Ballanti “La mancanza di coraggio del sindaco Borelli segnerà pesantemente il futuro di Albano”

Ballanti "Dopo la riapertura della discarica di Albano, Cerroni alza la posta e vuole 3 inceneritori e 2 impianti a biogas per il trattamento dell'umido"

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Flash mob discarica Roncigliano Regione Lazio 11 marzo

“LA MANCANZA DI CORAGGIO DEL SINDACO BORELLI SEGNERÀ PESANTEMENTE IL FUTURO DI ALBANO

DOPO LA RIAPERTURA DELLA DISCARICA DI ALBANO, CERRONI ALZA LA POSTA E VUOLE TRE INCENERITORI (ALBANO, MALAGROTTA, ROCCA CENCIA) E DUE IMPIANTI A BIOGAS PER IL TRATTAMENTO DELL’UMIDO (ALBANO, ZONA SOLFORATE A POMEZIA)

Lunedì 2 agosto 2021 il primo camion ha sversato venti tonnellate di rifiuti (trattati negli impianti TMB di Malagrotta di proprietà del signor Cerroni) nel VII invaso della discarica di Albano (di proprietà della figlia del signor Cerroni).

Martedì 3 agosto sono arrivati altri 7 tir di rifiuti da Roma.

Mercoledì 4 agosto hanno sversato rifiuti di Roma altri 11 camion.

Siamo già a 500 tonnellate di rifiuti sversati nel VII invaso e già sale una puzza infermale su tutto il territorio intorno alla discarica.

Ad oggi è mancato il coraggio al Sindaco di Albano di firmare un’ordinanza urgente di chiusura e di bonifica della discarica di Roncigliano.

In fondo doveva avere il coraggio di firmare quello che lui e la sua maggioranza avevano promesso un anno fa durante la campagna elettorale delle comunali.

In fondo doveva avere il coraggio di mettere una firma per difendere il territorio e l’ambiente da un inquinamento pesantissimo delle falde acquifere (come da documentazione dell’Arpa Lazio che i suoi avvocati hanno diligentemente allegato ad un inutile, costoso e perdente ricorso al TAR).

In fondo doveva avere il coraggio di mettere una firma per difendere salute dei cittadini dall’esplosione dei tumori ai polmoni, allo stomaco, al colon e all’ano (come emerge dal Rapporto Istituzionale di ERAS Lazio e dallo Studio Epidemiologico Indipendente redatto dal Partito Comunista e consegnato a tutti i Sindaci dei Castelli Romani e litoranea).

Questa mancanza di coraggio del Sindaco segnerà pesantemente il futuro di Albano.

Appena riaperto il VII invaso della discarica di Albano, sempre in data 2 agosto 2021 il signor Cerroni ha alzato la posta scrivendo una missiva ai candidati Sindaci di Roma con altre sorprese per i nostri territori:

  • Riattivazione della linea dimostrativa dell’inceneritore di Malagrotta
  • Costruzione di altre due linee di incenerimento a Malagrotta
  • Revamping degli impianti di Rocca Cencia TMB con eventuale annesso impianto di Gassificazione del CDR/CSS (“qualora il Gassificatore di Albano non si realizzi”)
  • Impianto a biometano per il trattamento dell’umido in zona Solforate (Pomezia)

A questo si aggiunge l’impianto a biogas per il trattamento di 80.000 tonnellate di umido che Cerroni, tramite la Colle Verde Spa, vuole realizzare sui terreni della discarica di Albano.

Di fronte a questo scenario cerroniano apocalittico per il nostro territorio va mantenuta in campo una grande mobilitazione per difendere il nostro territorio, l’ambiente e la salute dei cittadini, sapendo di non poter contare sul coraggio dei nostri Sindaci.

Pertanto invitiamo tutti i comitati e i cittadini a partecipare al presidio davanti la discarica, a dimostrazione che tutta la popolazione non vuole questa imposizione”. Lo rendono noto i Comunisti Castelli

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