Si manifesta in tutta Italia tranne che a Palestrina

Vietato il 13 Giugno il flash mob a difesa dell'ospedale di Palestrina e autorizzato per il 27 ma con un massimo di 15 partecipanti

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Ospedale Palestrina

Assume tratti farseschi l’organizzazione del flash mob a difesa dell’ospedale Coniugi Bernardini di Palestrina, promosso da Cittadinanza Attiva, il Comitato a Difesa dell’Ospedale di Colleferro, alcune realtà sindacali degli operatori sanitari e varie altre associazioni sensibili sul tema della sanità.

In un primo momento la manifestazione, con l’obiettivo di sensibilizzare sulle criticità della struttura sanitaria, sia in termini di attrezzature che per quanto riguarda la carenza di personale, si doveva tenere il 13 Giugno, ma a detta delle autorità locali di Pubblica Sicurezza, non si poteva svolgere in quanto derogava alcune norme contenute dal DPCM del Governo sul distanziamento sociale anti Covid. Per questo fu vietato e gli organizzatori hanno ripiegato su una manifestazione in tono minore a cui si poteva aderire con una foto o un video da casa.

In queste ore invece è trapelata la notizia che il flash mob ci sarà e sarebbe stato autorizzato per il 27 Giugno prossimo, dalle ore 11:00 alle 11:30, con la specifica che potranno parteciparvi non più di 15 persone.

L’autorizzazione, sostengono alcuni, sia stata ottenuta dopo lunghe trattative tra organizzatori ed autorità.

Detto ciò, sfugge agli osservatori il perché, negli stessi giorni e nello stesso periodo di questo flash mob, quindi a leggi e DPCM parimenti vigenti, si siano viste nell’ordine manifestare: partiti politici, sia a Roma che a Milano, associazioni di varia origine e colore, con o senza mascherine, tifosi di calcio a Napoli e varia altra umanità. Tutti eventi con un numero di partecipanti, annunciati ed effettivi, ben superiori a quelli mobilitatisi a Palestrina. Verrebbe da chiedersi il perché il flash mob a Palestrina non s’ha da fare. Molto timide se non assenti in proposito le prese di posizione pubbliche del Sindaco di Palestrina Moretti che, se pur al primo mandato e novizio alla carica, avrebbe potuto dire qualcosa in merito al curioso trattamento occorso ai suoi cittadini.

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