Il tema dell’installazione di un’antenna di telefonia negli spazi del Villino delle Civette a Grottaferrata continua a far discutere, e da alcune indiscrezioni che abbiamo raccolto, sta generando un forte confronto interno alla giunta del Sindaco Di Bernardo. Una dialettica fino ad oggi sopita nelle stanze di Palazzo Consoli, che tuttavia potrebbe emergere anche pubblicamente, generando conseguenze ad oggi imperscrutabili anche in termini politici. In particolare fibrillazione sembrerebbe essere la Vice Sindaca del Partito Democratico Paola Franzoso, la quale non solo parrebbe contraria al provvedimento, nonostante lo abbia sostenuto da capogruppo del Pd prima e in giunta come assessore dopo, ma manifesterebbe propositi bellicosi nel voler verificare fino in fondo i termini politici e tecnici che hanno portato alla decisione che tante perplessità sta suscitando tra i residenti. Una posizione rimasta fin qui silente, almeno nei termini dell’ufficialità, ma che in alcuni colloqui informali con alcuni cittadini, parrebbe essere stata esplicitata, dimostrando una certa insofferenza per metodo e merito della questione. Secondo almeno un testimone ci sarebbe stato un vivace confronto dialettico lo scorso 24 settembre nell’area antistante la biblioteca comunale, in cui proprio l’esponente Dem avrebbe scaricato ogni responsabilità sulla decisione presa, mentre era incalzata da alcuni cittadini che le rimproveravano l’operato della giunta nello specifico. “Era una valutazione politica da fare differentemente, c’è passata sotto al naso, che nella tabella questo posto è stato messo preferibile e non sensibile, io gli ho detto di fare un passo indietro. C’è un dibattito interno nel PD ma io non è che paleso mezza posizione. A me erano state dette altre cose, io fino a questa mattina ero venuta qui per fare un’ altra cosa, e mi è stato detto dal Sindaco che a voi associazioni vi incontrava e che stava valutando le richieste del Centro Socio Culturale. La scelta tecnica fa schifo – la parola riferita è un’altra – ndr – , ma non è politica. Adesso la scelta è politica. Era stato deciso dall’inizio da chi so io, perchè era una delega all’urbanistica di metterla qui. Quello che sto dicendo io è che dei tecnici hanno scelto di mettere qui l’antenna, io non mi metto a dire se è meglio lì o meno, per me la scelta doveva essere politica ed è stata fatta sbagliata. Adesso vado a studiare le carte dell’avvio dei lavori in Comune”. Perché le perplessità, sempre secondo alcune voci che si rincorrono in città, si rivolgono anche sul metodo applicato dal Sindaco, il quale secondo alcuni sarebbe poco trasparente non solo con la sua maggioranza ma anche con le associazioni, venuto meno all’impegno di coinvolgerle, volendo con loro un incontro, il cui intento sarebbe quello di giustificare l’opera e non valutarla collegialmente, senza prendere in considerazione eventuali proposte alternative. Un caso quello dell’antenna che è destinato ad accendere ulteriori polemiche in città. Come sempre restiamo aperti ad ogni ulteriore contributo proveniente dalla diretta interessata o da altro esponente dell’amministrazione comunale.
Antenna al Villino della Civetta, esplode il caso dentro la giunta Di Bernardo
Secondo qualcuno le perplessità manifestate dai cittadini iniziano a trovare eco anche in giunta tra gli esponenti del Partito Democratico cittadino


















