Sindacato giornalisti, Marciano nel direttivo regionale

Massimo Marciano è stato eletto durante il IX congresso dell'Associazione stampa romana nel Direttivo regionale del sindacato dei giornalisti

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Massimo Marciano

I Castelli Romani hanno una loro “rappresentanza” nel sindacato dei giornalisti italiani. Il giornalista di Frascati Massimo Marciano è entrato a far parte del Direttivo regionale: lo ha eletto il IX congresso dell’Associazione stampa romana, struttura territoriale del Lazio della Fnsi, la Federazione nazionale della stampa italiana, sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani, che si è svolto di recente.

Marciano, nato a Roma 56 anni fa e da sempre residente a Frascati, lavora per l’agenzia Ansa, dirige il giornale online lacittametropolitana.it ed è docente in corsi di giornalismo. È presidente dell’Università Popolare dei Castelli Romani e attualmente ricopre anche un incarico nazionale nella sua professione, in qualità di consigliere dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (Inpgi) per la gestione separata per i liberi professionisti e i parasubordinati. È inoltre tra i soci fondatori e membro del consiglio direttivo del Circolo della stampa della provincia di Frosinone, territorio di origine della sua famiglia paterna.

Laureato in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma, ha iniziato l’attività giornalistica a 20 anni, subito dopo aver terminato gli studi superiori al liceo classico statale “Marco Tullio Cicerone” di Frascati, con dei giornali locali dei Castelli Romani. Approdato a Paese Sera, è divenuto giornalista pubblicista nel 1987, pubblicando più di 500 articoli nel biennio di abilitazione previsto dalla legge, e giornalista professionista nel 2000, unendo al lavoro per l’Ansa delle collaborazioni professionali con Il Messaggero, radio e tv locali e nazionali.

Ha già ricoperto l’incarico di consigliere nel Direttivo dell’Associazione stampa romana dal 1994 al 1999, prima di essere eletto consigliere dell’Ordine regionale dei giornalisti. Oltre che all’Inpgi, ha ricoperto incarichi nazionali nella Fnsi come componente della commissione per le trattative contrattuali e della commissione per il lavoro autonomo.

«Da diversi anni in Italia – dice Marciano – i diritti e le garanzie per chi lavora e per chi il lavoro lo cerca, conquistati nel tempo a costo di dure lotte, sono costantemente sotto attacco. In particolare, poi, il lavoro giornalistico è sempre più reso precario e minacciato dagli attacchi di una certa politica e di un certo potere finanziario, che vorrebbero spazzare via il ruolo di analisi critica per i cittadini che i giornalisti con la schiena dritta hanno, in virtù dei loro obblighi deontologici e della loro preparazione professionale. Viviamo in un periodo in cui si usano i social network, anche attraverso società specializzate che vengono profumatamente pagate, per diffondere “fake news” al fine di condizionare, e addirittura manipolare, l’opinione pubblica. Avere un sindacato che si impegni contro la precarietà e le tante minacce, che sempre più spesso si presentano anche nella forma di vere e proprie intimidazioni in stile mafioso, vuol dire lottare perché i cittadini possano liberamente formarsi un’opinione sui fatti del loro tempo ed essere realmente sovrani perché correttamente e completamente informati, come dispone la Costituzione. L’informazione, infatti, non è una merce da abbandonare al “mercato”, in balia della legge del più forte, ma un bene pubblico costituzionalmente tutelato».