Si è conclusa la “duegiorni” di formazione per i Delegati delle Società del Lazio che hanno aderito al progetto Tutela Minori promosso dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, la prima federazione sportiva italiana, e tra le primissime in Europa, ad aver messo a sistema fin dal 2021 la tutela degli atleti minorenni.  Settantacinque Club presenti, con le società professionistiche della Capitale in prima fila, a dimostrazione dell’interesse degli operatori sportivi verso le metodologie di contrasto ai purtroppo diffusi atti di bullismo, di prevaricazione, di abusi verso le ragazze e i ragazzi più fragili che frequentano i campi in erba della regione.

Erano presenti i vertici del Coordinamento Regionale SGS, con Pietro Martella che ha concluso i lavori della prima giornata, ribadendo lo spirito di servizio che anima questa iniziativa. “Non è un sistema di controllo e censura verso i club, ma una iniziativa a sostegno di tutte le forze sane del calcio, che ci vedono al loro fianco in questa che – ha ribadito il numero uno del calcio giovanile regionale – è una battaglia di civiltà e di attenzione per i più piccoli e le più piccole.”

Ha aperto le due giornate di formazione una delle figure storiche del calcio giovanile, Maurizio Margutta che da oltre un trentennio è in prima linea, come dirigente federale, per un calcio sempre più sano e sicuro.

In sala anche Massimo Erando, neo delegato per l’Attività di Base, Carlotta Salemi, Delegata per la qualificazione dei Club Giovanili (ex Scuola Calci Elite) e Massimo Neroni, Case Management nazionale, che ha concluso l’incontro, ribadendo il ruolo di leadership nazionale del Lazio che, fin da subito, ha saputo mettere al centro delle attività federali la Tutela dei Minori.

Hanno condotto le attività di formazione Carlo Rizzo, Delegato Regionale e Team Leader del Gruppo Tutela Minori del Lazio, con le relazioni di Marco Giustinelli, Luca Antonini, Ines Pisa e Ilaria Alice Mancini e l’intervento di Stefano Porri.

Marco Giustinelli