Tutto sulla biopiscina, un ecosistema autorigenerante a impatto ambientale zero

Svantaggi di una piscina interrata. L'alternativa.  Cosa è una biopiscina, le caratteristiche di una biopiscina naturale, il funzionamento e i vantaggi.

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Tutto sulla biopiscina: un ecosistema autorigenerante a impatto ambientale zero

Nel 2020, la richiesta di piscine private è raddoppiata in Italia, complici il distanziamento sociale, l’obbligo di mascherine e gel disinfettanti, tutte ragioni che hanno indotto i cittadini a dotarsi di uno specchio di acqua privato per godersi il relax in sicurezza. Oltre all’innegabile vantaggio di possederne una privata, la piscina è un elemento che può andare a riqualificare l’immobile, aumentandone il valore.

La domanda di piscine durante l’emergenza sanitaria da coronavirus ha riguardato prevalentemente le tradizionali piscine interrate e fuori terra, che tuttavia presentano degli svantaggi. Andiamo a vedere quali.

Svantaggi di una piscina interrata

La classica piscina richiede delle opere di muratura piuttosto importanti, a partire dalla realizzazione di uno scavo profondo necessario per interrare la vasca. Inoltre, sul fronte dei costi, la classica piscina dotata di pompe e filtri elettrici per il filtraggio dell’acqua ha un costo di gestione notevole. Stesso discorso per il ricambio dell’acqua, che genera dei costi importanti, mentre l’utilizzo di prodotti chimici per la disinfezione dell’acqua e lo spreco di acqua è un punto a sfavore sul fronte ambientale. Infine, si aggiunge alla lista degli svantaggi anche la manutenzione periodica che una piscina tradizionale richiede.

L’alternativa

La migliore alternativa è rappresentata dalla realizzazione di una bio piscina naturale, una scelta ecocompatibile che presenta diversi vantaggi, a partire dall’assenza di cemento armato fino alla gestione stessa della piscina, che non richiede alcun costo in quanto si tratta di un ecosistema autonomo perfettamente in grado di autoregolarsi. Attraverso un abile utilizzo di piante, alghe, filtri lavici, ghiaia e microorganismi autonomi, la biopiscina diventa un vero e proprio ecosistema indipendente. Per non parlare della resa estetica di una biopiscina, la cui struttura trae ispirazione dai laghi di montagna.

In questa sede parleremo di:

  • in cosa consiste una biopiscina
  • le caratteristiche delle biopiscine naturali
  • il funzionamento delle biopiscine
  • i vantaggi della biopiscina
  • i permessi per costruire
  • i costi di una biopiscina

Cosa è una biopiscina

Per quanto artificiale, la biopiscina nasce allo scopo di creare un ecosistema indipendente che sappia provvedere in modo autonomo alla pulizia, all’ossigenazione e al filtraggio dell’acqua, sfruttando esclusivamente le capacità dei microorganismi e delle piante per purificare l’acqua e renderla sicura, quindi balneabile.

Caratteristiche di una biopiscina naturale

La biopiscina ha quindi caratteristiche autorigeneranti, ogni elemento concorre alla creazione di un ambiente salubre, ecosostenibile e sicuro. Un aspetto peculiare delle biopiscine riguarda la loro struttura, che si ispira alle forme naturali dei bacini d’acqua che si formano nei pressi delle sorgenti di montagna. In più, le biopiscine vengono valorizzate con l’inserimento di elementi naturali come le rocce, le piante acquatiche, i sentieri, la ghiaia e le cascate che ne aumentano il valore estetico, oltre che essere decisivi per il funzionamento della biopiscina. Come per le piscine tradizionali, la biopiscina è completamente personalizzabile nelle forme e nelle dimensioni. La superficie minima è di 30/40 metri quadrati, mentre, idealmente, la profondità è compresa tra 1,2 e 3 metri circa.

Funzionamento di una biopiscina naturale

Il concetto di fitodepurazione (link a Wikipedia) sta alla base del funzionamento di una biopiscina. Come un ecosistema del tutto naturale, nel funzionamento di una biopiscina ogni elemento contribuisce al mantenimento di uno stato di salute ottimale svolgendo un’azione specifica: vi sono alghe e piante che hanno funzioni diverse, sono in grado di eliminare gli agenti inquinanti nutrendosene (fosforo e azoto), mentre altre specie fungono da filtro contro le impurità e altre ancora producono ossigeno. L’igienizzazione proviene dalle piante sommerse, che ospitano micoroorganismi determinanti per la fitodepurazione, come zooplancton e pulci d’acqua. I filtri sono altresì naturali, parliamo di ghiaia e sabbia, mentre l’installazione di una pompa meccanica favorisce il processo trasportando l’acqua pulita verso l’area dedicata alla balneazione.

L’ossigenazione dell’acqua è favorita invece dalla presenza di elementi che ne assicurano la movimentazione: rocce, cascate e fontane naturali contribuiscono inoltre ad aumentare il valore estetico dell’ambiente circostante.

Un’accortezza importante, che proviene dagli addetti ai lavori nell’ambito della costruzione di biopiscine naturali, è l’esclusione della fauna acquatica, poiché i pesci potrebbero alterare l’equilibrio della vasca naturale andando a nutrirsi dei preziosi microorganismi.

Vantaggi di una biopiscina naturale

Quando è realizzata come si deve, ossia da specialisti in materia, una biopiscina ha numerosi vantaggi da offrire:

  • scarsi costi di gestione e di manutenzione;
  • assenza dei costi dei prodotti chimici e maggiore sicurezza per la salute;
  • impianti meccanici e vani tecnici non ingombranti;
  • scarso fabbisogno energetico;
  • ecosostenibilità;
  • massima adattabilità ai vari contesti e alle stagioni;
  • non deve essere svuotata e riempita nuovamente.

La presenza di piante e di elementi naturali aumenterà l’armonia generale legata all’installazione della biopiscina, che si andrà a integrare perfettamente all’interno di contesti naturali, creando una continuità tra l’ambiente naturale e l’ambiente artificiale.

Servono permessi per installare una biopiscina?

La tecnologia legata al biodesign contempla l’utilizzo di materiali naturali che ne semplifica la realizzazione anche in materia di permessi. Per costruire una biopiscina bisogna, tuttavia, avviare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.) o una D.I.A. (Dichiarazione Inizio Attività) allegando il progetto. Per quanto riguarda i possibili vincoli legati al territorio, in quel caso occorre informarsi prima, come per qualsiasi installazione privata del resto, chiedendo l’autorizzazione della Soprintendenza, se necessario.

Altri controlli da effettuare riguardano:

  • il regolamento edilizio locale;
  • il Piano Regolatore Generale e le eventuali ordinanze comunali.

Affidando la lavorazione a una ditta esperta, si può delegare la gestione degli aspetti burocratici ai tecnici installatori della ditta di costruzione.

Costi di una biopiscina naturale

I costi di una biopiscina variano a seconda delle dimensioni e delle difficoltà di installazione (complessità architettoniche dell’ambiente). Pertanto, per avere un’idea concreta della spesa da sostenere per costruire una biopiscina, occorre un preventivo specifico per il progetto.

I costi di gestione di una biopiscina, invece, rispetto a quelli di una piscina tradizionale sono inferiori del 50 o 60%.

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