Comunisti “salgono a 70 i nuovi casi nella clinica privata San Raffaele Pisana”

Comunisti nel loro consultivo giornaliero "ai Castelli Romani e Litoranea zero nuovi casi e un nuovo guarito mercoledì 10 giugno 2020"

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Comunisti Castelli "Tabella Comuni al 10 Giugno"

CORONAVIRUS 10 GIUGNO 2020

AI CASTELLI ROMANI E LITORANEA ZERO NUOVI CASI E UN NUOVO GUARITO

SALGONO A 70 I NUOVI CASI NELLA CLINICA PRIVATA SAN RAFFAELE ALLA PISANA

RICOSTRUIRE UNA SANITÀ PUBBLICA DI QUALITÀ

STABILIZZARE LA MAREA DI OPERATORI SANITARI PRECARI

Nella ASL RM6, che comprende i Castelli Romani e la Litoranea, il 10 giugno si registrano ZERO nuovi casi e un nuovo guarito. Il numero complessivo dei guariti è salito a 769 (+1), il numero delle persone attualmente positive è sceso a 480 (-1), mentre il numero dei decessi è rimasto stabile a 135 casi. Rispetto al picco la curva dei nuovi contagi è scesa del 99%. Si espande anche oggi il pericoloso focolaio riferibile alla clinica privata San Raffaele alla Pisana con altri 13 casi, portando il numero complessivo dei nuovi casi a 68. Mercoledì 10 giugno il focolaio riferibile alla clinica privata San Raffaele ha infettato 5 persone a Roma e 8 persone a Rieti. Ma non finisce qui. Questa sera (del 10 giugno ndr) sono stati comunicati altri due i casi al Policlinico Umberto I riferibili al focolaio del San Raffaele Pisana che arriva così ad un totale di 70 casi. Si tratta di un infermiere collegato per un link familiare al focolaio e un paziente risultato anch’esso positivo. Si stanno eseguendo i tamponi su tutti gli operatori e i pazienti del reparto di malattie infettive del Policlinico Umberto I. Siamo al fallimento della faraonica e costosissima sanità privata nei Castelli Romani, nella capitale e in tutta la regione Lazio. Sul nostro territorio, nelle case di riposo, RSA e case di cura private si contano oltre 500 positivi, di cui più di 50 operatori sanitari, e 51 morti. Sul disastro “colposo” della gestione delle casa di riposo, RSA e case di cura private stanno già indagando la Procura della Repubblica di Roma e quella di Velletri. Questo è il disastroso modello di sanità privata di Zingaretti nel Lazio e di Fontana in Lombardia che i cittadini non vogliono più. Considerando che siamo ancora in una situazione di emergenza sanitaria, invitiamo tutti i cittadini a rifiutare ricoveri, visite, analisi e prestazioni nelle strutture sanitarie private (San Raffaele di Rocca di Papa, San Raffaele di Montecompatri, INI di Grottaferrata, Villa dei Pini di Anzio, Villa Fortunata di Anzio, Villa delle Querce di Nemi, Villa Nina di Frattocchie) che non hanno saputo e non sanno gestire l’emergenza sanitaria covid-19. Purtroppo non tutto è andato bene Il secondo bilancio è costituito dalla necessità di un rafforzamento della sanità pubblica, a cominciare dall’immediata riapertura dei reparti di pediatria e ostetricia di Velletri e di Anzio-Nettuno. La chiusura dei reparti di pediatria e di ostetricia decisa dalla direzione della ASL RM6 comporterà un ulteriore indebolimento di queste strutture pubbliche e finirà per favorire la sanità privata, in particolare l’ospedale privato di Aprilia. Inoltre, le RSA covid di Albano e di Genzano vanno trasformate in RSA pubbliche, in modo da offrire un servizio efficiente e qualificato ai nostri anziani, togliendoli dalle mani della sanità privata. Purtroppo non tutto è andato bene.

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Comunisti Castelli “Curva nuovi contagi Asl Roma 6 al 10 Giugno”

Aver sospeso analisi, visite e prestazioni per un periodo così lungo è una scelta da irresponsabili, che avrà sicuramente effetti sanitari pesantissimi sulla popolazione. Una notizia positiva è che la ASL RM6 ha ripreso le attività di analisi e molte delle visite e prestazioni. Sempre con l’obiettivo di rafforzamento della sanità pubblica, vanno immediatamente riprese nella ASL RM6 tutte le altre attività ambulatoriali (visite e prestazioni) e dei consultori, recuperando tutto l’arretrato di questi mesi di chiusura. Nella ripresa delle attività ambulatoriali e dei consultori andrà posta la massima attenzione alle misure precauzionali di distanziamento sociale e alla fornitura di tutti i dispositivi di sicurezza per tutelare la salute degli operatori sanitari e dei pazienti. La gravità della situazione sanitaria, ormai quasi al collasso, è dimostrata dall’incredibile aumento delle richieste di urgenza per analisi, visite e prestazioni nella nostra ASL.

Nella tabella seguente viene riportata la ripartizione dei contagi per singolo comune dei Castelli Romani e della Litoranea sulla base delle comunicazioni ufficiali delle autorità competenti.

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Comunisti Castelli “Tabella Comuni al 10 Giugno”

Mercoledì 10 giugno è guarita una persona a Nettuno. Gravissimo è il ritardo con cui la ASL RM6 comunica ai Sindaci le informazioni sulla diffusione del coronavirus nei Castelli Romani e Litoranea: ad oggi devono ancora essere comunicati 337 casi, di cui 47 decessi. Cosa c’è da nascondere? Chi si vuole difendere? Per caso il sistema fallimentare delle case di riposo, delle RSA e delle case di cura private? A causa di questo ritardo, per 10 comuni (Albano, Anzio, Castel Gandolfo, Ciampino, Genzano, Grottaferrata, Lanuvio, Montecompatri, Nemi, Rocca di Papa) il numero dei casi pubblicati dal SERESMI (il Servizio Regionale per la Sorveglianza delle Malattie Infettive) è superiore al numero di casi comunicati dai Sindaci.

Per visualizzare la cartina per comune sulla diffusione del coronavirus nel Lazio, puoi fare click sul seguente link:
https://drive.google.com/open…

“. lo dichiarano i comunisti Castelli Romani.

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