Il Presidente della Regione Lazio ha tenuto ieri il discorso di presentazione delle linee programmatiche del suo governo regionale davanti al Consiglio Regionale del Lazio.
Sanità, infrastrutture, mobilità, transizione energetica, attenzione a tutte le province ed alle persone fragili le priorità.
Queste alcune reazioni dei Consiglieri intervenuti nel dibattito:
DELLA CASA (M5S LAZIO): “DA ROCCA SOLO SLOGAN E NESSUNA CONCRETEZZA”
“Un compendio di criticità senza l’offerta di soluzioni concrete. Questa la sintesi della relazione che il Presidente Rocca ha tenuto in Consiglio regionale. Non serve un discorso ufficiale per conoscere i problemi della nostra regione, servono soluzioni e, per quanto le linee programmatiche abbiano il compito di dare solo delle indicazioni, ci saremmo aspettati, da Rocca, meno genericità e meno slogan da campagna elettorale.
Non abbiamo bisogno di sommarie indicazioni da libro dei sogni, ma di conoscere, in termini concreti, in che modo e con quali tempi possono concretizzarsi gli obiettivi che si vogliono raggiungere.
Nulla di tutto questo abbiamo ascoltato oggi, se non sibilline frasi su ospedali pubblici e padiglioni che hanno fatto il loro tempo, senza una proposta alternativa; contraddittorie affermazioni sulla chiusura del ciclo dei rifiuti con il recupero di materia e, contestualmente, la realizzazione di impianti di termocombustione ormai obsoleti. Ci chiediamo come possano conciliarsi queste posizioni diametralmente opposte, che più che fornire una visione, appaiono come il tentativo di non scontentare nessuna delle tante anime della coalizione di centro destra. Noi siamo contro ogni tipo di incenerimento dei rifiuti, i cittadini non lo vogliono e noi saremo sempre al fianco dei cittadini.
Nella relazione abbiamo sentito parlare di spinta alla mobilità sostenibile e, al tempo stesso, della trasformazione della Roma-Latina in un’autostrada, anziché privilegiare la scelta di una metropolitana leggera che alleggerirebbe il traffico automobilistico.
E ci chiediamo come possa essere centrale il ruolo del Consiglio se le deleghe attribuite agli assessori sono state spezzettate e sovrapposte, col rischio che per ogni proposta di legge si debba passare in più commissioni appesantendo una burocrazia che solo a parole si vuole alleggerire.
Oggi non abbiamo sentito una sola parola in merito alla lotta alla criminalità organizzata, una sola parola sullo sviluppo economico e il sostegno alle piccole e medie imprese, sulla tutela delle donne. Però si è parlato di Sanità privata e di trasferimento delle prenotazioni al privato quando il servizio pubblico è saturo. Anche in questo caso ci chiediamo quale sia il metodo e chi controllerà tali processi.
Crediamo che fare politica significhi prima di tutto avere una visione di futuro che si trasformi in concretezza e saremo pronti alla massima apertura e al confronto se questo potrà essere un bene per la collettività, ma non rinunceremo ai temi a noi cari e saremo pronti anche allo scontro se questi non troveranno in Consiglio regionale, la giusta sensibilità. Siamo e saremo sempre dalla parte dei cittadini e delle imprese e continueremo a dare voce a chi non ne ha”. Così in una nota la capogruppo M5S in Consiglio Regionale del Lazio, Roberta Della Casa.
Assessore Rinaldi: impegno su Ricostruzione è priorità del mio mandato
“Sono orgogliosa di iniziare questo percorso straordinario al fianco del presidente Rocca e alla sua squadra. Le deleghe che mi sono state affidate, i Lavori pubblici, le Politiche di Ricostruzione, la Viabilità e le Infrastrutture sono fondamentali e strategiche per la rinascita e il rilancio dei comuni delle aree interne del Lazio, uno degli obiettivi principali del mio mandato. Metterò tutte le mie competenze al servizio dei cittadini e lavorerò ogni giorno con determinazione e senza sosta, ascoltando le istanze dei nostri territori e delle loro comunità. Sarò un punto di riferimento per tutti i Comuni e gli amministratori dell’area del cratere che sono stati abbandonati in questi anni e che attendono risposte fondamentali dopo il sisma che li ha colpiti. Oltre a quello della Ricostruzione nel mio mandato sarà centrale anche il tema dei Lavori Pubblici, della viabilità e delle Infrastrutture: occorre avviare importanti progetti per potenziare i collegamenti dei nostri territori e migliorare così la mobilità di tutti i cittadini che vivono e lavorano nella nostra Regione aumentandone così l’attrattività e la competitività”. Lo dichiara in una nota il nuovo assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di Ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.
Il PCI del Lazio sulla nuova Giunta regionale: Praticamente c’è solo Rocca!
“Con la seduta di ieri alla Pisana, ha preso avvio la dodicesima legislatura regionale nel Lazio. Con l’esito elettorale che ha visto la destra prevalere sulla proposta (ugualmente di destra nei contenuti) del PD, incagliato nelle secche del litigio col M5S a guida Donatella Bianchi, del resto già in fuga. La parte del leone che sbrana gli alleati in questo scenario, lo fa Fratelli d’Italia, scatenando ire e guerre intestine nelle varie realtà locali regionali. I comunisti, con l’aderenza alla realtà e consapevoli del punto di vista di lavoratori e cittadini, intanto svolgono un primo commento: “Da qualunque punto di vista la si voglia vedere – dice Oreste della Posta, segretario PCI Lazio – questa Giunta presentata dal Presidente Rocca, alla fine non ha spessore e concretezza da offrire ai problemi dei cittadini. Chi dovrebbe prevedere ad “armonizzare”, anzi vista la latitanza nazionale a “rivendicare”, un Piano industriale regionale che intervenga sulle aree produttive, o sulla ricerca, o sul comparto automotive, per promuovere lavoro? Non si vedono figure, nè sono stati mai esplicitati in campagna elettorale impegni in tal senso! Ecco perchè c’è povertà nella offerta di guida di questi settori in Giunta! Per non dire delle questioni gigantesche che riguardano l’ambiente e il grande inquinamento che grava sulla regione, dalla Valle del Sacco alla ex centrale nucleare, al megaimpianto mai riconvertito di Montalto, al pericolo incombente del megainceneritore di Pomezia/Santa Palomba. Di tutto ciò, quali grandi competenze e passioni a seguire e risolvere tali drammi ambientali e sociali, vengono messe in campo? Scarsezza. A me pare – chiude il segretario comunista – che ci sia una sorta di parallelo con la mediocrità dello stesso Governo nazionale. Dove non solo non c’è chi spicchi in un modo o nell’altro, ma non c’è neppure una valutazione da sufficienza. E ancora non ci sono i primi provvedimenti: qui siamo solo alle presentazioni!”. Dal canto suo, Sonia Pecorilli, candidata per il PCI e sostenuta da varie associazioni e comitati di lotta locali/regionali, si sente in dovere di entrare nel merito di alcune cose: “Perchè – chiede rivolta al presidente Rocca – se ritiene che lei deve essere una guida importante per la Regione e che occorre iniziare dalla Sanità, dovendo rispondere di tutte le attività regionali, non ha fatto una scelta forte per un esponente che si misuri con la sanità? A me sembra – suggerisce la risposta Pecorilli – è perchè lei non l’ha trovato tra chi l’ha sostenuto. Che lei può fidarsi solo di se stesso! E gli altri settori saranno nell’anarchia?, dovendo la sanità, come Lei ben sa, assorbire il 70% del suo tempo? Ma non basta. Rivendico il diritto di pretendere una risposta da Lei circa la territorialità del Lazio. Come sappiamo tutti, la composizione del Consiglio regionale, pur su pesi differenti, coinvolge tutte le province del Lazio. Tutte meno una? Perchè, presidente Rocca – interroga Pecorilli – se ci sono ben dieci assessori da far da esponenti anche territoriali oltre che settoriali, non c’è stato spazio per averne uno che rappresenti Viterbo? E le mille volte che avete detto “votateci che faremo il rafforzamento della linea del treno Roma /Civitacastellana/Viterbo”, ora che avete preso i voti, neppure un assessore di quella provincia a vigilare? Noi comunisti, purtroppo anche a corsa non ancora iniziata, siamo tenuti anche a futura verifica, ma non dormiamo da piedi e quel che vediamo nelle prime mosse pubbliche istituzionali, ci paiono proprio confermare il primo impatto: dietro Rocca, nulla! Ci dispiace per il cittadini e i lavoratori del Lazio. Sarà motivo in più, per noi, per costruire un ampio fronte di lotta permanente e di opposizone sociale e politica a questo vuoto che dà forza solo ai potenti di turno: padroni e politicanti”. Conclude la nota del Partito Comunista.




















