E’ Alessandro De Santis il primo colpo si mercato del club di Via Lombardi. Abbiamo chiesto al Direttore Sportivo Stefano Sette di presentare il nuovo acquisto.
“Un profilo giovane e nello stesso tempo con esperienza. Proveniente dall’ Ecocity Genzano, La scorsa stagione ha fatto esperienza nel Nazionale, collezionando anche qualche presenza in Serie B con il Real Castel Fontana, oltre che rappresentare una presenza fissa nell’Under 19 nazionale. Ci è stato indicato dal nostro Tecnico Roberto Scafetti come uno dei giovani più promettenti in circolazione su cui puntare per rinforzare il nostro roster di C1. Lo abbiamo contattato, lo abbiamo seguito in qualche gara dei tornei estivi e, finalmente abbiamo formalizzato il tesseramento ieri sera. Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente il Presidente Tuccillo e il Direttore Pistella che hanno reso possibile il trasferimento.”
Il mercato è chiuso per l’Albano di Mister Scafetti?
“Assolutamente no, ma procede con grande attenzione, come è da sempre nelle nostre abitudini. Alessandro è un giocatore classe 2003 su cui ci auguriamo di poter contare a lungo. Anche quest’anno abbiamo confermato la nostra filosofia di puntare sulla continuità, che da noi rappresenta un valore importante. Quindi i nuovi innesti ci devono garantire qualità tecniche ed umane in grado di apportare un valore aggiunto all’intero gruppo e i colloqui che abbiamo avuto con Alessandro nelle settimane trascorse ci hanno confermato il valore del ragazzo. Adesso sta a lui confermarlo sul campo e nello spogliatoio.”
Le prossime mosse, quindi?
“Chiedetelo al nostro uomo mercato Daniele Acquaroli. Scherzi a parte, in queste ore Daniele sta perfezionando l’accordo con un giocatore di spessore che, salvo intoppi dell’ultima ora, che penso però di escludere, farà parte del nostro gruppo. Ma, coerenti con i nostri principi, lo annunceremo solo a firma avvenuta, come è avvenuto con Alessandro.”
L’abolizione dell’obbligo degli Under 21 in campo ha mutato le politiche del club?
“Solo in parte. Noi abbiamo creduto nei giovani anche prima, ne è dimostrazione l’età media della squadra che è tra le più basse della categoria, con tanti giocatori nati nel nuovo millennio come Abbatiello, Pierucci, Zevini, lo stesso De Santis, ma anche Alessandro Tudini, Francesco Vona, Matteo Fattore. Giocatori che, indipendentemente dalla carta di identità, per noi rappresentano dei titolari a tutti gli effetti, da affiancare ai ragazzi con più esperienza. Il futsal è ad Albano, una realtà fondata sui valori e non sull’età. Se ci sono delle regole, evidentemente le rispettiamo, ma gioca, comunque, chi se lo merita.”
Sempre guardando al futuro, però?
“Quando si parla di progetto, vuol dire immaginare un percorso da qui a cinque, dieci, quindici anni. Lo dimostra il fatto che siamo tra le poche società che hanno puntato su impianti di proprietà già nel 1996, quando mio padre Angelo e zio Tonino l’hanno fondata. Una visione di cui oggi si parla anche ai livelli più alti del professionismo, ma che in casa Albano era già una realtà nel secolo scorso. Lo stesso vale per i giovani. Abbiamo una fantastica scuola calcio e ai ragazzi non si possono dare solo parole. Oltre l’80% dei giocatori della prima squadra, proviene dal nostro Settore Giovanile, cosi’ come il Gruppo Allenatori che è in larga parte, di formazione Albano. Questo vuol dire che se un ragazzo si iscrive oggi alla nostra Scuola Calcio, ha davanti a se una strada aperta verso categorie importanti. E tutto ciò è garanzia di fidelizzazione del parco giocatori, di sostenibilità economica del progetto, di crescita sportiva, umana e sociale.”
Con molta attenzione all’aspetto economico, però?
“Sono parzialmente d’accordo su questa affermazione. E’ vero che non abbiamo mai investito denaro sull’acquisto delle prestazioni di un giocatore e anche che i nostri ragazzi, anche delle categorie superiori, non percepiscono, in linea generale, rimborsi. Ma mi chiedo: quante società possono vantare uno psicologo dello sport a supporto degli allenatori, una scuola portieri, un preparatore atletico professionista, un allenatore dei portieri della Prima Squadra che ha giocato in Coppa Campioni, una struttura medica di riferimento dove poter accedere in tempo reale per gli esami strumentali e le visite di rito. E ancora, all’Albano l’attrezzatura non manca mai e è nuova e di prim’ordine, compreso l’abbigliamento. E se parliamo di comunicazione, abbiamo la diretta di tutte le partite casalinghe, una newsletter settimanale (che in questa stagione verrà ampliata anche al Settore Giovanile e alla Scuola Calcio), una collaborazione con le testate giornalistiche locali che danno ampia visibilità ai nostri tesserati. E potrei continuare a lungo. L’Albano non è vero che spende poco, è vero che spende bene. E l’investimento è anche sui giocatori. Metterli nelle condizioni di lavorare bene, in condizioni ottimali, con una struttura di prim’ordine a disposizione, vuol dire aiutarli a maturare e a diventare giocatori di categoria. Abbiamo anticipato la nuova normativa sugli svincoli. Dal prossimo anno i giocatori saranno tutti liberi di accasarsi, alla fine di ogni campionato, dove ritengono più opportuno, senza vincoli da parte dei club. Noi lo facciamo sin dal giorno della nostra fondazione.”



















