Casa, Zevi “A Roma problema strutturale per mancanza sostegno precedenti governi”

"Diritto all'abitare sfida impossibile anche per famiglie ‘normali’ non più solo per poverissimi. Attivata filiera con Europa, ma attuale Governo dovrebbe essere più proattivo”

0
190

Casa, Zevi, “A Roma problema strutturale per mancanza sostegno precedenti governi. Diritto all’abitare sfida impossibile anche per famiglie ‘normali’ non più solo per poverissimi. Attivata filiera con Europa, ma attuale Governo dovrebbe essere più proattivo”

Tobia Zevi, assessore al patrimonio alle politiche abitative di Roma Capitale è intervenuto nel programma Gli Inascoltabili in onda su Radio Roma Sound. Di seguito un estratto delle sue parole:

“Vorrei sottolineare che quella della casa è un’emergenza, ma è anche un problema strutturale, quando si parla di emergenza dobbiamo sempre essere attenti a spiegare bene che noi abbiamo una carenza storica di case pubbliche in questa città, frutto di decenni di dimenticanza da parte della pubblica amministrazione, se vogliamo, anche dei governi nazionali che non hanno sostenuto Roma su questo tema”

“Per la prima volta negli ultimi anni il problema del diritto all’abitare non riguarda solo i poverissimi, ma anche le persone ‘normali’. Persone che prima riuscivano ad affittare una casa, pensate agli studenti, alle famiglie, ai giovani. Categorie che da un po’ di tempo non ci riescono più a farlo perché il mercato è impazzito, perché le case in affitto sono sempre di meno, perché anche il costo di gestione di una casa è molto alto, pensate solo alle bollette. Il diritto all’abitare per una fascia significativa di persone, anche normali, diventa una sfida impossibile e su questo noi dobbiamo fare naturalmente la nostra parte”.

“Noi abbiamo elaborato e approvato un piano complessivo sul diritto all’abitare che rimane un po’ la nostra bussola. Facciamo tanto e continueremo a farlo, l’importante è che aumenti la consapevolezza anche del governo dell’Europa e delle altre istituzioni perché ovviamente solo quello che facciamo noi per una sfida di queste dimensioni non basta.  Grazie al sindaco Gualtieri abbiamo attivato una filiera con Bruxelles che difficilmente potrà essere ignorata dal Governo italiano: alcune tra le più grandi e più importanti città europee si sono messe insieme in un’alleanza dei sindaci per l’abitare accessibile, che sostanzialmente fanno delle richieste e delle proposte all’Europa. Abbiamo presentato un mesetto fa un piano di emergenza sulla casa e sull’abitare a livello europeo e per il meccanismo delle istituzioni europee qualunque sostegno prevede anche un cofinanziamento pubblico dei governi nazionali quindi, ci sarà inevitabilmente un coinvolgimento del Governo italiano in questa discussione, anche per il protagonismo delle città. Io credo che sarebbe più positivo e tutto sommato anche più rassicurante per il Governo essere un po’ più protagonista, un po’ più proattivo invece di farselo dire dall’Europa e dai sindaci”.