Ad Ariccia l’incontro “La Quotidianità della Memoria e dell’Impegno”

La sala Maestra di Palazzo Chigi ospiterà mercoledì Primo ottobre alle ore 10.00 l’incontro “La Quotidianità della Memoria e dell’Impegno” a favore degli studenti delle scuole dei Castelli Romani, con la preziosa presenza di Augusto Di Meo, testimone oculare dell’omicidio di Don Peppe Diana

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Mercoledì Primo ottobre, la sala Maestra di Palazzo Chigi di Ariccia,  alle ore 9:30, ospiterà l’Incontro dal titolo “La Quotidianità della Memoria e dell’Impegno” un momento di riflessione cui partecipano i ragazzi delle scuole dei Castelli Romani, che saranno protagonisti in un confronto costruttivo e di approfondimento con Augusto Di Meo, testimone oculare dell’omicidio di Don Giuseppe Diana, brutalmente assassinato dalla camorra, il 19 marzo del 1994, nella Sacrestia della Parrocchia di San Nicola di Bari a Casal di Principe in cui era Parroco.

Il Presidio di Libera dei Castelli Romani torna dunque a mettere al centro nuovamente i ragazzi che avranno ancora una volta l’opportunità di dialogare con persone che con la loro vita sono stati di esempio per tutti noi. Un momento che arriva nell’ambito di un progetto di Incontri condotti nelle aule dei diciassette comuni di competenza, vissuto sempre con estremo interesse e partecipazione.

All’Incontro, moderato da Emanuele Scigliuzzo, giornalista e direttore di Info, prenderanno parte portando la loro esperienza Caterina Viola, Referente di Libera del Presidio Castelli Romani e fondatrice del movimento “Vento di Legalità” e Morena Terraschi, Responsabile Scuola A.N.P.I. Provinciale di Roma.

La mattinata vedrà anche la presenza del sindaco di Ariccia, Gianluca Staccoli: “Con piacere ospitiamo mercoledì 1 ottobre, nella sala Maestra di Palazzo Chigi, un incontro di fondamentale importanza per i nostri studenti e per la comunità dei Castelli Romani. La presenza di Augusto Di Meo, testimone oculare dell’omicidio di Don Peppe Diana, rappresenta un’opportunità unica per riflettere su temi cruciali come la memoria e l’impegno civile. La lotta contro la criminalità organizzata richiede una consapevolezza collettiva e un impegno attivo. È nostro dovere – ha proseguito il sindaco – come amministratori e come cittadini mantenere viva la memoria di chi ha pagato un prezzo altissimo per difendere i valori della legalità e della giustizia. I nostri giovani, dialogando con chi ha vissuto esperienze così significative, potranno meglio comprendere la realtà che ci circonda e costruire un futuro migliore. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato a rendere possibile questo incontro, in particolare il presidio di Libera con cui da tempo collaboriamo ad attività di questo tipo”.

Anche quest’anno il Presidio di Libera dei Castelli Romani è impegnato in prima linea con i suoi volontari per mantenere la memoria viva sugli episodi che hanno segnato il passato. Vogliamo dare questa nuova opportunità a tutti gli studenti perché conoscere il passato permetterà loro di costruire una società più giusta in futuro” ha dichiarato Caterina Viola, Referente di Libera, Presidio dei Castelli Romani.

L’associazione A.N.P.I. è da sempre impegnata nella valorizzazione e della memoria e della storia del nostro Paese. Ogni giorno svolge attività per diffondere e difendere i principi della nostra Costituzione che comprendono quelli della legalità. Proprio per questo è importante collaborare con associazioni come Libera, Presidio dei Castelli Romani, con il quale condividiamo i valori fondanti della nostra società”, cosi Morena Terraschi, dell’A.N.P.I. Provinciale di Roma.

Gli studenti del territorio potranno quindi dialogare sui temi della criminalità organizzata per conoscere un argomento certamente difficile da trattare, ma attuale. Una problematica che investe anche i Castelli Romani e verso la quale i ragazzi devono essere preparati. “Fare Memoria, raccontare ascoltare e agire” titolo della manifestazione nel cui ambito si è organizzato questo incontro, saranno esattamente le azioni che verranno messe in atto nella mattinata, con il solo scopo di creare consapevolezza in una generazione alla quale spetta l’arduo compito di costruire il proprio futuro.