Andreassi “Il NOC segna la rinascita della sanità. Leodori e D’Amato teste d’ariete del cambiamento”

Il Vice Sindaco di Albano e Coordinatore Provinciale di Italia Viva Luca Andreassi alla cerimonia per i 4 anni dall'apertura del Nuovo Ospedale dei Castelli Romani

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Luca Andreassi - Vice Sindaco di Albano Laziale - Italia Viva
“Oggi sono trascorsi quattro anni esatti dall’apertura del Nuovo Ospedale dei Castelli (NOC). Si tratta di un anniversario che segna il passaggio di tre epoche in un lasso temporale relativamente breve che richiede un generale cambiamento di prospettiva nella gestione della sanità pubblica. Una sfida di cui le istituzioni del territorio e i cittadini debbono essere partecipi” . Così in una nota il vicesindaco di Albano Laziale, Luca Andreassi, coordinatore provinciale di Italia Viva. 
 
“Con l’apertura del NOC siamo passati dal commissariamento alla rinascita, ovvero un ritorno alla dignità per la sanità del Lazio e per i suoi utenti. Abbiamo quindi attraversato il tunnel della pandemia, dove il nuovo nosocomio castellano è stato uno dei presidi simbolo del contrasto prima, e poi della prevenzione al Covid“ – ha proseguito Andreassi. 
 
“In tutto questo il presidente facente funzioni Daniele Leodori, oggi presente alla cerimonia,  e l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato hanno rappresentato la testa dell’ariete messo in campo con i sindaci, le associazioni, il Terzo Settore. Tutti uniti nella comune volontà di fornire una risposta che sia sempre più integrata, ovvero socio-sanitaria e di alta qualità, a dare una forma e una sostanza visibili alla nuova stagione dei servizi al cittadino” – ha detto ancora l’esponente di Italia Viva. 
 
“Siamo sulla strada giusta. C’è molto lavoro da fare che intendiamo svolgere ad ogni livello anche con la benedizione che abbiamo accolto particolarmente gradita del vescovo di Albano, S.E. Mons. Vincenzo Viva e nel ricordo fondamentale dei grandi professionisti che hanno compartecipato alla nascita del Noc, come il compianto direttore del Dipartimento Area Medica della Asl Rm 6, dottor Giuseppe Pajes, prematuramente scomparso di recente” ha concluso Andreassi.