Nella prestigiosa cornice della Sala Nobile di Palazzo Savelli di Albano, sold out per l’occasione, i dipartimenti Professionisti, Equità Sociale e Disabilità della Federazione dei Circoli di Fratelli d’Italia della Provincia di Roma, hanno promosso un convegno incentrato sui temi dell’accessibilità.

“La cultura dell’accessibilità in una nuova visione sociale” è stato il titolo dell’appuntamento, incentrato su una tavola rotonda tra le associazioni del terzo settore, i sindaci e gli amministratori locali del partito di Giorgia Meloni. A moderare il dibattito, a cui ha preso parte anche l’Assessore all’Inclusione Sociale e Servizi alla Persona della Regione Lazio Massimiliano Maselli, i coordinatori dei citati dipartimenti: rispettivamente Roberto Cuccioletta, che di FdI è anche il Coordinatore cittadino, ed Andrea Titti.

L’incontro ha inaugurato le attività sul territorio del dipartimento Equità Sociale e Disabilità, ed è stato occasione per annunciare l’apertura di un tavolo informale permanente di ascolto e confronto sull’accessibilità tra associazioni ed amministratori locali, anticipato anche dal Presidente Provinciale di FdI e Senatore Marco Silvestroni.
“Ringrazio i promotori di questa iniziativa, che sottolinea l’impegno costante di Fratelli d’Italia sul territorio, con particolare attenzione ai temi sociali come l’inclusione delle persone con disabilità e più in generale la promozione di politiche sempre più efficaci per l’accessibilità, per cui il Governo Meloni, oltre ad aver istituito un Ministero ad hoc, sta portando avanti importanti riforme di sistema.

Accolgo con favore – ha aggiunto Silvestroni – il progetto di istituzione di un tavolo permanente di ascolto e confronto sull’accessibilità, tra i nostri amministratori locali e le associazioni del terzo settore, perché lo ritengo uno strumento utile a mettere in pratica idee e proposte capaci di migliorare concretamente la qualità di vita dei cittadini, disabili e non”.

Presenti in sala numerosi dirigenti ed esponenti di Fratelli d’Italia della Provincia di Roma, sindaci, assessori e consiglieri comunali, unitamente alla consigliera regionale Edy Palazzi, mentre a portare il saluto istituzionale dell’Amministrazione Comunale di Albano Laziale è stato il sindaco Massimiliano Borelli. A caratterizzare il confronto sono stati i rappresentanti di moltissime associazioni, impegnate su tutti i fronti del sociale: dalle disabilità sensoriali a quelle cognitive e fisiche, che hanno toccato tutte le principali questioni afferenti il concetto di accessibilità. L’abbattimento delle barriere architettoniche, la mobilità, l’inclusione delle persone sorde, ipo e non vedenti, il supporto e l’assistenza alle famiglie dei pazienti affetti da Autismo, l’inclusione scolastica e lavorativa, l’importanza delle reti territoriali e la coprogettazione tra pubblico e privato, il counseling familiare, il ruolo e la funzione dei Caregiver e dello sport, la nuova figura del Disability Manager.
A dare il loro contributo sono stati il neo Presidente dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Roma e Provincia Roberto Remoli, Antonio Staiola che ha presentato il Progetto Elisir per l’inclusione delle persone sorde, il Presidente di Fiaba Onlus Stefano Maiandi, realtà promotrice del Fiaba Day e ideatrice della proposta del cosiddetto “bonus 75%”, Fabio Amanti in rappresentanza della Consulta Malattie Neuro Muscolari, l’Arch. Ombretta Renzi a nome dell’Osservatorio Nazionale sulle Persone con Disabilità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Direttore del Consorzio della Valle del Tevere Federico Conte, Flaminia Scarcella Presidente dell’associazione Un Mondo Tutto Nostro ETS, parte integrante della rete sull’autismo delle associazioni dei Castelli Romani, Giovanna Tortora dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, Bruno Galimberti di ANED Sport (Associazione Nazionale Emodializzati e Trapiantati), insieme a suo figlio Samuele, il quale ha raccontato la sua storia di trapiantato che ha trovato il suo riscatto nella pratica sportiva, Elena Albanese, fondatrice dell’organizzazione di volontariato Diastasi Donna e organizzatrice di eventi sociali tra cui la manifestazione “Sport Integra”, Sharon Di Nardi a nome di “Includiamo Aps”, Letizia De Salvo per “Maestre Tascabili”, Pierfrancesco Milana della Cooperativa Sociale Nuova Linfa di Marino, che si è soffermato sull’importanza delle reti territoriali, Amerigo Mizzon dell’Associazione Italiana Disability Manager, il Presidente del Rotary Club di Albano Gino Benedetti, Mirko Corsi di “Insegnamo Aps”, che insieme ad Eleonora Alfei ha fornito il servizio di traduzione simultanea in L.I.S. (Lingua dei Segni Italiana). Presenti in sala tra gli altri anche la Presidente di Rete Italiana Disabili Lazio Katiuscia Girolametti e la fondatrice di Donna Donna Onlus Nadia Accetti, promotrice di progetti di sensibilizzazione contro la violenza di genere, per l’educazione alimentare e contro i disturbi alimentari.
Particolarmente approfondito e puntuale l’intervento dell’Assessore Regionale Massimiliano Maselli, il quale ha ascoltato tutti gli interventi e le sottolineature giunte dai relatori, per poi fornire un excursus sulla visione che ha animato l’azione della Regione Lazio sui temi dell’inclusione, entrando nel merito delle singole problematiche, a partire dall’approvazione in giunta, nel dicembre 2024, del Piano Sociale regionale: “Un documento “non burocratico” – di sole 48 pagine, scritto senza avvalersi di consulenze esterne, chiaro e comprensibile, scaturito dopo un serio confronto con tutti i soggetti interessati, i cui capisaldi sono: consolidare l’integrazione, rafforzare il sistema sociale e l’innovazione.

“E’ fondamentale mettere insieme tutti i soggetti che erogano i servizi, per eliminare sovrapposizioni, introdurre strumenti di semplificazione e digitalizzazione, ricorrendo anche all’intelligenza artificiale, campo su cui occorrerà molta formazione. Puntiamo molto sulla cooprogettazione e sulla cooprogrammazione degli interventi, in una fase di passaggio dai Distretti ai Consorzi, strumenti essenziali per il coordinamento e la gestione dei servizi” ha dichiarato Maselli.
Una sottolineatura importante è giunta in merito alla dotazione del badget economico, cresciuto quest’anno da 118 a 154 milioni di euro “grazie anche all’attenzione a questi temi del Presidente Francesco Rocca ed alle capacità dell’Assessore al Bilancio Giancarlo Righini.
“La Regione Lazio è la seconda regione italiana per risorse e la quarta per capacità di spesa” ha specificato Maselli.
Particolare orgoglio è stato espresso dall’assessore per la legge sui Caregiver ed il Piano per l’Autismo: “Si tratta della prima volta che la Regione si dota di uno strumento di programmazione in questo campo, dove i casi sono in costante aumento. L’obiettivo è quello di avere uno strumento forte, con obiettivi credibili, e fornire strumenti idonei ad operatori e famiglie”. Anche sull’autismo la Regione Lazio ha previsto una significativa dotazione finanziaria di 19 milioni di euro.
Tra gli altri temi toccati da Maselli la necessità di lavorare al potenziamento dei Centri Polivalenti, sull’assistenza territoriale e domiciliare, il Progetto Anchise e l’accordo quadro sugli anziani, mentre fondamentale sarà l’applicazione del Decreto attuativo del Governo in merito al cosiddetto “Progetto di Vita”, inerente la definizione e la valutazione multidisciplinare della condizione di disabilità. Non è stato trascurato nemmeno il “Dopo di noi”, ricordando come proprio nei giorni scorsi ad Albano, Ariccia e Genzano sono state consegnate tre case appartamento. Un passaggio del discorso è stato dedicato anche al Progetto Tobia, inerente la creazione di percorsi facilitati nell’effettuare visite specialistiche per persone con gravi difficoltà cognitive e relazionali, già introdotto in molte strutture come: San Giovanni, San Camillo Forlanini,Policlinico Umberto I e Sant’Andrea.
In chiusura Massimiliano Maselli non ha tralasciato di evidenziare l’importanza della formazione, dell’aggiornamento e della specializzazione del personale sociosanitario, che deve essere al passo con i tempi e soprattutto dei bisogni emergenti. A tal fine è rivolta l’istituzione della nuova figura del Direttore Socio-sanitario nelle Asl: anello di congiunzione tra sanità e sociale.




















