Teatro Tor Bella Monaca, va in scena il Frankenstein al femminile

Appuntamento domani 24 maggio e dopodomani 25

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Le due interpreti, Maria Sofia Palmieri e Viviana Feudale

Martedì 24 e mercoledì 25 al teatro Tor Bella Monaca, debutterà Miss Frankenstein, piece ispirata al capolavoro di Mary Shelley, con una particolarità. Lo spettacolo sarà declinato al femminile, con Victor Frankestein che diventerà Victoria Frankenstein, una scienziata visionaria in un mondo maschile. Messo in scena dalla Compagnia degli Anelli, con la regia di Diego Andrea Giuliani e scritto da Silvia Bordi, vede Maria Sofia Palmieri nei panni della scienziata e Viviana Feudale in quelli della sua creatura. Uno spettacolo, dunque, incentrato su questi due ruoli femminili: Miss Frankenstein, femminista che decide di rifiutare il ruolo di madre per dedicarsi alla scienza, attratta comunque dall’idea di mettere al mondo una creatura femminile a sua immagine e somiglianza. E Margherita, inconsapevole “figlia” alla ricerca di una sua identità.

«Victoria è consapevole del proprio genio e non si risparmia: è lei il nuovo Prometeo – ha spiegato Silvia Bordi in un’intervista al Corriere della Sera – e il fuoco è presto tratto, tramutato in energia, un’elettricità inaudita che prende vita con un tuono e che porta inizialmente il nome di Esperimento numero 8, la creatura. Victoria si sente elevata all’altezza di Dio. Esperimento numero 8 nondimeno è una ragazzina e sviluppa la propria umanità a modo suo, trova persino da sé un nome per indicare sé stessa: Margherita».

Silvia Bordi

«Da tanto tempo volevo interpretare un personaggio maschile al femminile – ci spiega Maria Sofia Palmieri – un testo che indaga su vari piani e livelli. Sul rapporto tra madre e figlia, sul rapporto tra il nostro io più spavaldo e quello invece più fragile, con cui spesso siamo in conflitto e che spesso rifiutiamo. Soprattutto su questo conflitto io mi sono concentrata nella mia interpretazione. Infatti nello spettacolo si vedrà come le due, Victoria e Margherita, siano completamente scisse, sebbene in fondo siano la stessa persona».

Maria Sofia Palmieri