Ariccia, torna il Festival Castelli in Africa

0
1660
castelli_in_africa_2014
Edizione 2014 per Castelli in Africa
castelli_in_africa_2014
Edizione 2014 per Castelli in Africa

E’ ormai da sette anni l’appuntamento musicale settembrino più atteso dei Castelli Romani e dal 5 al 7 settembre torna nella location di Villa Sforza Cesarini di Lanuvio  il Festival “Castelli in Africa” che come ogni anno mescola in un’atmosfera multietnica sonorità africane e del bacino del Mediterraneo, organizzato dalla Comunità giovanile Zampanò.

Oltre alla musica, dibattiti, mostre, laboratori e stand gastronomici con uno sguardo attento al rispetto dell’ambiente e della raccolta differenziata dei rifiuti.  Si inizia venerdì 5 settembre alle ore 19 con l’inaugurazione della mostra storico-fotografica dedicata alla questione palestinese nel Salone delle Colonne, “Un Popolo dimenticato. Immagini da Jenin”, fotografie di Torokman, a cura dell’Associazione “Terra e Libertà” e del Presidio “Libera Gaza in Libera Palestina”. Poi la serata prosegue con i concerti dei gruppi DJELIDEW e ACQUARAGIA DROM.

La mattina e i pomeriggi di sabato e domenica saranno incentrati sui laboratori didattici per adulti e bambini, proiezioni e spettacoli teatrali, e il 6 settembre si balla con i TARANTARABA e FORONTO mentre il 7 settembre  la serata finale vede sul palco la SMALL BOX BAND e SANDRO JOYEUX.

Nell’area fieristica come di consuetudine esporranno artigiani e associazioni di volontariato con progetti di solid arietà internazionale. La cucina locale sarà ancora una volta gestita dalla Onlus “Chiara per i Bambini del Mondo” ed il ricavato andrà devoluto ai loro progetti di solidarietà, mentre la cucina africana vedrà la preparazione di piatti tipici dell’Eritrea.  Da non dimenticare ogni pomeriggio l’aperitivo a impatto 0 dove tutto sarà riciclato e nulla verrà sprecato.

“Per il settimo anno, Castelli in Africa offrirà al pubblico un programma vasto e trasversale – dichiara Emanuela Mannoni della Comunità Giovanile Zampanò –  Non solo i concerti serali, ma anche mostre, proiezioni e dibattiti, quest’anno dedicati alla più che mai urgente questione palestinese, laboratori per grandi e piccini, visite guidate, teatro, il tutto in collaborazione con le associazioni del territorio”.

“Un approccio multidisciplinare all’intercultura, e non solo: attraverso le diverse attività che proponiamo e all’attenta gestione della produzione e raccolta dei rifiuti nello spazio del festival, poniamo rilievo particolare anche all’ambiente. La sfida è nel segno del rispetto e della diffusione di buone pratiche per l’ambiente e per noi stessi e nella dimostrazione tangibile che è possibile usufruire di un importante spazio pubblico per un grande evento di spettacolo senza danneggiarlo, anzi puntando alla sua valorizzazione”, concludono gli organizzatori.