Abbondati, “Nuovo record consumo di suolo a Ciampino”

"Chi ha gestito il governo del territorio non può essere interlocutore per il cambiamento", così l'esponente dei Partecipazione Civica Guglielmo Abbondati

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Guglielmo Abbondati

ABBONDATI (PC): “NUOVO RECORD CONSUMO DI SUOLO, CHI HA GESTITO IL GOVERNO DEL TERRITORIO NON PUO’ ESSERE INTERLOCUTORE PER IL CAMBIAMENTO”.   

“La percentuale di suolo consumato del territorio comunale ha raggiunto il valore record del 41,5%, aumentando di oltre 8 punti percentuali rispetto a quattro anni fa. Un dato drammatico, che conferma il triste primato di Ciampino, primo tra i comuni del Lazio anche per densità abitativa, con 2956 abitanti per kilometro quadrato”. E’ quanto afferma in una nota l’ex consigliere comunale Guglielmo Abbondati, esponente del movimento Partecipazione Civica.

“I dati dell’ultimo rapporto ISPRA diffuso ieri sul consumo di suolo in Italia – spiega Abbondati – ci dicono ancora una volta che la crescita dell’area urbana in questi anni è proseguita anche a Ciampino, determinando un ulteriore saturazione dal punto di vista ecosistemico del territorio, grazie alla complicità di chi in questi anni ha continuato a gestire in modo scellerato il governo del territorio”.

“Sono coloro – continua Abbondati – che hanno deciso di pagare i debiti fuori bilancio del Comune con le Varianti urbanistiche su misura, come a Via Reverberi, quelli che assediavano gli uffici delle soprintendenze per far costruire le 167 sull’area Mura dei Francesi o che erano pronti ad allargare il perimetro delle zone C, occupando le aree di rispetto dei corsi d’acqua. Lo vogliamo dire con chiarezza: chi ha gestito il governo del territorio non può essere interlocutore per il cambiamento ”.

“Dall’altra parte c’erano comitati, associazioni e movimenti civici, cittadine e cittadini che hanno lottato con le unghie e con i denti per salvare dalla cementificazione il paesaggio e i beni culturali, che hanno chiesto di censire il cemento in questa città, si sono fatti promotori di una delibera d’iniziativa popolare, per favorire processi di partecipazione nelle scelte di trasformazione urbana della città. Proposte derise ed ignorate. Questi – conclude Abbondati – sono i nostri principali interlocutori con i quali vogliamo confrontarci per segnare una radicale discontinuità con il passato, provando a costruire insieme un’alleanza civica, sociale e progressista per il cambiamento”.

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