“Altro che verbali ufficiali, determine o collaudi: oggi basta un post della lista civica di maggioranza per decretare la fine di un cantiere pubblico. Il 14 giugno 2025 si annuncia trionfalmente la chiusura dei lavori ERP di via Placido Martini.
Peccato che il cartello di cantiere riporti come data di fine lavori il 22 febbraio 2024.
479 giorni di ritardo. E nessuna comunicazione formale, nessuna spiegazione, solo un post celebrativo.
E ORA, SERIAMENTE.
Un’opera pubblica si chiude con atti ufficiali: verbali, collaudi, trasparenza. Non con la propaganda social.
Il ritardo di oltre 15 mesi ha spinto l’UdC Monte Compatri a segnalare la vicenda alla Corte dei Conti, affinché siano verificate eventuali responsabilità e danni erariali sull’uso dei fondi PNRR.
Claudio Quaranta, coordinatore UdC, commenta:
“A Monte Compatri i cantieri si chiudono su Facebook, senza un atto, ma con tanti applausi. Se avessero lavorato con la stessa velocità con cui scrivono post, forse oggi parleremmo di puntualità, non di 479 giorni di ritardo. Noi abbiamo scelto la via della legalità e della trasparenza, non quella delle scorciatoie digitali.”
Monte Compatri merita rispetto. Anche nei tempi. Anche nei modi”. Lo rende noto l’Udc di Monte Compatri




















