Rocca Priora sarà la città dei bambini e delle bambine

Approvata dalla Giunta guidata da Anna Gentili la delibera d’indirizzo per mettere in campo future progettualità per la città di Rocca Priora

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Castello Savelli a Rocca Priora

Promuovere la partecipazione, garantire l’autonomia di movimento e il diritto al gioco. Grazie alla prima delibera presentata dall’Assessore alle Politiche Giovanili Sara Ponzo e approvata all’unanimità dalla Giunta della Sindaca Anna Gentili, Rocca Priora si prepara a diventare una città più accogliente per le bambine ed i bambini, aderendo al Progetto regionale denominato “Il Lazio, la Regione delle bambine e dei bambini”. “Già nel nostro programma elettorale – commenta la Sindaca Anna Gentili – ci era sembrato giusto dedicare uno dei punti a questa iniziativa con cui si rimettono al centro della città i bisogni ed i sogni dei più giovani cittadini. Ringrazio l’Assessore Ponzo per aver scelto come primo atto a sua firma questo progetto che guarda al rafforzamento del tessuto sociale, al coinvolgimento dal basso dei cittadini e al ripensamento di un ambiente urbano più a misura di bambini e quindi di tutti noi”. Il progetto, promosso dalla Regione Lazio e dall’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione – Consiglio Nazionale delle Ricerche, fa propria la filosofia e gli obiettivi della Rete internazionale “La Città dei Bambini” e della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia, approvata dall’Assemblea delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia con Legge n.176/1991. I bambini e le bambine sono un valore importante per ogni società, città e nazione e fin da piccoli e piccole sono “soggetti attivi” capaci di interpretare i propri bisogni e di contribuire al cambiamento del paese in cui vivono. “Ringrazio inoltre il consigliere Milco Rufini con cui ho collaborato per l’adesione a questo importante progetto. Il passo successivo – spiega l’Assessore Ponzo – sarà l’approvazione di questo atto d’indirizzo in Consiglio Comunale così da poter fare entrare Rocca Priora nella Rete Internazionale delle bambine e dei bambini e dare vita ad un laboratorio attraverso cui si gestirà e concretizzerà il progetto nella nostra città, partendo dall’apertura di un dialogo attivo e costruttivo tra l’amministrazione e  i bambini, formare una rete tra i vari attori sociali e lavorare tutti insieme ad idee ed iniziative che potremmo attuare qui a Rocca Priora, penso per esempio al Consiglio dei bambini e delle bambine”.

 

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