Virologia numerica si ferma qui perché è ora di ripartire

La virologia numerica del Prof Luca Andreassi termina con l'interrogativo di quanti siano i numeri reali delle persone tamponate nel Lazio

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Virologia Numerica si ferma qui. Da qualche giorno, ormai, i numeri hanno assunto una forma chiara e la direzione mi sembra piuttosto ben definita.

In questa rubrica, nata per caso, spesso ho usato selle metafore. A volte il ciclismo, raramente il calcio, più spesso il basket.

E spesso ho parlato di “partita da vincere”. Oggi che le cose, dopo 50 giorni, sembrano mettersi meglio – la strada è ancora lunga – trovo quella espressione fuori luogo e me ne scuso.

Di fronte a quasi 30.000 decessi certificati, probabilmente il doppio nella realtà a sentire i sindaci lombardi, mai si potrà parlare di vittoria. Sarà sempre e comunque una sconfitta.

Una cautela, però, nell’ultima puntata consentitemela. Il virus non è morto. E’ solo un po’ indebolito. Ce lo dicono anche i numeri di oggi, giovedì 22 aprile. Su 100 persone che eseguono il test in 4 il virus è ancora vivo.

Siamo stati noi e solo noi con il nostro enorme senso di responsabilità ad indebolirlo. Ora però dobbiamo imparare a conviverci. Ed è la politica che ci deve dire come. Noi più di quello che abbiamo fatto non possiamo.

I numeri di oggi, per l’ultima volta. 2646 totali positivi fanno scendere il trend di crescita a 1.4%. Superiamo finalmente i 3000 guariti. Ed abbiamo una importantissima contrazione degli attualmente positivi con una riduzione di 851 unità. Nel giorno in cui si fanno oltre 66.00 tamponi ed il tasso di contagio scende al 4%.

Ancora tanti decessi, purtroppo. Oggi sono 464. Come dicevamo all’inizio, numeri che confermano un trend consolidato. Infine, prima di concludere, grazie a tutti voi. Grazie per avermi fatto compagnia ed aver limitato la mia ipocondria. Grazie per le centinaia di messaggi in pubblico e in privato che mi hanno permesso continuamente di ampliare l’analisi e di prendere in considerazioni altri aspetti numerici.

Andrà tutto bene, se faremo in modo che ci vada.

P.S. Dedicato agli appassionati di basket. Molti hanno riconosciuto nelle mie metafore gara 6 di semifinale scudetto 2013 contro Cantù. E’ vero. Ma c’era anche un po’ di Virtus Roma vs Siena, quella dei tre supplementari e del fallo non fischiato su Righetti, ed un po’ della finale di Korac tra Messaggero e Scavolini. Per questo un ringraziamento anche ai protagonisti occulti dei miei post. Ai miei amici Marco Calvani e Donato Avenia.

INDAGHIAMO SUL NUMERO REALE DI PERSONE SOTTOPOSTE A TAMPONE NEL LAZIO

Calano i positivi nella ASL RM 6. Sono 13 giovedì 22 aprile. Che portano la curva a crescere dell’1.3%. Esattamente come quella dei totali positivi della Regione Lazio. Giovedì 22 sono 79.  E’ di oggi, giovedì 22, poi, una interessante analisi operata da YouTrend e disponibile nella sezione Salute del Corriere della Sera in cui vengono presentati, Regione per Regione, il numero di soggetti singoli sottoposti a test. Dunque non i tamponi effettuati, che in diversi casi, per valutare ad esempio la guarigione, vengono fatti più volte alla stessa persona, ma proprio le persone. Ciò che emerge da questa analisi è che in testa alla classifica per numero di soggetti testati su 10.000 cittadini c’è il Veneto, ovviamente con 334. Al secondo la Provincia Autonoma di Trento con 321, al terzo la Valle d’Aosta con 311 e via via fino ad arrivare agli ultimi tre posti occupati dalla Sardegna con 86, dalla Campania con 62 e dal Lazio con 39. Lazio che, dunque, su complessivi 97823 tamponi testati avrebbe testato “solo” 23067 individui. Tutti gli altri sono, per così dire, tamponi ripetuti. Una anomalia che meriterebbe di essere indagata. E che indagheremo nei prossimi giorni

 

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