“Alle soglie del terzo anno di amministrazione Colella, la città assiste sgomenta al terzo rimpasto di Giunta. Non è una sorpresa per gli addetti ai lavori: i rumors giravano ormai da tempo, accelerati dalle dimissioni dell’ex Assessora all’Ambiente, Federica Giglio, che aveva denunciato con forza la deriva di incapacità politica della compagine di governo e la contestuale svolta a destra.
La Sindaca non si è smentita né nella forma né nella sostanza. Le motivazioni politiche della defenestrazione dell’ex Assessore alla pubblica istruzione, Roberto Mantua (di cui Diritti in Comune aveva chiesto insistentemente le dimissioni già in tempi passati), rimangono un mistero, a conferma del fatto che la Sindaca Colella stia cercando di sedare i capricci di qualche capobastone locale. Per quanto riguarda le due new entry – descritte come espressione della “società civile” – è palese la strategia di allargare il consenso elettorale attraverso il mercanteggiamento delle cariche. La discussione sui nomi potrebbe avere un senso se l’Amministrazione Colella avesse una visione, una proposta politica chiara, prospettive di lavoro a lungo termine. Non è questo il caso: d’altronde hanno deciso di pescare nuovamente a destra, tra le fila della lista dell’ex candidata del centrodestra Daniela Ballico!
E mentre la Sindaca Colella si destreggia tra gli intrighi di palazzo, Ciampino è allo sbando. Ad esempio, la città è invasa da cantieri di cui denunciamo da tempo l’invadenza sul territorio e l’inutilità, per incapacità nel discernimento di priorità e per mancanza di progettualità in interventi di mitigazione. Quei pochi spazi verdi sono impraticabili, abbandonati all’incuria, i luoghi pubblici e di aggregazione sono stati presi d’assalto da progetti discutibili e per nulla a misura di abitante. Scelte prese al solito a favore degli interessi privati, senza condivisione alcuna con la cittadinanza, anzi ignorandone le istanze e le manifestazioni.
Infine, questa decisa svolta a destra dell’amministrazione si configura come un tradimento per le cittadine e i cittadini che al ballottaggio avevano sperato nel pentimento e in un minimo di redenzione da parte di un centrosinistra che dei valori progressisti tanto si vanta, ma poco si avvale”. Lo dichiara Diritti in Comune




















