Roma, Assotutela: “Ater e le case a Garbatella. Dove è diritto all’abitare?”

“Campidoglio atto secondo: dopo la formazione della giunta, con il perfetto dosaggio tra tutte le componenti che hanno garantito il risultato, mentre si procede all’ultima spartizione di poltrone e poltroncine con commissioni e comitati vari, da un’altra parte c’è la città vera, quella che sta soffrendo, immersa nei problemi di tutti i giorni e a cui ancora nessuno si rivolge”.  Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Maritato

0
116
maritato
maritato

Roma, Assotutela: “Ater e le case a Garbatella. Dove è diritto all’abitare?”

“Campidoglio atto secondo: dopo la formazione della giunta, con il perfetto dosaggio tra tutte le componenti che hanno garantito il risultato, mentre si procede all’ultima spartizione di poltrone e poltroncine con commissioni e comitati vari, da un’altra parte c’è la città vera, quella che sta soffrendo, immersa nei problemi di tutti i giorni e a cui ancora nessuno si rivolge”.  Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Maritato che espone i temi all’ordine del giorno. “Ne citiamo solo alcune di emergenze – continua il presidente – Il disastro della Roma Lido, con cinque fermate sbarrate e una decina di treni soppressi, la gestione dei rifiuti per cui Gualtieri non sa che pesci prendere, le voragini e i cantieri sulle strade, di cui tutti sembrano essersi dimenticati e non andiamo oltre per non appesantire la situazione. C’è però un problema che ci preme più di tutti segnalare: il pericolo che stanno correndo centinaia di cittadini che, dall’oggi al domani potrebbero essere privati di uno dei diritti fondamentali, ovvero il diritto all’abitare. Senza alcun ritegno per i problemi economici e di disoccupazione provocati dalla pandemia l’Ater, azienda pubblica che gestisce il patrimonio immobiliare del comune, ha messo all’asta 21 appartamenti nello storico quartiere della Garbatella per garantirne la vendita al miglior offerente. Sorprende sapere che, mentre 14mila cittadini attendono le assegnazioni in lista d’attesa, l’ente che sul portale rivendica la sua vocazione sociale, provvede al contrario a ‘fare cassa’ sulla pelle dei più bisognosi. Cosa ne pensa il neosindaco Gualtieri? Vorremmo saperlo, da colui che propone la ‘città dei 15 minuti’, in cui aumenteranno i deportati scacciati dai quartieri storici per la vendita degli immobili”, chiosa Maritato.

Print Friendly, PDF & Email