Come gli italiani utilizzano il web per informarsi

In un mondo in cui “paradosso informativo” è la parola chiave, come si informano gli italiani?

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In un mondo in cui “paradosso informativo” è la parola chiave, come si informano gli italiani? Sottoposti a infiniti input di contenuti video, podcast, post sui social e articoli web, qual è il loro rapporto con le notizie e le loro fonti? Alcuni studi aiutano a capire non solo i pericoli, ma anche le potenziali soluzioni al sovraccarico informativo.

Mezzi di comunicazione a confronto

Il Digital News Report Italia del 2025 ha rivelato che la televisione rimane un mezzo di comunicazione centrale nella vita del popolo italiano. Il 68% delle persone intervistate ha infatti dichiarato di informarsi settimanalmente attraverso i propri canali tv preferiti. Un dato in netto contrasto con gli altri paesi europei. Salgono però nella lista delle fonti di informazione i social media, insieme a quotidiani online indipendenti. La carta stampata continua a perdere terreno. Nuovi media però si impongono nel panorama dell’informazione pubblica e privata, primi tra tutti i podcast. Non manca chi si rivolge ai chatbot di intelligenza artificiale, con tutte le criticità del caso.

Disinteresse e infomania, due facce della stessa medaglia

Gli italiani si dichiarano sempre meno interessati alle notizie di politica e attualità, ma allo stesso tempo dimostrano pattern di informazione continua e frammentata. Si definisce infomania, il sovraccarico provocato dal bombardamento di notizie sugli argomenti più disparati. Molte persone lamentano il colpo di frusta emotivo del passare dai bollettini di guerra al gossip, dalla recensione dell’ultima serie tv ai report sulle violenze di genere. Il problema infatti è proprio la velocità e la frammentarietà dell’informazione. Con il crescente utilizzo dei social media e del web come fonte primaria, le notizie arrivano in pochi secondi e in grandi quantità, lasciando l’utente spaesato fino al completo disinteresse verso ciò che accade nel mondo. Da un lato la FOMO (fear of missing out) che spinge a riaprire il feed per non rimanere estranei all’ultima notizia, dall’altro l’intorpidimento dovuto a input numerosi e superficiali.

Su cosa si informano gli italiani?

Tra gli argomenti più ricercati sui siti di informazione online figurano:

  • Intrattenimento e lifestyle. Recensioni di film e serie tv, notizie sulle piattaforme di casinò senza deposito più affidabili, pillole di gossip e lifestyle sono sempre molto ricercate. Il tempo libero occupa gran parte dell’interesse degli italiani online.
  • Aumentata indiscutibilmente dopo la pandemia da Covid-19, la sensibilità verso la propria salute e la ricerca di sintomi, diagnosi e terapie alternative spinge sui motori di ricerca e sui feed dei social media.
  • Politica e attualità. I quotidiani si sono trasferiti online e, insieme a quelli consolidati, sono nati innumerevoli siti web di informazione locale, nazionale e internazionale. Questo fa sì che molte notizie vengano direttamente cercate sul web.

I potenziali pericoli dell’informazione online

La crescita dell’offerta di informazione, oltre a provocare il già citato scontro tra disinteresse e infomania, ha il potenziale pericolo di perdere di vista la realtà. Là dove chiunque può dire la propria, sui social media, è difficile distinguere tra fonti credibili e opinioni personali. C’è poi il grande tema dell’intelligenza artificiale, usata come oracolo di verità da alcuni utenti che non ne conoscono il reale funzionamento e rischiano di incappare in notizie false o manipolate.

Come creare un mondo di informazione verificata

Il compito di diramare questa matassa va ai professionisti dell’informazione e della comunicazione. I giornalisti hanno un codice deontologico da seguire, anche online, per garantire un’informazione chiara, oggettiva e verificata. È poi necessario educare gli utenti al confronto tra fonti, alla discussione aperta e civile e all’utilizzo consapevole dell’IA. La strada è lunga e complessa, ma la verità rimane il faro da seguire nel mare magnum dei contenuti online.