Canoni idrici, Astolfi e Casagrande spiegano l’astenzione in consiglio a Lariano

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Lariano
Piazza di Lariano
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“Comunichiamo a tutti i nostri concittadini – dichiarano in una nota i consiglieri comunali di Lariano Astolfi e Casagrande – che nel Consiglio Comunale di martedì 30 settembre, è stata deliberata la definizione agevolata dei rapporti pendenti relativi ai canoni idrici, acqua, fogna e depurazione degli anni precedenti, ovvero quanto già da noi era stato proposto in consiglio comunale nel maggio 2013, in merito alla questione delle vecchie bollette dell’acqua, cioè l’eliminazione degli interessi morosi, dando la possibilità a chi deve pagare di pagare, anche se risultano insoluti alcuni importanti questioni e molte domande senza risposta.

Ora è doverosa una breve cronistoria – aggiungono i due consiglieri di opposizione – per poi spiegare e capire la nostra decisione politica .

Nel 2013 proponemmo noi stessi in consiglio la possibilità di agevolare il pagamento delle bollette scadute attraverso una transizione che prevedesse l’abbattimento dei costi, questa opzione non venne presa in considerazione(sulla falsa riga di quanto previsto dalla legge nazionale sulla rottamazione delle cartelle, anche se tale rottamazione era basata su principi diversi e riguardava tributi di altra natura).

Nell’ottobre 2013 vengono spedite ai cittadini oltre 1500 bollette, congrue ed incongrue, comprensive degli interessi di mora.

Nel consiglio comunale del 21.11.2013 la stessa maggioranza presenta un’interpellanza al suo stesso Sindaco , proprio in merito ai ruoli idrici pervenuti nei giorni precedenti ai cittadini di Lariano relative alle annualità passate (come da Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale N. 30 del 21/11/2013).

Durante la discussione, grazie all’intervento di tutto il consiglio comunale, detta interpellanza veniva trasformata in una mozione, che alla fine ha stabilito il seguente ordine del giorno:

«In esito alla discussione dell’interpellanza presentata da Prima Lariano, con oggetto le

azioni da intraprendere per la definizione della vicenda dei ruoli idrici, dopo ampia discussione, il Consiglio comunale all’unanimità decide di costituire un gruppo di lavoro composto dai Capigruppo e dalla Commissione competente».

PRESIDENTE. Pongo in votazione l’ordine del giorno.

Il Consiglio approva all’unanimità”)..

 

Dopo ben 9 mesi – continua la nota di Astolfi e Casagrande – questo Gruppo di Lavoro, pur deciso insieme e votato all’unanimità nell’organo principe della democrazia e del confronto, non viene mai convocato.

Accettiamo di buon grado le scuse della maggioranza, ma non possiamo sottacere questa mancanza di rispetto all’intero Consiglio Comunale.

Ci viene sempre chiesto di collaborare con idee costruttive, ma poi di fatto ci viene negata la possibilità di farlo concretamente.

Arriviamo a pochi giorni prima dell’ultimo consiglio:

viene convocato giovedì 25/9, le nostre comunicazioni giungono venerdì 26/9 ore 12.30, lo stesso venerdi 26 alle ore 17.30 si svolge la commissione competente in materia, ma i documenti scritti ancora non sono pronti.

Alle molte domande, relative agli insoluti ( ricorsi in tribunale, ricorsi in autotutela), non è stato possibile avere nessuna risposta.

 

 

In Consiglio Comunale ci siamo così Astenuti, semplicemente perché la maggioranza non ha voluto dare una risposta definitiva sui numerosi ricorsi in essere, inoltre non è stata mai convocato l’apposito Gruppo di Lavoro che insieme alla stessa maggioranza avevamo richiesto e votato all’unanimità in Consiglio Comunale ben 9 mesi prima.

Questione questa che non ha permesso di chiarire bene nè la modalità della chiusura dei contenziosi di chi ha deciso di ricorrere nei confronti dell’ente, nè la loro effettiva legittimità. Abbiamo posto anche altre domande sulle quali attendiamo Risposte.

 

Il nostro voto di Astensione, lo vogliamo ribadire senza demagogia, è dovuto al metodo adottato, senza averci dato la reale possibilità di ragionare insieme e di contribuire concretamente con le nostre idee e proposte, per una scelta finale congrua e condivisa.

Chiarezza è fatta – concludono i due consiglieri nella loro nota – nessuno potrà strumentalizzare il nostro voto.

Ora i cittadini di Lariano (oltre 1500 utenti) avranno la possibilità di aderire o meno alla definizione agevolata, ma alcune perplessità e dubbi rimangono, come importanti domande senza risposta.

 

Il metodo adottato, di certo, non può far passare in secondo piano una nostra battaglia.

Quanto è stato deciso era una nostra proposta avanzata già lo scorso anno, inoltre aver fatto recedere gli amministratori dalle proprie convinzioni che li avevano portati alla spedizione, lo scorso ottobre, di oltre 1500 bollette comprensive degli interessi di mora, risulta essere una vittoria che vede anche noi tra le tante persone che hanno contribuito ad ottenerla.

Ogni cittadino/utente è libero ora di scegliere la strada a lui più consona e che ritiene giusta”.

 

 

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