A Palazzo delle Esposizioni, Tre stazioni per Arte-Scienza

Tiziana Mercurio: "La Roma antica e del futuro per capire meglio quella del presente"

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A Palazzo delle Esposizioni, “Tre stazioni per Arte-Scienza”. La Roma antica e del futuro per capire meglio quella del presente

da Tiziana Mercurio

Roma è una città della scienza? Sicuramente. Fra tanto altro, è anche questo.
Ma sarà il pubblico a deciderlo, come ha sottolineato uno dei curatori dell’evento inaugurato al Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Con “Tre stazioni per Arte-Scienza”, infatti, il Palazzo in via Nazionale presenta un progetto con al centro la città capitolina, nuovamente scenario del confronto fra arte, scienza e società, qui articolato in tre diverse “stazioni”. Perché le mostre sono anche luoghi di sosta.
“La scienza di Roma. Passato, presente e futuro di una città”; “Ti con zero” (con una facile allusione a Calvino, ma anche, in gergo matematico, al momento iniziale di osservazione di un fenomeno) e “Incertezza. Interpretare il presente, prevedere il futuro” sono i tre momenti che contribuiscono al dibattito, ognuno a suo modo, e con diverse prospettive e temporalità.

Fino al 27 febbraio 2022, l’ampio progetto palesa il desiderio di fare un punto sulla situazione attuale, che cambiamenti climatici e impatto sociale da COVID-19 hanno reso oramai imprescindibile.

La storia della scienza (“La scienza di Roma…”), la ricerca artistica contemporanea (“Ti con zero”) e le frontiere del sapere scientifico (“Incertezza…) intendono spiegare le possibilità che diverse istanze possano avere punti di contatto.

La “stazione”, dunque, si propone non più solo come il luogo della locomotiva, ma come uno di socialità, avamposto nel cosmo e finanche del lavoro da remoto.

Ciò dimostra pure – semmai fosse necessario – che il sapere è sì incerto, ma è anche un unicum tra le discipline: tutto può svilupparsi nella dimensione della ricerca libera, dove si incontrano scienza e arte.

Come già accaduto, scopo dell’Azienda Speciale Palaexpo è promuovere la commistione tra diversi saperi e il superamento della solita idea di “mostra”, verso un’esperienza che coniughi esposizione e pedagogia.

Il percorso espositivo, ideato dallo studio Formafantasma, coinvolge trenta artisti – italiani e internazionali, noti e meno noti, giovani e non, in dialogo con alcuni artisti del passato: Boetti, De Dominicis, Dürer, Holt, Opałka.

Ciascuna delle opere scelte genera prospettive particolari su questioni che interessano sia la ricerca scientifica che quella artistica e che sono paradigmatiche della nostra contemporaneità. Ciò, attraverso due sguardi: il primo, della conoscenza razionale, mediata dal linguaggio e dalla tecnica; il secondo, della conoscenza sensibile dei fenomeni: qui, le opere invitano a percorrere alcune realtà spazio-temporali con un più diretto coinvolgimento dei corpi.

La mostra si struttura in nove sezioni. Le prime sette sono di ambito prettamente disciplinare, l’ottava è un cameo sulla Roma seicentesca di Galileo Galilei e Athanasius Kircher e la nona dà una visione del presente e del futuro della scienza a Roma, presentando alcuni tra i più interessanti studi e progetti che si stanno realizzando in città. Ognuna di queste è pensata come una “Camera delle meraviglie” che, grazie all’incredibile ricchezza di oggetti e reperti che i musei e le università romane contengono e hanno prestato per l’occasione, racconteranno le storie delle scoperte e dei progressi scientifici realizzati proprio a Roma, ma anche la vita e le idee dei personaggi ad essi legati. La coerenza visiva degli ambienti è garantita da un sistema di pannelli fatto di telai in legno, rivestititi in tela neutra, che accompagnano il visitatore, alludendo allo spazio ideale di una tela.

Le ricerche degli artisti coinvolti in “Ti con zero”, attraverso una collaborazione diretta con scienziati e Istituti di ricerca, configurano visioni singolari sui possibili futuri. Apparati biologici sintetici, intelligenze artificiali, desertificazioni, e panorami marziani. In questa dimensione convergono conoscenza e immaginazione.

“La scienza di Roma” esemplificata da Galileo, Copernico, Fermi, Marconi, che, nel tempo hanno dato vita ad una miriade di vicende storico-scientifiche note e meno note. Agronomia, astronomia, biologia, chimica, medicina, Scienze della Terra: non esistono discipline che non abbiano trovato a Roma la sede per il loro sviluppo. Grazie alla contemplazione di reperti scientifici originali (gli acquarelli delle fasi lunari disegnate da Galileo Galilei, il cranio di Saccopastore, e quello dell’elefante preistorico ritrovato durante gli scavi in via dei Fori Imperiali, le Tavole sciateriche di Kircher), si verrà proiettati in un viaggio nel tempo: dalla fine dell’Ottocento a oggi, con i testi e le immagini a contestualizzare la narrazione (la macchina Enigma, ed ELEA 9000, uno dei primi calcolatori al mondo; grandi telescopi d’epoca e pubblicazioni originali; le trasmittenti radio di Marconi; un razzo Scout).

Nell’ “Incertezza”, aspetto centrale della nostra esistenza, si illustra presente e futuro e i modi in cui la scienza vi fa i conti. E dalla consapevolezza dell’ineluttabilità dell’incertezza scaturisce la necessità di ripensare e valorizzare le idee e gli strumenti che ci permettono di comprenderla e di governarla, interpellando la scienza, l’arte e la cultura a ogni livello. In sette sezioni tematiche, il percorso si snoda tra oggetti iconici e i più sofisticati apparati sperimentali della fisica contemporanea, fino ad arrivare, a una videoproiezione che racconterà i possibili scenari del nostro universo.

La rassegna, promossa da ROMA Culture, è ideata e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo, con numerose istituzioni pubbliche, tra le quali INFN-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare a cui si deve l’intera progettazione e curatela della mostra “Incertezza”; mentre l’esposizione “La scienza di Roma” è stata patrocinata dall’Accademia Nazionale dei Lincei e dall’Università Sapienza di Roma.

La rotonda di Palazzo delle Esposizioni, poi, accoglierà conferenze, lezioni e performance, in cui convergeranno i temi dei singoli progetti espositivi.

Info: www.palazzoesposizioni.it

 

 

 

 

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