Scuole calcio dei Castelli, ecco le eccellenze

Albano calcio a 5, da venticinque anni un investimento sui giovani

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La Federazione Italiana Giuoco Calcio con il C.U, nr.170 del 20-05.2022 ha pubblicato le graduatorie delle Scuole Calcio che sono attive sul territorio nazionale. Nella Provincia di Roma sono in totale 257 le società che partecipano con almeno una squadra alle attività federali. Il primo posto lo occupa la Roma con 53 punti, mentre i cugini della Lazio si debbono accontentare della 32sima piazza con 33 punti, affiancati dalla Academy dell’ex capitano Christian Ledesma e superati di un solo punto dalla Soccer School di Francesco Totti, che si posiziona al 30simo posto. Prima delle castellane è la storica Lupa Frascati che, con i suoi 41 punti, raggiunge un eccellente 11simo posto.
Ma la bella sorpresa viene dal Calcio a Cinque, dove l’Albano della Famiglia Sette è la seconda tra le società di Futsal, superata solo dall’Olimpus Roma che, però, fa riferimento alla Divisione Nazionale, militando in Serie A.

Abbiamo chiesto a Mister Stefano Sette, vicepresidente e responsabile area tecnica dell’Albano calcio a 5 la sua prima reazione all’eccellente risultato raggiunto.
“Ci godiamo questo bellissimo momento – esordisce il Mister – che fa il paio con la bella stagione della Prima Squadra. Un anno magico che ci ha visto onorare degnamente il nostro venticinquesimo anniversario. Da subito abbiamo puntato sulla Scuola Calcio e vederci riconosciuto il nostro lavoro è motivo di soddisfazione e di orgoglio.”

I numeri vi pongono davanti anche a tantissime realtà storiche del calcio a 11
“Con il nostro 48simo piazzamento entriamo nelle prime 50 società in un territorio che ospita società professionistiche e realtà storiche del mondo del football. Ma quello che ci fa ancora più piacere è che siamo i primi tra le società di calcio a cinque del Comitato Regionale Lazio, con davanti solo una realtà come l’Olimpus Roma, alla quale faccio i miei complimenti, che può vantare una forza economica e delle infrastrutture di un livello superiore al nostro.”

Quanto ha pesato l’aver conseguito per il secondo anno il riconoscimento di Scuola Calcio Elite?
“Tantissimo. Il progetto introdotto dalla FIGC ci ha dato modo di alzare il nostro livello di professionalità che già, ad Albano, non era male. Ma avere l’obbligo delle qualifiche per tutti i tecnici, la necessità di far seguire ai dirigenti i corsi dell’Attività di Base, la cura per la sicurezza e la salute dei nostri atleti in erba, ci ha portati ad assumere comportamenti virtuosi che ci hanno portato a raggiungere questi risultati.”

Di chi è il merito principale di questo salto di qualità?
“Non credo che si possano fare nomi specifici, è la vittoria di uno straordinario gruppo di lavoro che va dal Presidente Tonino Sette al Direttore Generale Marco Giustinelli, a Fabio Belfiori e Luigi Tirocchi, al Doc Luca Palazzoli, il nostro Psicologo dello Sport, a tutto il gruppo di allenatori e dirigenti. Oltre, ovviamente, all’impegno dei ragazzi, che non è mai mancato.”

Quali sono i punti di forza di questo progetto?
“Aver seguito nel modo migliore possibile le indicazioni federali, applicando una mentalità gestionale moderna e orientata alla crescita degli atleti e non finalizzata al risultato. Una scuola, per definirsi tale, deve essere il luogo dove scoprirsi, dove sperimentare, dove confrontarsi con compagni diversi da te e con adulti che ti aiutano ad evidenziare i tuoi punti di forza e a lavorare per migliorarti negli aspetti meno performanti. Le pressioni verranno più avanti, quando anche il risultato, come in tutti gli sport, avrà la sua importanza. Ma nella Scuola Calcio ci si deve, innanzitutto, divertire. Poi ci sarà chi avrà la possibilità di diventare un campione e chi, invece, seguirà altre strade altrettanto importanti. Quello che accumuna un campione del mondo e un impiegato di banca che va giocare con i colleghi il giovedì sera, è che sotto la doccia, dopo la partita, siano felici entrambi, perché lo sport non ha senso se non riesce a regalare felicità.”

Una famiglia, quindi, può dormire sonni tranquilli se suo figlio gioca con l’Albano?
“Dormire sonni tranquilli è un parolone. – sorride Sette – Sicuramente un ragazzo che fa sport, in generale, è un ragazzo che vive meglio, che sa darsi una disciplina fisica e mentale che lo aiuterà nello studio prima e nel lavoro poi. Che avrà, potenzialmente, uno stato di salute migliore dei coetanei che non fanno attività motoria, che eviterà abusi alimentari o stili di vita disordinati. Lo sport sicuramente non risolve tutti i problemi della vita, ma, altrettanto sicuramente, aiuta a vivere molto meglio. Poi di strutture dove fare sport intorno a noi, ce ne sono molte e anche gestite da tecnici molto bravi. L’Albano è un punto di riferimento per chi vuole fare calcio. Con noi si può farlo in modo sano e sicuro, in un ambiente professionale che non ha comunque perso quelle caratteristiche di famiglia sportiva che ci identificano da quando siamo nati.”

Che significa “famiglia sportiva”?
“Significa che tutti si adoperano per il bene della comunità. Faccio degli esempi concreti. Per il prossimo anno abbiamo deciso di non rinnovare il kit di abbigliamento sportivo che, originariamente era pensato per durare due stagioni. Visto anche l’andamento travagliato degli ultimi due anni, con i tanti stop and go, abbiamo deciso di non caricare sulle spalle delle famiglie, molte delle quali già provate dal lungo periodo di pandemia, una spesa che poteva essere evitata. Su questa falsariga abbiamo anche evitato di adeguare le quote sociali al costo della vita. Anche per la prossima stagione non ci sarà neanche un euro di aumento su quote, ricordiamo, che sono tra le più basse in circolazione. E questo grazie alla ottimizzazione delle risorse a disposizione, alla lotta costante alla eliminazione degli sprechi e alla ricerca costante della qualità. Ci stiamo comportando, appunto, come un “buon padre di famiglia”, mutuando il termine dal Codice Civile.”
Seguono, nella graduatoria provinciale riferita alle società di calcio a cinque del territorio dei Castelli Romani, le Scuole Calcio di Genzano c5 (181simo posto), Velletri c5 (216simo posto), Atletico Pavona (220simo posto), Cioli Ariccia (253simo posto), Meeting Club (255esimo posto).
La graduatoria completa può essere visionata al link

Comunicato Ufficiale SGS n. 170

di Marco Giustinelli