Termovalorizzatore Santa Palomba, ritirato emendamento al decreto Pubblica Ammnistrazione

Le reazioni dal mondo della politica e non solo al ritiro dell'emendamento al decreto Pubblica Amministrazione sul Termovalorizzatore di Santa Palomba

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Le reazioni dal mondo della politica e non solo al ritiro dell’emendamento al decreto Pubblica Amministrazione sul Termovalorizzatore di Santa Palomba

Rifiuti, Volpi (FDI): Nessun sostegno del centrodestra al termovalorizzatore di Gualtieri, presentata PDL per la prevenzione sanitaria

“Rimandiamo al mittente le polemiche che vogliono il centrodestra a sostegno del termovalorizzatore di Santa Palomba. I rumors delle ultime ore sono stati smentiti dal ritiro dell’emendamento al decreto Pubblica Amministrazione (DL PA) che prevedeva la proroga e l’ampliamento dei poteri commissariali di Gualtieri in tema di rifiuti firmato dai relatori e non dal Governo Meloni come riportato da molte testate giornalistiche. Non c’è nessun cambio di rotta da parte di Fratelli d’Italia la cui posizione di contrarietà a questo tipo di impianto, troppo grande, vetusto nella tecnologia, posizionato in un’area inadatta e imposto ai Comuni della Provincia è chiara da tempo.

Mi dispiace, ma il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle restano gli unici responsabili di questo intervento e ricordo a chi strumentalizza un tema così importante contro il Governo Meloni che a imporre l’impianto è stato proprio il PD e che, è stato il governo giallo/rosso ad assegnare i poteri straordinari al Sindaco di Roma

Continueremo a sostenere le giuste recriminazioni dei sindaci che non possono accettare la prevaricazione e l’arroganza di chi sfrutta il ruolo di Sindaco della Città metropolitana per assecondare esclusivamente gli interessi della Capitale.

Proprio per supportare gli amministratori locali e i cittadini ho depositato una proposta di legge con la quale si prevede un contributo da parte dei gestori degli impianti di smaltimento di rifiuti ritenuti inquinanti finalizzato all’istituzione di un fondo per la prevenzione sanitaria e per le misure a tutela della salute”. Così in una nota l’On. Andrea Volpi, Deputato di Fratelli d’Italia e Sindaco di Lanuvio.

Silvestroni (FdI): “Ritirato emendamento su ampliamento poteri Gualtieri, ha prevalso il buonsenso”

“L’emendamento dei relatori sull’ampliamento dei poteri speciali al commissario ai rifiuti Gualtieri, è stato ritirato. Come sempre da quando è al governo il centro destra del Governo Meloni il buon senso ha prevalso. Emendamento ritirato con buona pace dei portavoce del Partito Democratico e sinistre varie, che rimangono a urlare al vento senza credibilità né scuse per le scelte scellerate del loro leader Gualtieri”. Così in una nota il Senatore e Presidente della Federazione della Provincia di Roma di Fratelli d’Italia Marco Silvestroni.

TERMOVALORIZZATORE; AZIONE ROMA: NON FORMA MA SOSTANZA. PROCEDERE SENZA INDUGIO.

“Sul termovalorizzatore bisogna procedere senza indugio. Se si fosse approvata una norma per prorogare i poteri straordinari al commissario Gualtieri, l’avremmo accolta favorevolmente, poiché sarebbe stata una scelta di buon senso per evitare paralisi burocratiche e incertezze. Si è deciso di seguire un’altra strada, ma non si deve perdere di vista l’obiettivo. Non è più tollerabile che Roma continui a esportare rifiuti all’estero o in altre regioni, con costi economici e ambientali insostenibili. Ora tutte le Istituzioni, compresa la Regione Lazio, devono muoversi affinché Roma si doti di un impianto all’altezza delle altre grandi capitali europee, per chiudere il ciclo dei rifiuti e consentire finalmente una riduzione della TARI per famiglie e imprese, oggi tra le più alte d’Italia.” Lo hanno dichiarato il segretario romano di Azione, Alessio D’Amato, e i consiglieri di Azione in Assemblea Capitolina, Flavia De Gregorio e Antonio De Santis.
INCENERITORE DI ROMA, ALLA CAMERA FINISCE IL SOSTEGNO A GUALTIERI
“Il ritiro dell’emendamento ampliativo dei poteri del Commissario Roberto Gualtieri segna l’interruzione del sostegno parlamentare al Sindaco di Roma”. È quanto dichiara in una nota l’Unione dei Comitati contro l’inceneritore. “Gualtieri, che in più di una circostanza si era vantato di godere di un sostegno bulgaro in Parlamento, trascorrerà la serata a leccarsi le ferite. Con una pessima figura, invece, ne esce Francesco Rocca, Governatore del Lazio, sbrigativamente affrettatosi a spossessarsi delle proprie prerogative costituzionali pur di assecondare l’importante opera, così l’aveva ieri definita, voluta da Gualtieri.  Possiamo quindi guardare a questo risultato con grande soddisfazione – precisano dall’Unione dei Comitati –  Veniamo, infatti, da giornate intense che si sono aperte all’iniziativa del 10 aprile “fermiamo l’inceneritore” promossa dal Comitato per le Future Generazioni. È stato proprio ad Ariccia, che abbiamo raccolto l’allarme lanciato da Filiberto Zaratti al quale va il gran merito di aver immediatamente attenzionato l’emendamento abominio. Ne è seguita la manifestazione davanti al sito dove abbiamo rilanciato l’invito agli attivisti di chiedere via mail il ritiro dell’emendamento con l’invio di circa 150 mail.  Sette giorni senza respiro che si chiudono oggi con il ritiro dell’emendamento, alla cui complessa tessitura ha abilmente lavorato Andrea Volpi.
Per noi dell’Unione dei Comitati contro l’inceneritore – concludono dall’Unione- oggi rappresenta un autentico punto di svolta: fallito il colpo di mano di un emendamento incostituzionale, saremo ancor più determinati a sollecitare le competenze regionali sulle questioni che hanno a che fare, direttamente o indirettamente, con l’inceneritore.   Oggi, il territorio ha battuto il Palazzo sconfiggendo il disegno di chi avrebbe voluto chiudere anzitempo la partita dell’inceneritore conferendo a Gualtieri ancor più pieni poteri”.

EMENDAMENTO RITIRATO. ZEPPIERI: «PER UNA VOLTA HA PREVALSO IL BUON SENSO».

«L’emendamento che avrebbe esteso i poteri commissariali al sindaco Roberto Gualtieri è stato ritirato – afferma la Consigliera regionale Alessandra Zeppieri (Polo Progressista) -. Per la prima volta in tutta questa vicenda sembra aver prevalso il buon senso. Era impensabile, infatti, conferire poteri così enormi a una sola persona, svuotando di fatto le Istituzioni non solo del loro ruolo di indirizzo ma anche di controllo.

È stato fondamentale far sentire subito e velocemente la nostra netta opposizione e crediamo che ora sia ancor più importante non fermare la nostra lotta».

Lettera Aperta al Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca sul termovalorizzatore di Santa Palomba

“Serve chiarezza politica e istituzionale sul termovalorizzatore di Santa Palomba. La cittadinanza ha il diritto di sapere.”

Egregio Presidente Rocca,

Noi Moderati Le chiediamo con senso di responsabilità istituzionale e preoccupazione politica, a nome di cittadini, amministratori locali, comitati civici e forze politiche che da mesi seguono con attenzione – e crescente inquietudine – l’evoluzione del progetto del termovalorizzatore previsto nell’area di Santa Palomba, alle porte di Roma.

Negli ultimi mesi si sono susseguite dichiarazioni, interviste e prese di posizione da parte Sua che, pur riconoscendo alcune criticità legate all’ubicazione e al dimensionamento dell’impianto, non delineano però una posizione chiara e definitiva da parte della Regione Lazio. Eppure, si tratta di un’opera che avrà impatti profondi – ambientali, paesaggistici e sanitari – sull’intero quadrante sud della Capitale e su una parte consistente del territorio regionale.

Non possiamo ignorare che la scelta di localizzare l’impianto in una zona agricola, a ridosso del Santuario del Divino Amore, appare discutibile e solleva interrogativi legittimi circa il rispetto del paesaggio, della vocazione del territorio e della qualità della vita dei cittadini. Allo stesso tempo, la viabilità attuale – in particolare lungo la via Ardeatina – risulta del tutto inadeguata a sostenere il carico di traffico che un termovalorizzatore di tali dimensioni inevitabilmente comporterà.

Teniamo a precisare con chiarezza che non siamo ideologicamente contrari al termovalorizzatore in quanto strumento tecnologico per la gestione dei rifiuti. Ciò che chiediamo è una maggiore chiarezza sull’ubicazione dell’impianto, sulla base di valutazioni oggettive e trasparenti che tengano conto delle caratteristiche del territorio, della sua vocazione agricola, del carico urbanistico e della fragilità infrastrutturale dell’area.

Inoltre, riteniamo che prima di costruire un impianto di tale portata sia doveroso verificare se, all’interno dell’intero ciclo del trattamento e smaltimento dei rifiuti, esistano alternative praticabili. Siamo convinti che il potenziamento della raccolta differenziata, unito a misure più ambiziose nella prevenzione, nel riciclo e nel riutilizzo, possa ridurre significativamente la necessità di ricorrere esclusivamente al termovalorizzatore. In questo senso, servono investimenti per rafforzare l’intera catena del trattamento e smaltimento del rifiuto urbano, in modo da alleggerire il carico destinato all’impianto finale e orientare la gestione dei rifiuti verso un modello realmente sostenibile.

Nel Suo ruolo di Presidente della Regione, riteniamo che Lei abbia il dovere politico e istituzionale di assumere una posizione netta e trasparente: la cittadinanza ha diritto a sapere se la Regione intende realmente sostenere questa scelta, non solo in termini di realizzazione dell’impianto, ma anche in relazione alla sua precisa ubicazione geografica nell’area di Santa Palomba, oppure se ritiene opportuno riconsiderare un progetto che, ad oggi, sembra frutto più di una forzatura emergenziale che di una visione strategica e sostenibile a lungo termine nella gestione dei rifiuti.

Il principio di precauzione, la tutela della salute pubblica, il rispetto dell’ambiente e il coinvolgimento delle comunità locali devono essere i pilastri di qualunque strategia regionale. Non è accettabile che decisioni così determinanti per il futuro del Lazio vengano assunte senza un reale e pubblico momento di confronto democratico.

Per questo Le chiediamo formalmente di promuovere, nel più breve tempo possibile, un incontro pubblico sul tema del termovalorizzatore di Santa Palomba. Un’occasione di confronto aperto, trasparente e partecipato, in cui istituzioni, cittadini, esperti e forze politiche possano dialogare con rispetto sul futuro del nostro territorio e sulle alternative possibili a questo progetto.

Non si può parlare di transizione ecologica senza partecipazione. Non si può affrontare la crisi dei rifiuti senza coraggio e trasparenza. E non si può rispondere alla legittima protesta dei cittadini con il silenzio o con la politica dei fatti compiuti.

Presidente Rocca, il momento è ora. Serve un segnale chiaro. Serve un gesto di responsabilità istituzionale.

Restiamo in attesa di una Sua risposta e confermiamo fin d’ora la nostra piena disponibilità a partecipare e contribuire a qualunque confronto serio e costruttivo su questa delicata vicenda”. Firmano la lettera

Marco Pagnanelli
Responsabile Provinciale Infrastrutture e Grandi Opere – Noi Moderati

Paolo Monderna
Commissario Noi Moderati – Albano Laziale

Valerio Colasanti
Vice Commissario Noi Moderati – Albano Laziale

Desire Di Pietro
Commissario Noi Moderati – Genzano