Città Protagoniste su stato padiglione Colle Pizzuto

Città Protagoniste sullo stato del padiglione sociale di Colle Pizzuto/ San Matteo "una struttura socialelasciata in uno stato di abbandono totale"

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Padiglione Sociale Colle Pizzuto

“Ci troviamo presso il padiglione sociale di Colle Pizzuto/ San Matteo una struttura sociale, forse la più bella delle periferia di Frascati, lasciata in uno stato di abbandono totale..
Una struttura sociale che è stata costruita una decina di anni fa per la collettività, ma effettivamente non è stata quasi mai utilizzata appieno come bene comune, nonostante abbia tutte le potenzialità per essere sfruttata per scopi culturali, ludici e ricreativi.
Sono veramente pochi gli eventi sociali proposti nel corso degli anni, invece numerose le feste private a pagamento, riunioni condominiali e altro. Questo perché l’Associazione di Quartiere, che è stata autorizzata a gestire il padiglione non è stata mai strutturata e amministrata in maniera regolare e poi sono mancati i controlli da parte di tutte le amministrazioni, che si sono susseguite negli anni scorsi e in un anno di quella attuale. Personalmente, nel mese di ottobre 2017, quindi esattamente un anno fa , mi sono recata dal primo cittadino e dall’assessore competente, per discutere la questione del Padiglione, insieme ad altri cittadini disponibili ad una riorganizzazione e riqualificazione della struttura, ma l’impegno preso da queste due figure è stato completamente disatteso e non ha portato a concretizzare nulla. È trascorso un anno e ancora siamo al punto che devono informarsi… un anno per capire che il Padiglione Sociale è affidato ad un’Associazione di Quartiere completamente assente, che quest’anno non è riuscita neanche ad organizzare la festa di quartiere. E poi c’è il campo di bocce, a mio avviso mai utilizzato, ed un campo di calcio, già strutturato e recintato che con un minimo di volontà ed iniziativa potrebbe essere impiegato dai nostri giovani per cimentarsi con il pallone, ma purtroppo si preferisce lasciare tutto in questo stato di puro abbandono e di dimenticanza”. Lo dichiarano Massimo Papini, Carlo Barbera, Silvia Fidanza, Angelo D’Uffizi.

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