Albano, Possibile attacca amministrazione su aumento Tari

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Movimento Possibile
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“Di fronte all’ennesimo aumento della tassa sui rifiuti – dichiarano in una nota gli esponenti del Circolo del Movimento Possibile di Albano Laziale – ci preme fare alcune importanti osservazioni e precisazioni. La maggioranza che governa ormai da più di un anno questo Comune si è affrettata ad affermare “tra le lacrime” che tale aumento fosse inevitabile a causa dell’innalzamento dei costi di trasferimento smaltimento in altra sede determinati dall’incendio e la paralisi dell’impianto tmb di Roncigliano.

Intanto va sottolineato come ancora poco sappiamo di quello che è avvenuto in quel luogo ormai da più di un mese. Nonostante le numerose “dirette”  da parte di esponenti dell’Amministrazione e Consiglieri vari ancora non ci è dato sapere cosa è bruciato, perché e quali siano le reali conseguenze del tutto. Emblematico e inquietante in tal senso che da quell’impianto è continuato per diverso tempo a sprigionarsi abbondante fumo segno di un focolaio ancora acceso (nel silenzio assordante di chi doveva delle risposte).  Notizia di questi giorni è che fortunatamente i vigili del fuoco sono riusciti a risolvere la situazione. Quindi ci si chiede quale materiale possa continuare a bruciare per due settimane nonostante la presenza continua dei vigili del fuoco?

Non vogliamo addentrarci nella questione dati arpa ma dobbiamo riconoscere che – continua la nota di Possibile – è stato curioso e tristemente simpatico il comunicato del PD che da un lato per voce del suo segretario, prendeva per oro colato i dati arpa sulla qualità dell’aria di Eur Fermi e Cinecittà e dall’altro chiedeva certezza dei dati allo stesso ente.

Leggiamo in merito all’incendio che sul giornale del comune, il sindaco scrive che “si assiste al desiderio di cercare un nemico su cui scaricare le colpe”. Dissociandoci come già fatto in precedenza, da chi sciacalla sulla tragedia per cercare un po’ di visibilità, chiediamo: Se chiediamo chiarezza a chi deve tutelare la salute pubblica, sbagliamo? E’ una gentile concessione il fatto che ci vengano date delle risposte o come cittadini ci è dovuto?

Detto questo colpisce come durante il dibattito in Consiglio comunale riguardo l’aumento della Tari (di sicuro non il primo di questa amministrazione e forse nemmeno l’ultimo nonostante la raccolta differenziata avviata da anni) quei “pochissimi” consiglieri di maggioranza intervenuti abbiano direttamente o indirettamente chiamato in causa e addirittura additato la regione  con alcune gravi responsabilità. In particolar modo lo stesso incaricato “in forma speciale in materia dei rifiuti” ha non solo sottolineato il fatto che la regione non abbia previsto e stanziato un contributo per l’emergenza riguardante specificamente il comune di Albano chiamato a subire più degli altri comuni il peso dei danni in quanto sede di discarica. (Infatti, questa essendo chiusa  costringe il nostro Comune a sversare in altri impianti non potendo così  più godere del ristoro previsto quantificato in circa 400.000 euro che dovranno pagare i cittadini). Ma contemporaneamente sempre secondo il delegato il fatto che la regione non regoli i flussi di cdr dagli impianti TM (più economici rispetto ai TMB) rende ancora più onerosa, sempre a danno dei contribuenti, la spesa per lo smaltimento dei rifiuti.

Ebbene queste responsabilità e omissioni della regione Lazio governata da una maggioranza Pd apre un ampia riflessione sul poco peso che ha questa Amministrazione nei confronti della Regione e allo stesso tempo sulle responsabilità della maggioranza regionale e di quella comunale legate tra loro a un filo doppio.

Infatti sembrano ormai insufficienti le giustificazioni di chi da parte dell’attuale maggioranza di Palazzo Savelli si affretti a menzionare lettere e ordini del giorno tesi a smuovere i vertici di via Cristoforo Colombo sulle esigenze dei propri cittadini. Sta di fatto che l’incendio è stato provocato da altri o altro ma i danni li paga il contribuente di Albano Laziale e questo come tante altre “imprese” di questa Amministrazione dimostra e denota superficialità, irresponsabilità  e dilettantismo amministrativo.

Inoltre la stessa raccolta differenziata che tutt’ora a più di sei anni dall’insediamento della “ditta” targata  Marini ancora non giunge a coprire l’intero territorio e lungi dall’ridurre  le tasse  sui rifiuti ha puntualmente ogni anno causato un aumento dell’esborso delle famiglie di Albano. Si è tra l’altro sviluppata in modo poco armonico e a volte contraddittorio determinando un insufficiente percentuale (rispetto alle premesse) di raccolta differenziata e a volte anche problemi di decoro ed igiene. La prova la fornisce la stessa Amministrazione che dopo aver di fatto riconosciuto come l’utilizzo dei contenitori condominiali non rappresenti il modo migliore per indurre i cittadini a rispettare ore e giorni di conferimento dei rifiuti (specialmente l’umido) generando situazioni di degrado e addirittura il proliferare del popolo dei ratti   ha deciso di fare retromarcia e ha  optato per le frazioni a favore dell’utilizzo dei secchielli mono uso per tutti  gli abitanti. Come dire, meglio tardi che mai.

Alla luce di tutto ciò noi di “Possibile” chiediamo che – conclude la nota – intanto l’Amministrazione convochi e organizzi a breve iniziative pubbliche non limitandosi a semplici messaggi via web per aggiornare la cittadinanza sulle conseguenze del rogo di Roncigliano e sulle iniziative che l’amministrazione ha intenzione di intraprendere per porre rimedio ai danni sociali e finanziari di tale tragedia. Inoltre auspichiamo un intervento serio dell’Amministrazione per impedire che siano i cittadini di Albano in un momento di cosi forti difficoltà finanziarie a pagare con le proprie tasche i danni di un rogo che non hanno causato. Per questo motivo chiediamo che Amministrazione di Albano e regione Lazio legate a doppio mandato di attivarsi e attivare il senso di responsabilità. Anche perché presto si svolgeranno le elezioni regionali e non vogliamo che gli stessi” personaggi” locali che in consiglio comunale hanno votato “con la morte nel cuore” l’aumento tari vadano poi in giro a sostenere elettoralmente  quei consiglieri regionali che non hanno fatto nulla per impedirlo”.

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