Due giorni di degustazioni, masterclass e visite guidate hanno acceso Frascati con Vinalia Priora 2026, l’evento dedicato a “LE GEOGRAFIE DEI VINI DEL LAZIO – Un viaggio tra sapori, cultura e territorio”.
Sabato 25 e domenica 26 aprile, il Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini ha ospitato produttori, esperti e istituzioni per raccontare l’eccellenza vitivinicola regionale, con un focus sul Frascati DOC.
L’anteprima a Merumalia con la Regione Lazio
Ad aprire idealmente la manifestazione, giovedì 23 aprile, la masterclass ospitata da Merumalia a Frascati. Un appuntamento tecnico alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righinibe della vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, segnale concreto dell’attenzione istituzionale verso la filiera del vino laziale.
Il taglio del nastro: Europa, Regione e Comune insieme
Sabato 25 aprile il via ufficiale a Vinalia Priora 2026 con il taglio del nastro. A fare gli onori di casa il sindaco di Frascati Francesca Sbardella e l’assessore all’Agricoltura Claudio Cerroni, insieme ai viticoltori del Frascati DOCbe a numerose cantine del Lazio. Presenti per il taglio del nastro il deputato europeo Nicola Zingaretti e le consigliere regionali Emanuela Droghei ed Edy Palazzi, a testimoniare la sinergia tra livelli istituzionali per la promozione del territorio.
Organizzazione e contenuti
L’evento è organizzato da Frascati Scienza con il suo Presidente, Dottor Matteo Martini con il supporto logistico di Iperico servizi per la cultura. Le masterclass alle Scuderie Aldobrandini, curate tra gli altri da Jacopo Manni, coordinatore scientifico della manifestazione, hanno guidato pubblico e operatori in percorsi di degustazione ragionata, approfondendo vitigni autoctoni, terroir e nuove tendenze. In programma anche degustazioni vini e visite guidate negli spazi del Museo Tuscolano, per unire cultura e prodotto.
Un ponte tra tradizione e scienza
“Vinalia Priora nasce per mappare le geografie del vino laziale”, spiegano gli organizzatori. “Mettiamo insieme chi produce, chi studia e chi amministra. Con Frascati Scienza portiamo il metodo scientifico nella narrazione del vino, mentre con i produttori raccontiamo storie di famiglie e di terra”.
L’edizione 2026 conferma Frascati come hub del vino dei Castelli Romani, capace di dialogare con tutta la regione e con l’Europa.




















