Suggestioni iberiche su sei corde: ultimo appuntamenro della stagione 2026 di “Musica Est”

Tre anni fa, un gruppo di docenti di strumento degli istituti comprensivi a indirizzo musicale di Tivoli Terme, Palombara Sabina e San Cesareo, ha deciso di ampliare la propria missione ideando una rassegna concertistica che, oltre a portare grandissimi artisti sul territorio, coinvolgesse gli allievi nell’organizzazione degli eventi stessi, aumentando nei ragazzi la consapevolezza della funzione educativa e coesiva della musica.

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Suggestioni iberiche su sei corde: ultimo appuntamenro della stagione 2026 di “Musica Est”

Tre anni fa, un gruppo di docenti di strumento degli istituti comprensivi a indirizzo musicale di Tivoli Terme, Palombara Sabina e San Cesareo, ha deciso di ampliare la propria missione ideando una rassegna concertistica che, oltre a portare grandissimi artisti sul territorio, coinvolgesse gli allievi nell’organizzazione degli eventi stessi, aumentando nei ragazzi la consapevolezza della funzione educativa e coesiva della musica.

Giunti al terzo anno di successi, con un palmares di musicisti coinvolti nel progetto di tutto riguardo e una partecipazione del pubblico in costante aumento, i professori Francesco Cipriani, Pierluigi D’Amato, Riccardo Ospici, Francesca Timperi e Maurizio Tisei, in collaborazione con l’associazione Officine Musicali Romane, chiuderanno la stagione 2026 con un appuntamento imperdibile.

Domenica 17 maggio, a partire dalle ore 17:00, presso l’Auditorium Comunale di San Cesareo, si esibirà un duo di chitarristi straordinari, Gian Marco Ciampa e Pietro Locatto. Ciampa, già acclamato protagonista di concerti delle due precedenti edizioni, è uno strumentista eccezionale che vanta, oltre a numerosi premi internazionali, esibizioni in ben quattro continenti e il conseguimento di prestigiosi riconoscimenti; Locatto, anche lui vincitore di competizioni in tutto il mondo e performer apprezzatissimo anche al di fuori dei confini nazionali, ha all’attivo diversi album di notevole rilevanza.

Il programma presentato dal duo, dal titolo Impressions d’Espagne, è una sorta di ritratto in note dei paesaggi andalusi, del loro folklore e delle loro atmosfere, osservati sia dalla prospettiva di musicisti autoctoni come Albéniz, Torroba e Turina, sia attraverso lo sguardo stupito e ammirato di compositori francesi come Debussy e Ibert.

A precedere l’evento, sabato 16 maggio, dalle ore 10:30 alle 16:30, presso la Sala della Musica di Palombara Sabina, sarà una masterclass tenuta da Locatto rivolta ad allieve e allievi di ogni livello, per offrire ai ragazzi l’opportunità di affinare la tecnica e di approfondire conoscenze e competenze sotto la guida di un grande professionista.

Del resto, l’intento principale della rassegna è sempre stato quello di rendere gli alunni protagonisti assoluti non solo dell’evento artistico in sé, ma anche della sua organizzazione, affidando loro la responsabilità di accogliere il pubblico, aprire i concerti, intervistare gli artisti e scrivere recensioni e articoli. Il tutto per consentire ai più giovani non solo di vivere la loro passione musicale in maniera più profonda e attiva, ma anche di conoscere e fare esperienza dei più complessi aspetti organizzativi e di promozione degli spettacoli, con un approccio tanto più fecondo quanto più orientato, contemporaneamente, alla crescita personale e alla condivisione di momenti di altissimo valore culturale con la comunità.

A rubare la scena a un bilancio tanto positivo delle proposte degli ultimi tre anni, non può che essere, dunque, l’auspicio che “Musica Est” prosegua il suo entusiasmante cammino, e che le prossime stagioni possano diffondere con efficacia sempre crescente l’amore e la conoscenza della musica colta.

di Romina Russo