25 Novembre 2021, le iniziative nella Giornata contro la violenza sulle donne

Carrellata delle iniziative sul nostro territorio per contrastare la violenza sulle donne nella Giornata dedicata a questa tematica il 25 Novembre

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Carrellata delle iniziative sul nostro territorio per contrastare la violenza sulle donne nella Giornata dedicata a questa tematica il 25 Novembre

Frascati, una settimana di eventi per sensibilizzare i cittadini sul contrasto alla violenza contro le donne

La settimana di eventi dedicati a sensibilizzare i cittadini contro la violenza sulle donne, voluta dalla Sindaca Francesca Sbardella e dalla Consigliera delegata alle Pari Opportunità Paola Gizzi, si apre lunedì 22 novembre 2021 alle ore 17 nella Sala Consiliare Falcone Borsellino di Palazzo Marconi con un contributo storico scientifico. Titolo dell’incontro è Le donne: storie di stupri e violenze dal medioevo ad oggi e vede la partecipazione della Consigliera regionale Marta Bonafoni, dello Storico dei Diritti Civili Carlo Corsetti e del rappresentante di Arci Roma Papia Aktar. In occasione del convegno sarà presentata una piccola esposizione fotografica e pittorica sul tema della violenza contro le donne di quattro emergenti artisti frascatani: Andrea Cardinali, Sonia Nardocci, Diletta Nulli, Luca Vallone.

Le iniziative per sensibilizzare contro quella che è stata definita una vera e propria piaga sociale si sposteranno anche nelle piazze e nelle strade cittadine. Infatti, dal 22 al 28 novembre la facciata di Palazzo Marconi sarà colorata di rosso, il colore simbolo della campagna contro la violenza sulle donne lanciata dalle Nazioni Unite nel 1999, attraverso dei cannoni di luce; mentre il coinvolgimento delle associazioni del commercio cittadino permetterà di esporre sulle vetrine dei negozi di Frascati un manifesto e un oggetto rosso, per richiamare appunto l’attenzione dei cittadini alla campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

Altro appuntamento di rilievo è previsto per giovedì 25 novembre 2021, giorno in cui si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, con lo spettacolo di danza contemporanea itinerante di Laura De Carolis, che firma l’assolo dal titolo La voce di una Donna che danza. Il primo appuntamento è previsto alle ore 10 in Piazza Marconi; a seguire le perfomance si svolgeranno in Piazza San Pietro e in Piazza del Mercato. In serata, alle ore 19,30 in Piazza San Pietro, si svolgerà un nuovo spettacolo di danza a cura di Mirko Guastatore dal titolo Io non ho più paura. Infine, venerdì 26 novembre alle 10 nell’Auditorium delle Scuderie Aldobrandini si terrà un incontro con la presenza delle Forze dell’Ordine, rivolto agli studenti degli Istituti Superiori di Frascati, per i quali è stato ideato un concorso di idee sul tema della lotta alla violenza sulle donne.

«I media e le statistiche dicono che nel 2020 sono state vittime di femminicidio 112 donne, un dato allarmante che coinvolge tutta la Penisola, dalle provincie del profondo Nord e del profondo Sud alle grandi metropoli – dichiara la Sindaca Francesca Sbardella -. E purtroppo, sempre secondo le stime, anche il 2021 sarà un anno negativo con un trend di violenze che non sembra diminuire. La violenza contro le donne assume per questo un carattere preoccupante e deve essere combattuta con i mezzi dell’informazione, della cultura e dell’educazione, per far crescere emotivamente i compagni, i mariti e i familiari delle vittime, che nella maggior parte delle volte sono gli autori materiali delle violenze. Per questo con la Consigliera delegata alle Pari Opportunità Paola Gizzi, che ringrazio, abbiamo voluto realizzare questa settimana di eventi e di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne».

«L’educazione sentimentale ed emotiva è forse l’unico strumento in grado di interrompere la spirale di violenze per lo più domestiche che quasi quotidianamente si abbattono sulle donne – aggiunge la Consigliera delegata alle Pari Opportunità Paola gizzi – Per questo come Amministrazione abbiamo voluto promuovere una serie di iniziative sul tema del contrasto alla violenza di genere, per sensibilizzare i cittadini di Frascati e per coinvolgere le giovani generazioni. Ringrazio la Consigliera regionale Marta Bonafoni, il prof. Carlo Corsetti, il rappresentante Arci Roma Papia Aktar, gli artisti Andrea Cardinali, Sonia Nardocci, Diletta Nulli, Luca Vallone, i danzatori Laura De Carolis e Mirko Guastatore, coordinati da Davide Coni, i Dirigenti scolastici e le insegnanti delle scuole superiori, per aver contribuito a realizzare questo articolato evento». Lo rende noto il Comune di Frascati.

25 novembre, “Donna, violenza e società”:  sul canale youtube del Comune le videoletture di brani e poesie contro la violenza sulle donne

L’amministrazione comunale di Tivoli aderisce alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne – il 25 novembre – istituita dall’Onu nel 1999 in onore di tutte le donne vittime di violenza e di discriminazione nel mondo, e ribadisce il suo impegno ad attuare e sostenere iniziative e campagne per contribuire alla lotta per l’affermazione dei pari diritti tra gli uomini e le donne, in ogni contesto.

A tale scopo la Giunta comunale ha approvato ieri mattina la delibera che promuove l’evento “Donna, violenza e società”, proposta dalla consigliera del sindaco per la promozione della lettura, Rosa Mininno, ambasciatrice della lettura per il “Centro per il libro e la lettura” del ministero della Cultura (Mic).

L’evento sarà veicolato online giovedì 25, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, attraverso il canale youtube del Comune di Tivoli, dove, nella sezione dedicata agli eventi culturali, verrà pubblicata una lista di videoletture di brani di narrativa, saggistica e poesie dedicati alle donne e contro la violenza sulle donne.

Sono stati invitati a partecipare: i sottoscrittori del “Patto di Tivoli per la lettura” (strumento di governance delle politiche di promozione del libro e della lettura, stipulato dal Comune di Tivoli nel 2017 su proposta del Cepell); gli ambasciatori della lettura del Centro per il libro del Mic-gruppo divulgatori; giornalisti; poeti; scrittori, non soltanto di Tivoli e del territorio circostante, ma anche di altre città italiane.

«Questa giornata, sancita dall’Onu e sostenuta con campagne e iniziative da tanti organismi internazionali impegnati nella difesa dei diritti umani nel mondo, come Amnesty International, ci ricorda che le donne e gli uomini sono compagni nel loro percorso di vita. Per questo i comportamenti violenti e le discriminazioni non devono essere tollerati nella maniera più assoluta», dice Mininno. «Leggere libri di buona letteratura aiuta a crescere, a sviluppare consapevolezza, a sviluppare l’empatia, il pensiero critico, la capacità di problem solving, ossia di risolvere le difficoltà e i conflitti dialetticamente, attraverso il dialogo e non cercando lo scontro, non con la violenza: un’aberrazione sociale che dobbiamo contrastare con fermezza, non soltanto con disposizioni legislative efficaci, ma anche con percorsi culturali che coinvolgano tutti, donne e uomini». Lo rende noto il Comune di Tivoli

​AL VIA RED RACE DA SASSONE A MARINO

Corriamo e camminiamo insieme contro la violenza di genere Presenti il Vice Sindaco Minucci e l’Assessore Muccini

Si terrà a Marino Sabato 20 novembre 2021 l’iniziativa “RED RACE – Camminiamo
insieme contro la violenza di genere” nell’ambito del Progetto “La nostra buona stella.
Diritto alla crescita costruiamo il nostro futuro” promosso da Associazione Arianna di cui il
Comune di Marino è partner insieme ai Comuni di Albano Laziale, Castelgandolfo e
Ciampino, Regione Lazio, CNR, scuole del territorio e associazioni del terzo settore,
Forze dell’Ordine, Comitati di quartiere, ecc.

L’iniziativa è dedicata a tutte le donne che hanno subito violenza con un pensiero speciale
ad Anna Maria Ascolese, la maestra di Frattocchie che è stata fatta oggetto di femminicidio nel giugno scorso dal proprio compagno.

Con la consapevolezza che la conoscenza possa aiutare a creare una comunità dove la
violenza non trova più spazio gli organizzatori hanno deciso di dar vita a questa
manifestazione che partirà dal Parco Sassone alle ore 9,00 per arrivare a Villa Desideri
all’interno della quale verranno esposti i lavori realizzati da bambini e ragazzi delle scuole
che hanno aderito con i loro insegnanti sul tema Acqua fonte di vita e Violenza foriera di
morte Salviamo la vita” .

Per l’occasione una Navetta gratuita della ditta SCHIAFFINI TRAVEL SPA sarà messa a
disposizione dei partecipanti con partenza alle ore 8,30 da Piazza Matteotti fino a Sassone
e ritorno alle ore 13,30 da Villa Desideri a Sassone

All’evento sarà presente il Vice Sindaco e Assessore ai Servizi Sociali Sabrina
Minucci unitamente all’Assessore alle Politiche giovanili Pamela Muccini.

“In questa corsa speciale, le istituzioni sono rappresentate da due donne – così hanno
dichiarato congiuntamente i due Assessori – Gli impegni del Sindaco a Barolo lo hanno
portato fuori Roma, ma non è mai mancato il suo forte supporto insieme con la scelta di
questa amministrazione di schierare tantissime quote rosa. Tutto questo rappresenta
fattivamente la volontà di superare gli stereotipi e di schierarsi a favore delle donne
sempre. Ed è in questi momenti così importanti che uniti, uomini e donne, combattiamo la
violenza di genere e contro le donne”.

Giornata contro la violenza sulle donne: le iniziative del Comune di Lanuvio

locandinaIl Comune di Lanuvio celebra quest’anno la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in programma giovedì 25 novembre, con una tavola rotonda dal titolo : ” Il 25 non ci basta più” e la mostra fotografica “Lo Sguardo delle Donne” a cura dell’Ass. Semplicemente Donne che si svolgeranno rispettivamente mercoledì 24 e giovedì 25 novembre.

Anche quest’anno il Comune di Lanuvio – spiega Luisa Linari, consigliera delegata alle Pari Opportunità del Comune di Lanuvio – ha voluto realizzare una serie di iniziative per celebrare la Giornata. Noi amministratori ci stiamo impegnando con forza e passione per dare sempre maggiore attenzione ad un tema delicato, che interessa donne e uomini, affinché si rimuovano le origini di questa piaga che continua, purtroppo, sempre più di frequente, a mietere vittime”. Lo rende noto il Comune di Lanuvio.

VIOLENZA DONNE, FRANCO-POMPONIO (MUN VI): “25 NOVEMBRE AL TEATRO TOR BELLA MONACA MOSTRA FOTOGRAFICA E VIDEOPROIEZIONI” 

“Il 25 novembre si celebrerà la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Per l’occasione, il Municipio VI delle Torri vuole sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema, con un progetto culturale di alto livello, dal titolo Donne Perse(Phone). Il nome richiama l’antico mito greco di Demetra e di sua figlia Persefone, la fanciulla rapita dall’aggressivo Ade, sovrano degli Inferi che vuole sottrarla all’amore materno.

Il video, tratto dallo spettacolo teatrale Donne Perse(Phone) scritto da Annalisa Venditti e diretto da Paola Sarcina, è stato realizzato dagli studenti del liceo di Rodi Garganico e verrà proiettato giovedì 25 novembre, alle ore 17:00, presso la sala piccola del Teatro di Tor Bella Monaca. Donne Perse(Phone) è un gruppo al femminile che racconta le storie di violenze di donne vittime di uomini violenti, spesso umiliate e uccise dai loro compagni; alcuni passi del testo, recitati da dodici studentesse della scuola media Donatello, accompagneranno l’inaugurazione della mostra fotografica di Teresa Mancini, ispirata allo spettacolo, e la proiezione del trailer del Docufilm che racconta le varie tappe di questo progetto multidisciplinare contro la violenza di genere.

L’invito a partecipare a questo momento di profonda riflessione è esteso a tutta la cittadinanza e alle Istituzioni. Su questo tema occorre essere responsabili, uniti, per dire una volta di più: basta violenza sulle donne”.

Lo dichiarano in una nota congiunta il Presidente del Municipio VI delle Torri, Nicola Franco, e l’Assessore alla Cultura e alle Pari Opportunità, Rita Pomponio.

TIVOLI – 25 novembre, “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”: gli appuntamenti da martedì 23 a martedì 30 novembre

Sono diverse le iniziative che il Comune di Tivoli – nello specifico il settore delle Politiche sociali e la commissione Pari opportunità – sostiene e promuove in occasione del 25 novembre, “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”, sancita dall’Onu nel 1999 come giornata simbolo della difesa delle donne vittime di violenze, soprusi, discriminazioni e abusi in famiglia e nella vita sociale e lavorativa, e come sprone a lottare, in tutto il mondo, per scardinare una devianza presente a tutti i livelli sociali.

Affianco all’assessorato alle Politiche sociali e alle Pari opportunità ci sono l’associazione “Differenza donna”, che gestisce il centro comunale antiviolenza, e le altre associazioni che operano al suo interno: “Rete rosa”“8Marzo 2012” e “Noi Lilith”.

 Primo appuntamento sarà domani, martedì 23 novembre, con una tappa del giro “Una corsa per un’amica”, iniziativa ideata dalla ciclista Orietta Casolin e da suo marito per lanciare un forte messaggio contro la violenza sulle donne. La ciclista, partita dal Veneto, arriverà in città nel corso della mattinata di domani. Ad accogliere l’atleta davanti alla sede del centro antiviolenza “La Sibilla”, in via Lione, saranno l’associazione “Differenza donna” e le altre associazioni che operano al suo interno: “Rete rosa”“8 Marzo 2012” e “Noi Lilith”“; l’assessora al Sociale Maria Luisa Cappelli; la commissione pari opportunità; il cliclista Alessandro Malagesi, organizzatore di eventi ciclistici, attivo sul fronte della lotta alla violenza sulle donne e che ha dedicato a questo tema  l’edizione di ottobre della “Medievale di Tivoli”. Orietta Casolin ripartirà in giornata per raggiungere Roma, tappa finale di un percorso di 870 chilometri che ha toccato i luoghi in cui sono stati compiuti femminicidi.

Giovedì 25 novembre, sul canale youtube del Comune di Tivoli, appuntamento con la letteratura e la poesia per la promozione dei pari diritti tra uomini e donne, con videoletture di brani di narrativa, saggistica e poesie: l’evento dal titolo “Donna, violenza e società”, proposto dalla consigliera del sindaco per la promozione della lettura, Rosa Mininno.

Nel pomeriggio di giovedì 25 novembre, alle 16,15, flash mob per dire basta alla violenza sulle donne, in largo Cesare Battisti, organizzato con il centro antiviolenza del Comune di Tivoli “La Sibilla” e dalle associazioni che ne fanno parte.

Martedì 30 novembre nella sala conferenze del Museo di Città, a palazzo Macera (o della Missione), in via della Carità, alle 15,30 si terrà il convegno “Oltre il 25 novembre. Il nostro impegno tutti i giorni”, organizzato dall’assessorato alle Politiche sociali, con la collaborazione della commissione Pari opportunità e del centro antiviolenza di Tivoli “La Sibilla”. Parteciperanno, portando il loro contributo di esperienze, testimonianze, dati e riflessioni sul fenomeno della violenza sulle donne e sulle discriminazioni di genere le associazioni “Differenza donna”, “Rete rosa” e “8Marzo2012” e “Noi Lilith”, il procuratore della Repubblica al tribunale di Tivoli Francesco Menditto; il capitano della compagnia del carabinieri di Tivoli Francesco Ferrante; l’ispettore commissario di Tivoli della polizia di Stato Davide Sinibaldi; la presidente della commissione comunale Pari opportunità Francesca Chimenti e la commissione tutta; il comandante della polizia locale di Tivoli, Antonio D’Emilio; il direttore della Asl Roma 5 Giorgio Giulio Santonocito.

Un messaggio, un invito ai cittadini e alle cittadine a farsi partecipi di uno sforzo collettivo per sradicare dalla vita sociale gli atteggiamenti di prevaricazione maschile sulle donne, verrà anche dalla Rocca Pia, che si vestirà di rosso da mercoledì 24 a venerdì 26.

Già da alcuni giorni nel territorio di Tivoli è partito il lavoro di recupero e restauro delle quattro “panchine rosse” tiburtine, simbolo della crescente coscienza collettiva che sostiene il contrasto alla violenza sulle donne e occasione di riflessione, nell’ambito del progetto “Una panchina rossa contro la violenza sulle donne” ideato dalla consigliera comunale Pamela Corbo. Tutte le “panchine rosse” riporteranno, a conclusione del restauro che avverrà proprio nel corso di questa settimana, una nuova targa – donata dall’associazione Family FIRST onlus – con il numero nazionale antiviolenza 1522, affinché siano anche uno strumento utile alle donne per poter denunciare violenze o discriminazioni.

È stato, inoltre, rivolto un invito a tutte le farmacie del territorio per aderire a una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne attraverso la stampa sugli scontrini del numero antiviolenza nazionale 1522 e del numero del Centro antiviolenza “La Sibilla”.

«Presto in alcune scuole elementari del territorio tiburtino partiranno i laboratori per sensibilizzare le bambine e i bambini sul tema delle pari opportunità, con la collaborazione di un team di esperti, perché è fondamentale far maturare sin da piccoli una coscienza piena del rispetto verso le donne», spiega l’assessora alle Politiche sociali, Maria Luisa Cappelli. «Non è più accettabile la violenza sulle donne, non sono perdonabili i femminicidi, che avvengono nella maggioranza dei casi per mano di compagni, mariti, padri, fidanzati. Un ringraziamento particolare va alla commissione Pari opportunità, al fianco dell’amministrazione e dell’assessorato al Sociale nel mettere a punto questo calendario d’iniziative che copre tutta la settimana del 25 novembre, nella consapevolezza che – come verrà sottolineato nel corso del convegno di martedì 30 – tutti devono impegnarsi nel contrasto alla violenza contro le donne. Con l’apertura, nel 2017, del centro antiviolenza “La Sibilla”, il Comune di Tivoli ha voluto dare un rifugio e uno strumento concreto alle vittime di violenze. L’équipe del centro, composta da professioniste e professionisti nei vari ambiti, ha offerto alle oltre 300 donne che vi si sono rivolte consulenza telefonica informativa e orientativa, sostegno sociale, sostegno psicologico, ascolto e consulenza legale».

Il centro antiviolenza “La Sibilla” si trova a via Lione ed è raggiungibile contattando i numeri 3420141671 e 0774013163, oppure scrivendo alla e-mail cavsibilla@gmail.com. Lo rende noto il Comune di Tivoli.​

Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne: su Rai Due “Women for Women against violence – Camomilla Award”

Evento tv delle donne per le donne contro la violenza che le colpisce

Il 25 novembre, in occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, Rai Due alle 17.00 manderà in onda l’evento TV: “Women for Women against Violence – Camomilla Award”, kermesse pensata dalle donne per le donne contro la violenza che le colpisce. Prodotta dall’Associazione Consorzio Umanitas, in collaborazione con Micromegas, la kermesse, condotta da Arianna Ciampoli e Livio Beshir per la regia di Antonio Centomani, parte dal racconto delle cicatrici nel corpo e nell’anima delle donne ferite da un tumore o vittime di un uomo, e arriva ad un premio, il Camomilla Award, ispirato al fiore che cura le piante malate. Un evento tv al femminile per parlare di violenza attraverso racconti autentici, testimonianze personali, consentendo di riflettere sull’importante percorso di “rinascita” che tante donne affrontano ogni giorno. Sul palco hanno portato le loro storie: Maria Antonietta Rositani “Bruciata dal mio ex e tradita dallo Stato”, interpretata dalla bravissima Irene Ferri. Nicoletta Cosentino “Da vittima di violenza a Cuoca Combattente”, il suo racconto è stato affidato all’attrice Loredana Cannata. Cinzia Filipponi “dal tunnel del tumore alla mia rinascita” ha portato la sua personale testimonianza, non tanto della malattia, quanto della gioia di vivere ritrovata. La sua storia è stata raccontata dalla brava Carlotta Lo Greco. In ultimo Alessandro, che da un altro punto di vista ha raccontato: “come ho sconfitto quel tarlo e ritrovato l’amore”, interprete del suo vissuto l’attore Simone Sabani. Tra le personalità che hanno ricevuto il “Camomilla Award”: Eleonora Daniele per la trasmissione Storie Vere (Rai Uno), Gianluigi Nuzzi per la trasmissione Quarto Grado (Retequattro), la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che lo ha ricevuto a Palazzo Madama dal Maestro Orafo Michele Affidato e dalla patron della manifestazione, Donatella Gimigliano. Special guest della serata Roby Facchinetti, Giovanni Caccamo, Andrea Casta e gli attori Gianluca Guidi e Antonella Salvucci.

25 NOVEMBRE, AD ARICCIA UNA SERATA DI SPORT E INCLUSIONE PER DIRE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

L’appuntamento è per domani 25 novembre dalle ore 19 al Pala-Emanuele di Ariccia (via Damiano Marinelli, 72).

Domani, 25 novembre, si celebra la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, numerose sono le iniziative di sensibilizzazione sul tema. Per l’occasione, ad Ariccia, l’Amministrazione comunale, con la collaborazione dell’Associazione “KO al bullismo” ha organizzato una serata di dibattito e inclusione all’interno della struttura del “Pala Emanuele”. L’evento si articola in due parti, la prima con un dibattito contro la violenza sulle donne e il bullismo al quale parteciperanno tra gli altri il Sindaco Gianluca Staccoli e Danilo Costantini Consigliere Comunale delegato allo Sport; mentre nella seconda parte della serata sono previste delle esibizioni di diversi sport femminili curati dalla società sportive del territorio.

“La scelta di unire al dibattito anche una parte, chiamiamola così, più pratica nasce dall’esigenza di includere in maniera sempre maggiore le donne anche nel mondo dello sport e di dare loro gli strumenti per essere pronte ad affrontare qualunque tipo di eventuale aggressione” ha commentato il consigliere Costantini.

“Non solo la difesa personale, ma tutto lo sport rende le persone più preparate e più reattive in casi di minaccia, abbiamo pensato che invece di spendere solo tante belle parole, fosse arrivato il momento di proporre qualcosa di effettivamente funzionale per la sicurezza delle donne e delle ragazze anche di fronte ad atti di bullismo che spesso precedono la violenza vera e propria. Sono certo – conclude Costantini – che se riusciremo a portare più ragazze a fare sport e a metterle sullo stesso piano degli uomini, nell’immaginario collettivo, combatteremo la violenza in maniera molto più profonda”.

L’iniziativa si svolgerà domani ad Albano Laziale in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne:

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GIORNATA CONTRO VIOLENZA DONNE, AMBROGIANI(PD): “ISTITUZIONI LAVORINO INSIEME A CONTRASTO DI QUESTO ALLARMANTE FENOMENO”

“Oggi. giovedì 25 novembre, ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dalla parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. In questa data l’Onu invita tutti gli Stati, quindi anche l’Italia, a organizzare e programma iniziative e attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza contro le donne. Una giornata assolutamente importante, dunque, per conoscere e informare in merito a un fenomeno ancora protagonista delle cronache mediatiche e che deve essere contrastato ed estirpato col massimo dell’impegno e della forza istituzionale. Sono ancora troppe le donne vittime di violenza e da parte delle istituzioni è improcrastinabile la responsabilità di fare di più. Serve sicuramente maggiore attività di sensibilizzazione e prevenzione, perché aggressioni e maltrattamenti sulle donne si consumano ogni giorno. Inoltre, da un punto politico-amministrativo, bisogna mettere sul campo maggiori risorse pubbliche, maggiori investimenti, implementare la rete territoriale di rapporti tra enti locali e associazioni a sostegno della donna. E ancora, da un punto di vista giuridico,dobbiamo aumentare le pene , non dobbiamo lasciare sole coloro che con coraggio e dignità denunciano violenze. Una azione complementare, non facile, ma che dobbiamo concretizzare se il nostro Paese vuole considerarsi davvero civile”. Così, in una nota, il segretario del Partito Democratico di Marino, Sergio Ambrogiani.

ROMA, IL NASTRO ROSSO DI NEW FOOD PER DIRE “NO” ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Giovedì 25 novembre, si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dalla parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. In questa data l’Onu invita tutti gli Stati a organizzare e programma iniziative e attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza contro le donne, soprattutto in ambito scolastico ed educativo. E anche la New Food, azienda leader del senza glutine e del senza lattosio a Roma e non solo, ha deciso di fare un piccolo ma significativo gesto di solidarietà, vicinanza e sensibilizzazione a contrasto di una vera e propria piaga sociale della nostra società. “Abbiamo deciso di apporre nei nostri quattro punti vendita della Capitale nastri rossi sui nostri dolci: rosso, colore simbolo del contrasto ad ogni forma di aggressione e maltrattamento contro le donne. Vogliamo fare la nostra piccola parte per sensibilizzare la comunità su un fenomeno allarmante e preoccupante, su cui si deve riflettere e combattere non solo in questa importante giornata ma 365 giorno all’anno”. Dunque giovedì 25 novembre sulle magliette dei dipendenti e sui banconi dei negozi New Food di Roma (Piazza Scotti, 18, nel quartiere Monteverde; Ponte Milvio, in via Riano, 52; nella zona di Casal Palocco, in via di Casal Palocco, 24; e in pieno centro storico di Roma, in via San Vincenzo Pallotti 208) saranno visibili nastri rossi, nella consapevolezza maturata che “la sensibilizzazione e la prevenzione sono due principi fondamentali per combattere la violenza contro le donne”

Giornata contro Violenza sulle donne, Assotutela: “Basta ipocrisie”

 

“Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: non sia una celebrazione rituale, liturgica, senza alcuna pratica conseguenza. Questo evento, istituito dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, non deve fermarsi al nobile intento di esclusiva denuncia”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Maritato che così continua: “Già è iniziato il profluvio di toni accorati, si stanno allestendo i paginoni dei giornali e gli speciali in tv, si divulgano numeri telefonici dei vari centri antiviolenza. Belle, commoventi e indignate parole. Un film già visto” attacca il presidente. “Non vorremmo che, dopo i consueti fasti, le donne fossero lasciate sole a prendersi carico delle denunce. Abbiamo avuto il sentore di questo, nel desolante spettacolo dei giorni scorsi. Alla presentazione delle mozioni sulle iniziative di contrasto alla violenza sulle donne c’erano solo otto deputati: otto su 630. Purtroppo ci duole rimarcare che quell’aula silenziosa è la dimostrazione pratica di come vanno le cose nel nostro Paese: l’indifferenza per 364 giorni, tranne uno, che cade proprio nella celebrazione di queste giornate che possono assumere un senso soltanto se le istituzioni mettono in atto concretamente ciò che sostengono nelle occasioni rituali. Eventi di grande impatto, magari spettacolari ma assolutamente privi di senso se le donne vengono lasciate sole, con i centri antiviolenza che non ricevono risorse adeguate e norme che non definiscono nessuna certezza della pena”, chiosa Maritato.

VIOLENZA DONNE. BONAFONI (CIVICA ZINGARETTI): CON PROGRAMMA REGIONE LAZIO IMPEGNO SU PREVENZIONE

“’Il programma di prevenzione e contrasto alla violenza di genere’ della Regione Lazio presentato oggi rappresenta il frutto di un lungo e costante lavoro condotto in questi nove anni da Giunta e Consiglio ‘Dalla parte delle donne’, per rispondere a un fenomeno strutturale che rappresenta uno dei più gravi crimini contro la loro libertà e autodeterminazione, oltre che una violazione dei diritti umani. Tantissime le azioni messe in campo per sostenere le donne del Lazio in tutto il percorso di empowerment e uscita dalla violenza, dalla prima richiesta di aiuto all’avvio di una nuova fase di vita lontano dai maltrattanti, con il raddoppio dei fondi della legge 4/2014 per un totale di 1 milione e 875mila euro. Bene, dunque, l’impegno della Regione che si rinnova soprattutto nell’ottica della prevenzione della violenza contro le donne – con progetti e azioni di educazione e sensibilizzazione -, del sostegno alle orfane e agli orfani di femminicidio e dell’apertura di nuovi centri antiviolenza (passati dai 9 del 2013 ai 28 attuali) anche negli atenei, che sempre più dovranno rappresentare l’asse portante di una rete integrata di contrasto. Azioni che si appaiano al lavoro condotto in Consiglio regionale per la costruzione di un’intelaiatura legislativa che punta al reinserimento lavorativo, alla libertà economica delle donne in uscita dalla violenza e al riconoscimento pieno degli spazi autonomi delle donne, per invertire il segno di una cultura ancora profondamente patriarcale, a partire dalla formazione degli operatori e delle operatrici che tutti i giorni si occupano del fenomeno e dall’educazione delle nuove generazioni”. Così in una nota la capogruppo della Lista Civica Zingaretti al Consiglio regionale del Lazio Marta Bonafoni.

Tidei (Iv) “La violenza sulle donne si combatte anche con l’indipendenza economica”.

“In questa giornata di riflessione è proposte sulla difesa del mondo femminile, mi preme sottolineare prima di tutto come sia necessario sostenere con forza le misure che sta mettendo in campo il Governo grazie al ‘Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2021-2023’ con le misure, prime fra tutte, quali il reddito di libertà ed il microcredito di libertà.

La Regione Lazio ha quasi raddoppiato lo stanziamento economico rispetto allo scorso anno o raddoppiato i questi anni le strutture sul territorio: oggi sono 28 i centri antiviolenza esistenti e altri quelli di prossima apertura; mentre, per quanto riguarda le case rifugio, sono 8 quelle funzionanti e 2 quelle in via di apertura.

C’è inoltre un aspetto che mi sta maggiormente a cuore: l’indipendenza economica delle donne resta un fattore fondamentale di affrancamento dal contesto violento.

La povertà, la dipendenza economica e l’impossibilità di esigere diritti inclusa la garanzia del diritto di cittadinanza, sovraespongono le donne.

Le donne che hanno reddito e lavoro sono donne più forti e libere.

Questa è l’epoca in cui, e lo dico da donna, possiamo fare di più: oltre le reti di protezione possiamo e dobbiamo offrire nuove opportunità di scelta per una reale indipendenza economica. Possiamo promuovere politiche attive e di incentivo, formazione, supporto alle donne che vogliono aprire un’azienda, diventare imprenditrici, mettere al servizio della comunità la determinazione e l’innovazione che le donne hanno saputo rendere visibili.

Sono misure concrete che possono aiutare a sconfiggere un fenomeno odioso di questo tempo.

Possiamo farlo? Dobbiamo”.

Così in una nota la presidente della Commissione Attività produttive e Sviluppo economico della Regione Lazio Marietta Tidei.

VIOLENZA, MATTIA (PD): “CON PREMIO COLASANTI-LOPEZ CONTRASTIAMO LA VIOLENZA CON IL PROTAGONISMO DEGLI STUDENTI E DELLE STUDENTESSE”

“Il Premio Colasanti-Lopez che abbiamo poco fa assegnato al Teatro Argentina, cerca di trasformare un odioso delitto, quello del Circeo, in occasione per sensibilizzare ed educare le giovani generazioni alla violenza di genere. Un premio che attraverso la poesia, la musica, la cinematografia, spingendo ragazze e ragazzi delle scuole superiori a mostrarci perché quella violenza spietata non deve più accadere” dichiara Eleonora Mattia, Presidente IX Commissione lavoro, pari opportunità, politiche giovanili, istruzione e diritto allo studio in Consiglio Regionale del Lazio.

Il Premio, dedicato alle due giovani vittime del Massacro del Circeo e rifinanziato con un emendamento della Consigliera Mattia, si rivolge alle scuole superiori del Lazio e stimola la creatività dei ragazzi e delle ragazze per sensibilizzare sul tema della violenza di genere. Gli studenti potevano cimentarsi in quattro ambiti diversi: Creazioni artistiche; Materiale audiovisivo; Elaborati scritti e Prodotti musicali. La premiazione è stata accompagnata dagli artisti: Michela Rossi (“Sonno”), Veronica Pivetti, Francesca Inaudi e Davide Dose con la partecipazione dell’attrice Benedetta Porcaroli nella lettura di alcune poesie di Donatella Colasanti. Tra i vincitori – che hanno ricevuto un voucher da 5mila € per l’acquisto di materiale didattico – anche il liceo Ugo Foscolo di Albano, in provincia di Roma, con il lavoro per la categoria materiale audiovisivo dal titolo: “Volevo solo divertirmi”

“Vedere l’impegno che le classi hanno riposto nei progetti, nonostante la Dad e le difficoltà di due anni scolastici attraversati dalla pandemia, mi riempie di orgoglio e felicità. Il premio – continua – è stato finanziato anche per il 2022 e quindi proseguiremo il prossimo anno con questo impegno e sempre più giovani potranno mettersi in gioco per costruire dai banchi di scuola una cultura del rispetto e della non violenza”

“Donatella e Rosaria – conclude Mattia – erano due ragazze come tante, sono state ingannate e stuprate, anche perché hanno riposto nella scuola fiducia, essendo i loro carnefici compagni d’istituto. Dalla scuola ripartiamo per raccontare la loro storia e contrastare ogni forma di violenza. Grazie alle battaglie e alla resistenza di Donatella, voglio ricordare, lo stupro è finalmente passato dall’essere un reato contro la morale a un reato contro la persona. Dedico a lei e a Rosaria questa giornata, guerriera fiera e combattente, e a ogni donna che ogni giorno combatte per la libertà ”

Il dettaglio dei progetti vincitori:
  • CATEGORIA CREAZIONI ARTISTICHE
    Il progetto “Stop” del Liceo Scientifico Newton di RomaPer la realizzazione di un progetto professionale, delicato poetico proprio come l’opera a cui hanno scelto di ispirarsi, cioè “scarpe rosse” di Elina Chauvet.
    In sintesi il lavoro “Stop” non solo rappresenta perfettamente il tema ma riesce a comunicarlo in maniera nuova e complessa. Nonostante la giovane età gli studenti e le studentesse sono riusciti a creare delle opere con immagini dalla grafica e dalle linee semplici ma capaci di trasmettere una forza incredibile.

    • CATEGORIA ELABORATI SCRITTI

    Il progetto “La mia nuvola” dell’Istituto Carlo e Nello Rosselli di Aprilia

    Per la capacità di descrivere con semplicità e grande efficacia come un rapporto sentimentale possa a poco trasformarsi in un incubo di dipendenza e soprusi, e come si riesca alla fine ad uscirne. L’elaborato è riuscito a stimolare con grande sensibilità la riflessione sulla violenza di genere.

    • CATEGORIA MATERIALE AUDIOVISIVO

    Il progetto “Volevo solo divertirmi” del Liceo Ugo Foscolo di Albano

    Per aver saputo mettere a fuoco il tema attraverso il dipanarsi di una storia ben raccontata. Ottime le interpretazioni e la costruzione del video, molto ‘cinematografico’ e coinvolgente, che ha visto coinvolta tutta la classe.

    CATEGORIA PRODOTTI MUSICALI
    MENZIONE SPECIALE

    al progetto “Chiudi gli occhi” del Liceo Ugo Foscolo di Albano

    Per la buona produzione, l’ottimo ritornello e mood che denotano grande intuizione musicale. l’immaginario è senz’altro suggestivo anche se non sempre le strofe sono chiare.

    • CATEGORIA PRODOTTI MUSICALI

    Il progetto “Briciola” del Liceo Democrito di Roma

    Per aver saputo mettere in musica una tematica di violenza e umiliazione attraverso una metafora, elemento portante di tutta la canzone. Buona la melodia e la struttura della canzone. Ottimo il lavoro di approfondimento della classe che si è messa in rete con il territorio per capire meglio il fenomeno della violenza”. Lo rende noto lo Staff dell’Onorevole Mattia.

Il Comune di Nemi commissiona unopera contro la violenza sulle donne all’artista Marco Manzo 

“Il Comune di Nemi, in occasione del 25 Novembre, Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne , ha voluto commissionare in collaborazione con la Pro Loco al celebre artista scultore e tatuatore Marco Manzo la realizzazione di un’opera simbolo per questa importante data, che diventerà monumento pubblico.

L’inaugurazione da parte del Sindaco di Nemi, Alberto Bertucci è avvenuta il 24 novembre in Piazza del Crocifisso, alla presenza dell’artista e dello Storico e Critico d’Arte Giorgio di Genova, di fronte alla stampa e ad un numeroso pubblico, corredata da una performance artistica con una modella tatuata e dalla lettura del Manifesto Orna-Mentale di cui Manzo è autore.

Marco Manzo , che ha già realizzato per Nemi l’opera bronzea “La mano dei desideri”, dedicata agli innamorati e collocata nel centro storico in un angolo panoramico che affaccia sul lago “specchio di Diana” , ha pensato ad una scultura raffigurante due scarpe femminili in bronzo, l’ una piantata in terra a significare il passo sicuro della donna verso il futuro libera ed emancipata,decorata con i motivi ornamentali che hanno reso celebre l’autore nel mondo come simbolo di affermazione femminile ; l’altra scarpa presenta i lacci spezzati, monito contro la violenza e la sopraffazione.
Significativo in tal senso il perentorio titolo dato dall’artista : “NO”. Non un invito, ma un obbligo di coscienza civile, rispetto della donna e immediata interruzione della barbarie.

D’altra parte, i tratti Ornamentali di Manzo Possono far pensare ad un atto di vanità femminile ma al contrario, in questo contesto, coprono le cicatrici dellanima in un processo finalizzato al superamento del dramma in cui la femminilità diventa motivo di solidarietà e di speranza.
La figura femminile non 
è più il soggetto da rappresentare nellarte, ma diviene larte stessa.

Il Comune ha chiesto a Manzo di richiamare anche il simbolo ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con le sue “Zapatos Rojas”:  l’opera di Manzo, aggiunge a questo forte messaggio il fatto di essere una scultura permanente, affinché il ricordo contro la violenza, rimanga impresso per sempre.

Le due scarpe bronzee sono collocate di fronte ad una panchina rossa, che intende rappresentare uno spazio idealmente occupato dalla presenza delle donne cadute vittime di violenza.
Molti Comuni in tutta Italia hanno verniciato di rosso alcune panchine per rendere universale il messaggio.

L’artista romano ha molto a cuore questo tema: alla 58.ma Biennale d’arte di Venezia, all’interno del Padiglione Guatemala , dove ha esposto come artista invitato la sua installazione monumentale “IL MURO DEL SILENZIO” è stata un’opera di denuncia verso la violenza sulle donne ed il femminicidio, in Sudamerica e nel mondo.

Inoltre, l’AMBASCIATA D’ITALIA A KABUL ha acquisito l’opera di Manzo “Evoluzione di una donna tatuata”, a simboleggiare l’importanza della figura femminile nei dialoghi di pace.

Rammentiamo che la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle donne trae origine Il 25 novembre del 1981, quando avvenne il primo «Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche» e da quel momento il 25 novembre è stato riconosciuto come data simbolo, per commemorare la stessa data del 1960. Il 25 novembre di quell’anno, infatti, tre sorelle furono uccise dagli agenti del dittatore Trujillo, a Santo Domingo.Fu subito chiaro che le tre donne, dette le Mariposas, erano state assassinate.
Manzo ha sottolineato che il problema non è lontano da noi, tanto è vero che in Italia avviene di media un femminicidio ogni tre giorni: la donna spesso diviene vittima di violenza all’interno delle mura domestiche, e l’uomo che dovrebbe proteggerla si trasforma nel suo carnefice.

Le istituzioni devono proteggere le donne vittime di violenza con tutte le proprie forze, mezzi e risorse, difendendo e dando loro il coraggio di denunciare sempre.

Si può ancora tollerare la violenza? La risposta è nel titolo dell’opera di Manzo, cui ci uniamo: NO.

www.tribalt

attootatuaggiroma.it

https://comunedinemi.rm.gov.it/ 

“Lo rende noto il Comune di Nemi

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

“In Sanità il 78% degli infermieri è donna e le aggressioni sono 5mila ogni anno

FNOPI: pene più severe, formazione antiviolenza già all’università, controllo delle aggressioni anche sui social

La metà circa delle aggressioni al personale sanitario, secondo l’INAIL, è verso gli infermieri: circa 5.000 ogni anno, 13-14 al giorno. E nel 58% dei casi si è trattato di un’aggressione fisica.

E il 78% degli infermieri – in tutto oltre 456.000 – sono donne e per questo, quelle che hanno subito un’aggressione in base alle percentuali sono finora in tutto oltre 180mila e per 100mila si è trattato di un’aggressione fisica.

“La prevenzione degli episodi di violenza sugli operatori sanitari – afferma Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) al Convegno sulla ‘prevenzione degli episodi di violenza contro le lavoratrici della sanità’, organizzato dal ministero della Salute – richiede che l’organizzazione identifichi i fattori di rischio per la sicurezza del personale e attui le strategie organizzative, strutturali e tecnologiche più opportune, diffonda una politica di tolleranza zero verso atti di violenza nei servizi, incoraggi il personale a segnalare subito gli episodi e a suggerire le misure per ridurre o eliminare i rischi e faciliti il coordinamento con le Forze dell’ordine o altri oggetti che possano fornire un valido supporto per identificare le strategie per eliminare o attenuare la violenza nei servizi sanitari. Solo l’impegno comune può migliorare l’approccio al problema e assicurare un ambiente di lavoro sicuro”.

FNOPI è passata all’azione e dal primo dicembre 2020, grazie al co-finanziamento della Federazione, è stato avviato lo studio nazionale multicentrico sugli episodi di violenza rivolti agli infermieri italiani sul posto di lavoro (ViolenCE AgainSt nursEs In The workplace CEASE-IT), da cui tra le altre informazioni è emerso che l’area maggiormente colpita dagli episodi di violenza è l’area medica e che Il 24.8% degli infermieri che ha segnalato di aver subito violenza negli ultimi 12 mesi, riporta un danno fisico o psicologico causato dall’evento, di questi il 96.3% riferisce che il danno era a livello psicologico.

“Ottenere dati in questo senso – aggiunge Mangiacavalli – e identificarne i fattori predittivi è un passaggio essenziale per aumentarne la consapevolezza e la conoscenza negli stakeholder per attuare interventi di prevenzione e di contenimento che garantiscano una maggiore tutela e sicurezza degli operatori sanitari all’interno del luogo di lavoro”.

Le cause del fenomeno sono multifattoriali e includono: personale ridotto, elevato carico di lavoro, tipologia di pazienti.

I principali fattori di rischio  sono negli atteggiamenti negativi dei pazienti verso gli operatori, nelle aspettative dei familiari e nei lunghi tempi di attesa nelle zone di emergenza, che risultano in grado di sviluppare danni fisici, ma anche disturbi psichici, negli operatori che subiscono violenza.

“La violenza verbale e fisica sugli operatori sanitari – spiega la presidente FNOPI – e in particolare sugli infermieri, è un dato in crescita e continuamente presente anche in questo periodo di pandemia. L’impatto negativo che questo fenomeno può avere sulla sicurezza, sull’efficacia dell’assistenza e sulla salute fisica ed emotiva degli operatori rendono necessari studi per comprendere a fondo tutti i fattori che intervengono: personali, collegati al gruppo di lavoro, alle caratteristiche delle strutture, alle risorse e all’ambiente di lavoro”.

“E’ importante aggiunge – che si preveda accanto alle pene per le aggressioni anche una formazione degli operatori, obbligatoria e mirata, e fin dal percorso di laurea (la FNOPI in questo senso ha già organizzato due corsi di educazione continua, ECM, a cui hanno partecipato oltre il 90% degli infermieri)  sugli aspetti della comunicazione, di adeguate tecniche di de-escalation e della relazione terapeutica nei confronti delle persone assistite e che le infermiere  sappiano cogliere tutti i segnali premonitori di un atto di violenza, sappiano come mitigare e contenere la loro evoluzione, come proteggersi preventivamente e possano comunicare con fermezza agli utenti, agli accompagnatori e al personale che gli atti di violenza non sono permessi o tollerati”.

“Certo – afferma Mangiacavalli – si dovrebbero prevedere pene anche più severe per chi aggredisce verbalmente e fisicamente un professionista sanitario donna sul luogo di lavoro, prevedendo l’aggravante del pericolo che nell’azione possono correre gli assistiti.

Ma si devono anche prevenire le aggressioni regolamentando ad esempio l’uso dei social nei luoghi di lavoro, di cui proprio in questo periodo di pandemia abbiamo visto gli effetti, rispetto all’attività professionale per evitare commenti, furti di identità e proposte inappropriate: ne sono vittima circa il 12% dei professionisti e di questi il 78% sono infermiere e in alcune Regioni si supera anche il 90 per cento””. Lo rende noto il Fnopi.

A Velletri il «25 Novembre» all’insegna della prevenzione

Incontri nelle scuole, avvio dello sportello antiviolenza e presentazione di un libro

“Nella ricorrenza del 25 Novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la commissione Pari opportunità di Velletri, in collaborazione con l’assessorato alle Pari opportunità, ha organizzato una serie di incontri-dibattito nelle scuole superiori con l’obiettivo di informare e prevenire. Alle iniziative collaborerà il Centro Anti Violenza “Marielle Franco” che da anni s’impegna nella sensibilizzazione e nel contrasto della violenza di genere.

Appare evidente che l’argine può essere alzato solo con la prevenzione, per questo l’iniziativa è rivolta alle studentesse e agli studenti frequentanti le classi IV e V; la modalità sarà quella di dibattito in cui si confronteranno sul tema della violenza di genere, su quali sono i segnali di allarme a cui fare attenzione e quali sono i passi per chiedere aiuto.

L’amministrazione crede fortemente nel coinvolgimento delle scuole, delle ragazze e dei ragazzi. Un’azione di prevenzione primaria è necessaria non solo per agire nell’immediato, anche per costruire buone pratiche e consapevolezza del fenomeno per un futuro di rispetto e parità.

Gli incontri si svolgeranno in diversi giorni presso gli istituti con un calendario concordato con le scuole, nel rispetto delle normative per il contenimento della diffusione del Covid-19.

E proprio in questi giorni si sono completate le fasi organizzative per avviare lo “Sportello antiviolenza”, strumento fondamentale per la prevenzione e l’accoglienza; sarà realizzato all’interno di locali comunali presso via della Neve e aperto almeno due volte a settimana. Nei prossimi giorni la Giunta approverà la delibera per l’avvio della selezione dell’associazione con la quale stipulare una convenzione ai sensi del Dlgs 117/2017, meglio conosciuto come il Codice del Terzo Settore.

Inoltre, sabato 27 novembre alle ore 16:30 presso la Sala Tersicore ci sarà la presentazione del libro “Zhera la ragazza che dipingeva la guerra” di Antonella De Biasi che sarà presente all’iniziativa organizzata dall’associazione Diritti Distorti e Unicoop Tirreno e patrocinata dal Comune di Velletri”. Lo rende noto il Comune di Velletri.

DONNE FUORI DAL SILENZIO “SIT IN A CIAMPINO IL 28 NOVEMBRE”

“Anche in un momento particolare per la nostra comunità, guidata dal Commissario prefettizio anziché da un* Sindac*, con l’ennesimo allarme a causa della pandemia, vogliamo ricordare la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Ormai questo fenomeno da emergenza è divenuto purtroppo strutturale, ed ha origine soprattutto  tra le mura domestiche.

I dati diffusi oggi dalla Polizia di Stato con il progetto “Questo non è amore 2021” non lasciano nulla all’interpretazione:

“Un dato su tutti: dal primo gennaio al 7 novembre, nel nostro Paese, sono state uccise 103 donne, una ogni tre giorni, di cui 87 in ambito familiare-affettivo, e 60 di loro hanno trovato la morte per mano del partner o dell’ex partner.”

89 donne ogni giorno sono vittime di reati di genere e nel 31% questi sono compiuti dalla persona con cui vivono.

Sono purtroppo episodi che ci toccano sempre più vicino e che impongono a tutt* di prendere posizione con un impegno civile per la difesa dei diritti, la promozione della parità, la prevenzione di ogni forma di violenza.

Ci rivolgiamo alle forze politiche perché facciano proprie le proposte che abbiamo elencato nel nostro manifesto e che sinteticamente riportiamo:

– Apertura di uno sportello di ascolto anti-violenza a Ciampino;

– Immediata attivazione della Commissione pari opportunità, organo statutario del Comune di Ciampino;

– Attivazione di percorsi educativi nelle scuole per prevenire la violenza di genere;

– Attività di informazione e discussione su parità di genere, discriminazioni, violenza, ecc.

Vi aspettiamo numeros* domenica 28 novembre, alle ore 11 in piazza della Pace per dire no ad ogni forma di violenza contro le donne, indossando qualcosa di rosso”. Lo dichiara Donne fuori dal silenzio – Ciampino

FDI: GIORNATA DONNE SIA TUTTO L’ANNO

“Giusto, ma triste che possa esserci una data emblematica per ricordare questa tremenda piaga sociale. La ricorrenza di questa giornata dovrà essere intesa in futuro come l’occasione per fare un bilancio di quanto di positivo avremmo fatto per azzerare femminicidi e pestaggi. Servono programmi d’educazione che esaltino l’importanza della donna come persona, che insegnino a riconoscere specifiche qualità dell’animo femminile a rispettarne l’autonomia e le aspirazioni. Ogni giorno della nostra vita quotidiana, a casa e nel posto di lavoro, dobbiamo lavorare tutti insieme per contrastare ogni forma di violenza nei confronti delle donne. Serve più solidarietà, più presenza, più formazione, gli Enti Locali devono predisporre programmi di sostegno per tutte coloro che subiscono violenza fisica. Ma servono anche politiche mirate alla cura delle conseguenze psicologiche e morali delle aggressioni subite. Le cicatrici più dolorose sono quelle che non si vedono, quelle che ogni donna si porta dentro, che difficilmente si rimarginano. Troppe sono ancora le forme di prevaricazione che le donne si trovano a dover affrontare ogni giorno e che la classe dirigente italiana non sa eliminare. A cominciare dall’essere costrette a scegliere tra famiglia e carriera, perché le misure per supportare i nuclei familiari con mamme lavoratrici sono insufficienti e inadeguate, fino al grave problema della insicurezza, che di fatto impone in alcune zone, a signore e ragazze di uscire accompagnate”.  Lo dichiarano in una nota il Capogruppo FdI in Regione Lazio Fabrizio Ghera, i Consiglieri FdI del IV Municipio Scerbo, Onofri, Mariani, Sperandio e Giovanni Ottaviano dirigente della Federazione Romana Fdi.

25 NOVEMBRE: “BASTA FEMMINICIDI. LE DONNE NON SI SENTANO MAI SOLE”

Il sentito ricordo di Annamaria Ascolese: “Un anno fa credemmo e sostenemmo il suo impegno al femminile.

Un dovere civico difendere  le donne dalla violenza fisica e psicologica”                         _________________________________________________________________________________

 “È ora di dar finalmente davvero voce alle donne valorizzandone il ruolo nella società. Non più soltanto come mogli o mamme ma come donne, esseri umani completi, padrone delle nostre legittime ambizioni nei vari campi della vita lavorativa, culturale, economica, politica. Un messaggio di reale parità sociale che è l’unico vero veicolo per fermare la violenza e la sopraffazione contro le donne in quanto donne”. 

Esattamente un anno fa, il 25 novembre 2020, Annamaria Ascolese, insegnate, innamorata della nostra Marino, con queste parole lanciava un progetto politico “al femminile”, proprio nella Giornata contro la violenza sulla donne.

Un progetto nel quale anche noi, assieme ad Annamaria, credevamo e crediamo. Torniamo a rileggere e riflettere su queste frasi perché non una donna di più debba finire come Annamaria vittima di una violenza cieca , travisata nei vestiti dell’uomo che diceva di amarla.

Nel ricordo che non muore di Annamaria Ascolese, l’impegno de Il Centro per Marino a tutela e in difesa di tutte le donne vittime di violenza fisica e psicologica alle quali diciamo: NON SIETE SOLE!”. Lo rendono noto il Consigliere Comunale Roberto Raparelli e Il Direttivo Otello Bocci, Umberto Minotti e Marco Ottaviani.

Da: Comune di Grottaferrata Ufficio Stampa [mailto:stampaferrata@gmail.com]
Inviato: giovedì 25 novembre 2021 19:30
A: Sindaco
Oggetto: GROTTAFERRATA, L’ARTE DICE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

Comunicato Stampa 

GROTTAFERRATA, L’ARTE DICE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

 

“L’arte dice no alla violenza”, esposizione di scarpette rosse realizzate in ceramica e opere scultoree ispirate alla pittrice afghana Shamsia Hassani alla presenza del sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti, dell’assessora alle Politiche sociali, Tiziana Salmaso, della responsabile dell’Ufficio di Piano del Distretto Socio-Sanitario RM 6.1, dottoressa Patrizia Pisano, del luogotenente della stazione Carabinieri di Grottaferrata, Massimiliano Roccoli e del comandante della Polizia Locale, Luca Vetri.

Presente in sala anche una delegazione di studenti del liceo artistico San Giuseppe di Grottaferrata, autori di quadri e riflessioni sul tema della giornata che hanno destato particolare apprezzamento e commozione.

Il sindaco Andreotti nel suo intervento ha sottolineato “il valore sempre crescente e sentito di una giornata come il 25 novembre. Valore sociale e educativo per tutta la comunità e di vicinanza alle donne vittime di violenza fisica o psicologica alle quali dev’essere più che mai chiara quella frase che è ben più di uno slogan: non sei sola, non siete sole”.

“Una giornata che per Grottaferrata e per il Distretto Socio-Sanitario Rm 6.1 continuerà anche domani con la tavola rotonda sul tema “Prevenzione e contrasto al fenomeno della violenza” in programma alle ore 16 a Villa Cavalletti” ha aggiunto Andreotti.

Il sindaco ha quindi ringraziato le numerose artiste, le studentesse e gli studenti che hanno collaborato con passione e impegno alla mostra per dire no alla violenza di genere e gli uffici comunali che si sono adoperati nell’organizzazione come pure gli esercizi commerciali che daranno seguito all’iniziativa fino al 12 dicembre, esponendo le istallazioni nelle loro vetrine.

Autrici delle opere sono: Federica Tossini, Corina Proietti, Caterina Rossetti, Chiara Spagnoli, Giorgia Zaccaria, Serena De Angelis, Paola lanni, Stefania Viscillo, Anna Rita Tullio, Tiziana Mecozzi, Giulia Costantini, Lucia Merlo, Michelle Kaspar, Cecilia Rizzo.

“. Lo rende noto l’Ufficio Stampa del Comune di Grottaferrata.

25 novembre 2021. Pomezia dice NO alla violenza sulle donne. Il Sindaco: “Una giornata ricca di incontri e celebrazioni per ribadire la nostra condanna alla violenza di genere”

Una giornata ricca di incontri e celebrazioni a Pomezia quella di oggi 25 novembre 2021, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Questa mattina al Parco delle Rimembranze, luogo diventato simbolo della lotta alla violenza di genere grazie alla panchina rossa dedicata alla nostra concittadina Maria Corazza, morta di femminicidio a Pomezia nel giugno 2019, e alle scarpette rosse, opera dell’artista Roberto Paolini, si è svolta una cerimonia alla presenza del Sindaco, della Giunta, di una rappresentanza del Consiglio comunale, dello Sportello Donne Pomezia, del Centro antiviolenza Marielle Franco, di studenti e studentesse delle scuole superiori, delle associazioni e della cittadinanza.

“Anche quest’anno vogliamo ricordare Maria e tutte le donne vittime di femminicidio – ha detto il Sindaco Adriano Zuccalà – Ci ritroviamo ogni 25 novembre a celebrare con le realtà del territorio una giornata importante ma che vogliamo non sia solo simbolica, perché l’impegno di tutti noi, istituzioni in primis, è e deve essere quotidiano nel contrasto alla violenza contro le donne. Partiamo da qui, da questa panchina, per sensibilizzare sempre di più la cittadinanza e soprattutto le persone più giovani”.

Proprio le scuole sono state ancora una volta protagoniste, in particolare la scuola media Orazio dove questa mattina è stata inaugurata una panchina rossa donata dal Club Pomezia-Lavinium dell’Associazione Inner Wheel e si è tenuto un incontro con studenti e studentesse che hanno recitato le loro poesie sul tema.

“Ascoltare le vostre parole è un’emozione grandissima – ha detto l’Assessora Miriam Delvecchio – E’ la dimostrazione che investire sulle nuove generazioni è la via giusta per veicolare messaggi di uguaglianza e rispetto delle differenze, per contrastare alle radici la cultura discriminatoria che è alla base della violenza di genere. Voglio ringraziare la Preside e le docenti per lo spazio riservato a questa giornata: è un messaggio importante per l’intera Città”.

Alla Città anche un messaggio artistico, promosso da Sportello Donne Pomezia e dell’Associazione Sviluppo Torvaianica: l’installazione dell’artista Ivan Caponecchi ai giardini di piazza Italia, con i volti e le vite di donne che hanno fatto e stanno facendo la Storia.

“Un ringraziamento particolare – conclude il Primo Cittadino – va oggi alle operatrici di Sportello Donne Pomezia, progetto sostenuto dall’Ente, che offrono un servizio indispensabile sul territorio a supporto di tutte le donne che scelgono di uscire da situazioni di violenza, che nella maggior parte dei casi si consuma tra le mura domestiche. La violenza di genere sarà anche al centro della conferenza locale della Sanità Roma 6 che ho convocato in videoconferenza per oggi pomeriggio alle 17.00, alla presenza di tutti i Sindaci e delle associazioni di donne dei territorio”.
La conferenza può essere seguita sul canale youtube del Comune di Pomezia: https://www.youtube.com/user/comunedipomezia
.
Infine, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, stasera la Torre civica si illuminerà di rosso”. Lo rende noto il Comune di Pomezia.

Ladispoli ha sottoscritto il Patto dei Comuni per la parità e contro la violenza di genere

“In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne il sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, è intervenuto sull’argomento, ricordando come nel 2021 questo ricordo assuma un’importanza ancora più rilevante alla luce del crescente numero di femminicidi e di violenze psicologiche e fisiche.

“A nome dell’amministrazione di Ladispoli – dice Grando – ho sottoscritto il Patto dei Comuni per la parità e contro la violenza di genere, promosso dall’Anci. Un documento che mi impegna in prima persona a progettare e sostenere misure concrete e condivise che contribuiscano a migliorare la società ed a portare reale benefici alle future generazioni. Sono convinto che tutti noi, a prescindere dal genere, possiamo avere un beneficio da una società maggiormente egualitaria. Ancora una volta ribadisco che, come sindaco, marito, padre, figlio e fratello si debba fermamente condannare fermamente ogni forma di violenza fisica, psicologica, di genere o discriminatoria. Purtroppo i dati del 2021 confermano il tragico aumento di episodi di maltrattamenti e violenze in famiglia, spesso tra le mura domestiche contro le donne. Ribadiamo l’importanza di denunciare immediatamente ogni forma di prevaricazione psicologica e fisica, chiedendo aiuto alle forze dell’ordine ed alle associazioni che si occupano di proteggere le donne. Mi auguro che la lotta contro la violenza sulle donne non si limiti soltanto alla celebrazione di una giornata ma diventi costante e sempre presente nella nostra società. Come ha affermato oggi il Santo Padre, la violenza sulle donne è una forma di vigliaccheria, degrado per gli uomini e per tutta l’umanità. Non possiamo guardare dall’altra parte. Le donne vittime di violenza debbono essere protette dalla società”. Lo rende noto l’Ufficio Stampa del Comune di Ladispoli.

Anna Silvia Angelini presidente associazione  AIDE Nettuno, Maddalena Noce, assessore servizi sociali, comune di Nettuno, organizzano, in occasione del 25 novembre Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, la IV edizione dell’evento:

““D’arte D’amore… Donna”
L’arte dice no alla violenza.
La gelosia il possesso
l’indifferenza.

Il 30 novembre 2021 alle ore 16.00, presso l’oratorio Santa Barbara a Nettuno.

Nota critica della mostra.

Collocati in uno spazio simbolico nel quale il femminicidio si trasforma in barbarizzazione abituale della nostra società, l’arte interviene per farsi mediatrice di questa indifferenza, dettata dall’incomprensione del dolore altrui.

Storie drammatiche che infrangono anche le vite dei bambini, costretti a subire l’ira del padre verso la propria madre.

“Anime di donne e bambini infrante, infrante con i loro sogni di una vita felice,
sogni  che si spargono in mille frammenti.”

Forme, linee e colori per rivivere il dramma del femminicidio, ma non come fatto inesorabile, ma come svolta di vite che si salvano, che si aprono a nuovi orizzonti quando incontrano una parola, un sorriso.

Il pensiero creativo si fa accudimento di questo disagio, ove vi sono persone disposte a capire ad approfondire, a leggere le norme del rispetto della donna.

A seguire:
TAVOLA ROTONDA-DIBATTITO

“I Pregiudizi le discriminazioni e gli stereotipi di genere. Gli organismi di parità; i servizi e gli interventi a favore delle donne vittime di violenza”

SALUTI AUTORITÀ
Consigliere Regione Lazio
Fabio Capolei
Sindaco di Nettuno
Ing. Alessandro Coppola
Vice sindaco
Dott. Alessandro Mauro

MODERA
Katia Farina
Giornalista

INTERVENGONO:
Eleonora Nocito
Avvocato Cassazionista e Criminologa
Stefania Cacciani
Psicologa Criminologa e Naturopata
Nello Vaudi
Istruttore difesa personale
Metodo KravMaga
Anna Silvia Angelini Presidente AIDE Nettuno dirige dal 2013 il Centro di Ascolto antiviolenza sul territorio di Nettuno-Anzio e limitrofe “Uscita di Sicurezza ”
Roberta Beolchi
Presidente Edela associazione nazionale orfani di Femminicidio
Maddalena Noce
Assessore politiche sociali comune di Nettuno
Luca Zomparelli assessore alla sicurezza comune di Nettuno
Camilla Ludovisi
assessore alla cultura
comune di Nettuno
Simona Dècina
Giornalista Rai 1
Maricetta Tirrito
Presidente Laboratorio Una Donna

Con la partecipazione dei
consiglieri del Comune di
Nettuno.

Intermezzo
Testimonianza di
Alessandra Fontana

Con la partecipazione dello scrittore Michele Cioffi

Performance a cura di Arianna Cupolo, accompagnata dalla chitarra Maurizio Ianniello

Letture tratte dal libro

“La Violenza Declinata”
a cura di Elsa Casano
Presidente associazione
“Mi chiamava Principessa”

Inaugurazione Mostra d’arte contemporanea:

Artisti
Simona Battistelli
Pittrice
Francesca Barbera
Fotografia
Meysam P
Fotografia
Giuliana Garrone
Pittrice

La mostra è curata da Anna Silvia Angelini e la stilista Arianna Edran di Lembo.
Per l’occasione sarà esposto un abito della stilista Fina Scigliano dedicato alle donne afghane.

Buffet offerto dal ristorante Boccuccia-Anzio e le delizie di Panna e Cioccolato.
L’evento si svolgerà presso l’oratorio Santa Barbara a Nettuno.

L’evento si terrà nel rigoroso rispetto di tutte le regole previste dalle normative anti Covid”. Lo rende noto l’Organizzazione e il Direttore Creativo Anna Silvia Angelini.


 Da Pia de’ Tolomei e Beatrice Cenci

ad Artemisia Gentileschi e alle donne afgane

 

A Palazzo Colonna un racconto-incontro per dire “NO” alla violenza sulle donne

 

Ideato dagli Assessorati ai Servizi Sociali e alla Cultura, con la supervisione del Gabinetto del Sindaco, l’evento celebrativo della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, ha declinato la figura femminile partendo dalla storia fino alle realtà a noi più vicine, con particolare sguardo a quello che sta accadendo nel mondo e, soprattutto, in Afghanistan.

La conferenza è stata moderata dall’Avv. Francesca Puliti, Consigliere Comunale Capogruppo Lega, cultore della materia di Diritto di Famiglia e Tutela dei Minori presso l’Università degli Studi Roma Tre.

L’incontro si è aperto con il ricordo commosso per Annamaria Ascolese, la maestra dell’Istituto Anne Frank che, scomparsa quest’anno per mano del suo compagno, aveva scelto Marino come città dove vivere e insegnare.

 

La lotta contro la violenza sulle donne è soprattutto un fatto di cultura, una cultura che sopravvive nonostante le tante iniziative che si svolgono nelle istituzioni e nelle scuole, nonostante il grande lavoro di formazione che tante insegnanti, come era Annamaria Ascolese, svolgono quotidianamente” ha detto il Sindaco Stefano Cecchi in apertura di conferenza. “E’ proprio a lei che voglio dedicare questa giornata osservando un minuto di silenzio”. Subito dopo il primo cittadino ha consegnato un omaggio floreale alla sorella di Annamaria, Patrizia Ascolese.

Il Prof. Aldo Onorati, esperto dantista, ha poi declamato il Canto V del Purgatorio di Dante e la figura di Pia de’Tolomei nella quale s’incarna un’immagine generosa, coraggiosa e positiva di donna.

Nessuna giustificazione può essere trovata per l’uccisione di Pia de’ Tolomei” ha sottolineato. “Leiche era nata a Siena e che morì violentemente in Maremma, come ben sa l’uomo che l’aveva chiesta in sposa e le aveva dato l’anello nunziale…, era una moglie esemplare e, nonostante tutto, nei versi poetici di Dante, mai trapela rancore per il suo assassino”. “Pia de’ Tolomei”, ha proseguito Onorati “è stata l’unica anima che si è preoccupata di Dante, al pari di una madre. A lui chiede, infatti, di parlare di lei al mondo solo dopo essersi riposato dalla grande fatica”. “Dante ha dato della donna un’immagine meravigliosa, paradisiaca” ha sottolineato il professore al termine del suo intervento.

L’Assessore Pamela Muccini, delegata alla Cultura e alle Politiche Giovanili ha ricordato un’altra figura femminile che nella storia ha lasciato una testimonianza importante: Beatrice Cenci, la nobildonna romana, vittima di abusi da parte del padre che venne giustiziata con l’accusa di parricidio nel 11.09.1599. Le cronache del tempo narrano che il giorno dell’esecuzione accorsero anche Caravaggio, Orazio Gentileschi e Artemisia Gentileschi anche lei vittima di violenza da parte del suo maestro d’arte. La stessa Artemisia Gentileschi, non solo denunciò il fatto ma affrontò per l’epoca un lungo e umiliante processo, una esperienza che lascerà un segno indelebile nella sua arte.

Molte sono le donne che nei secoli hanno lasciato traccia del loro coraggio, segni di speranza nonostante i soprusi. Prendiamo spunto dalla loro forza per proseguire in questa lotta contro tutte le ingiustizie e le violenze” ha concluso l’Assessore Muccini citando il verso di Beatrice “E par che sia una cosa venuta da cielo in terra a miracol mostrare” come messaggio di speranza dedicato a tutte le donne.

Ha poi preso la parola Ambra Badini, dell’Osservatorio Violenza e Suicidio che, per la prima volta in un comune, ha illustrato, per conto del Presidente Stefano Callipo, le attività dell’ente che rappresenta. La stessa ha espresso apprezzamento per la sensibilità mostrata dall’amministrazione comunale nei confronti delle azioni di ascolto messe in atto dall’osservatorio stesso, con l’intenzione di poter operare nel territorio con uno sportello dedicato.

E’ poi intervenuto il Vice Sindaco Sabrina Minucci con delega ai Servizi Sociali: “Abbiamo celebrato sempre questa giornata, lo abbiamo fatto con la Casa della Famiglia. Quest’anno, però, il 25 novembre non è solo la giornata internazionale contro la violenza sulle donne ma è la giornata di Annamaria Ascolese, della quale abbiamo già parlato e che vogliamo ricordare con il suo sorriso indelebile sul volto”. “Un pensiero va anche ai papà soli” ha proseguito la Minucci “spesso in difficoltà economica per la perdita del posto di lavoro. Anche a loro voglio pensare perché le discriminazioni non hanno genere e coinvolgono tutti gli esseri umani.  Solo pensando in questi termini potremo sperare in una società migliore”.

Maria Barbino per l’Associazione Viva Vittoria Roma ha raccontato la storia e il messaggio insito nei “QUADROTTI” in lana lavorati a mano, ognuno da una donna diversa e cuciti insieme con un filo rosso. I quadrotti hanno decorato la scalinata interna e la sala consiliare di Palazzo Colonna. Il ricavato delle donazioni raccolte sarà devoluto a favore delle Associazioni Differenza Donna e Casa della Misericordia di Sant’Eustachio di Roma.

Grande attenzione è stata riservata alla condizione della donna afgana che la giornalista di guerra Maria Clara Mussa, direttrice di Cybernaua.it InformAction Magazine e il Maggiore dell’Esercito Italiano Silvia Greco hanno presentato commentando  le immagini del video  “Afghan-instant” che ha raccolto alcuni scatti realizzati dal fotoreporter in aree di crisi Daniel Papagni nel corso di numerose missioni  in Afghanistan a fianco dei soldati della coalizione internazionale. Con il ritorno al governo dei talebani, subentrati dopo l’abbandono della Nato, l’Afghanistan è sotto l’attenzione del mondo proprio per la ferocia con cui sono trattate le donne.

La situazione delle donne afghane è sempre stata poco legata ai diritti ma ora è davvero tragica ed è importante che questo aspetto non cada nel dimenticatoio. E’necessario essere solidali. Loro hanno bisogno di noi, non lasciamole sole!” ha affermato Maria Clara Mussa.

Il Maggiore Silvia Greco ha ringraziato l’amministrazione per aver previsto in questo convegno anche la presenza delle donne in divisa. Si è detta onorata di rappresentare tantissime colleghe delle forze armate che hanno fatto questa scelta di vita per affermare il ruolo femminile in ambito nazionale e per proteggere e supportare l’affermazione della donna anche all’estero nell’ambito delle missioni internazionali. “In Italia le donne che operano nelle forze armate hanno avuto fin da subito un trattamento assolutamente paritario a conferma che l’Italia e le istituzioni fanno di tutto per tutelarle”, ha tenuto a sottolineare.

L’evento ha riscosso consensi da parte di tutta la platea presente che, seppur ridotta per le norme anti Covid, ha fatto sentire il suo calore con numerosi applausi.

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