Ciampino, polemico con la Maggioranza l’M5S

M5S Ciampino: "Riconciliazione debiti/crediti con la società partecipata Ambiente s.p.a., bilancio consolidato e DUP: non è dato sapere"

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Comune Ciampino
Palazzo comunale di Ciampino

M5s: “Ciampino, riconciliazione debiti/crediti con la società partecipata Ambiente s.p.a., bilancio consolidato e DUP: non è dato sapere

Non è vero che a Ciampino non abbiamo un teatro. È un po’ buio e tetro, molto freddo d’inverno e caldissimo d’estate ma c’è. Parliamo della Sala Consiliare Pietro Nenni, la sala dove si riunisce (solo però quando fa comodo alla maggioranza) il Consiglio Comunale, l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo, l’istituzione che deve occuparsi del bene, degli interessi e della gestione della vita di una città. La seduta di ieri (primo marzo ndr) era stata convocata, su richiesta legittima e prevista dalla normativa, dall’opposizione (tranne PSI e lista civica Punto e a Capo ossia i consiglieri Paolo de Pace, Mauro Testa e il consigliere Di Fabio in quota F.I.) con un ordine del giorno importantissimo e non più derogabile:

1- Riconciliazione debiti/crediti con la Società partecipata Ambiente Spa

2 – Bilancio consolidato

3 – DuP

Tale legittima richiesta, peraltro avvalorata da un precedente monito dei revisori dei Conti che hanno ufficialmente richiesto la convocazione di un C.C. proprio con questo ordine del giorno, ha scatenato l’ira del Sindaco e della maggioranza. Non è piaciuto il fatto che l’opposizione (parte di essa per essere più precisi) abbia richiesto al Sindaco di relazionare su argomenti così cruciali per la stabilità di un ente locale. Non è quindi il Sindaco e la sua giunta ad essere in difetto, ma è l’opposizione a sbagliare dato che si permette di fare domande a riguardo! Non è colpevole il Sindaco se non si riesce a risolvere una diatriba che va avanti da anni tra Ambiente S.p.a. e il Comune, ma lo è l’opposizione quando si permette di pretendere spiegazioni riguardo i circa 2.000.000 Euro dei cittadini ciampinesi che la partecipata esige (impropriamente in base a quanto già espresso dal Dirigente Nocco) dal Comune. Soldi questi che andrebbero a far vacillare ancora di più la delicatissima, per non dire drammatica, situazione finanziaria dell’ente. Il nostro parere forse conta poco perché, come spesso ci ha ricordato il nostro Sindaco, noi siamo l’opposizione mentre loro, che sono la maggioranza, detengono la possibilità di decidere. Lasciateci però fare almeno il nostro dovere e chiedere, come in questo caso, cosa stia accadendo e cosa accadrà a questo povero (in tutti i sensi) martoriato Comune. Così ieri, dopo un rinvio “causa maltempo”, ci siamo ritrovati nella buia e fredda sala Nenni dove è accaduto quanto sapevamo sarebbe successo: la maggioranza, nella persona della capogruppo Perinelli, pronuncia parole di monito per tutti, anche per il presidente del Consiglio, dà una lezione di T.U.E.L. di Costituzione, Codice Civile e Penale, Sacre Scritture e Bon Ton, e ci accusa, nuovamente, di essere degli incapaci e degli avvoltoi politici. Per l’ennesima volta, quindi, viene negato il fallimento di un’azione politica che ha gestito la cosa pubblica come un bene privato. E così i revisori sbagliano, l’M5S è irriverente e vuole solo strumentalizzare l’accaduto, il consigliere Abbondati è passibile di denuncia perché filma il dibattito, rendendolo potenzialmente “pubblico” e visibile a 40.000 cittadini. Così facendo si devia, in realtà, l’attenzione con “alibi” e trucchetti da vecchi politicanti, dal problema principale su questioni secondarie! Il Sindaco, tuttavia, ha più volte sottolineato che non approvare il bilancio consolidato non ha alcuna conseguenza se non quella del blocco delle assunzioni. Dobbiamo quindi considerare cosa di poco conto il fatto che gli uffici si siano spopolati, causa pensionamenti e mobilità e i lavoratori, già “scontenti” per tutta una serie di problemi legati alla loro attività lavorativa, si ritrovino sobbarcati di lavoro e di incarichi che, volenti o nolenti, devono portare a termine. E così, nell’incredulità di due o tre cittadini presenti, la maggioranza bulgara, con volti scuri e contrariati, si alza e se ne va, mentre i pochi consiglieri di opposizione presenti meditano su come raccontare l’accaduto senza precedenti per la nostra città. Il consiglio si scioglie constatando che sono riusciti a non parlare prima del 4 marzo di argomenti scottanti. Ce ne andiamo consapevoli che Lei Sindaco e la maggioranza tutta, siete “incapaci” di governare politicamente e democraticamente questa città che voi e i vostri “antenati” avete ridotto a brandelli. Ce ne andiamo consapevoli che avete fallito. Buon voto cittadini ciampinesi”. Così dichiarano i portavoce del M5S di Ciampino e gli attivisti tutti