Comunisti “Spostare tutti i pazienti dal San Raffaele di Rocca di Papa”

I Comunisti Castelli Romani anche nel consuntivo del 21 aprile insistono e chiedono di "dichiarare zona rossa tutto il Comune di Rocca di Papa"

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Comunisti Castelli "Curva nuovi contagi Asl Roma 6 al 21 Aprile"
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Comunisti Castelli “Curva nuovi contagi Asl Roma 6 al 21 Aprile”

“#CORONAVIRUS 21 APRILE ALTRI 15 NUOVI CASI AI CASTELLI ROMANI E LITORANEA

DICHIARARE ZONA ROSSA TUTTO IL COMUNE DI ROCCA DI PAPA

SPOSTARE TUTTI I PAZIENTI DAL SAN RAFFAELE DI ROCCA DI PAPA

Nella ASL RM6, che comprende i Castelli Romani e la Litoranea, il 21 aprile il numero dei positivi è salito a 971, con altri 15 nuovi casi.

Nei Castelli Romani la situazione più preoccupante è quella riferita al Comune di Rocca di Papa.

Il 20 aprile il Comune di Rocca di Papa aveva comunicato la presenza di 11 residenti positivi e di 159 positivi relativi alla casa di cura San Raffaele, di cui 121 pazienti e 38 operatori sanitari.

Dalle pubblicazioni del Servizio Regionale per la Sorveglianza delle Malattie Infettive (SERESMI), nel Comune di Rocca di Papa risultano, invece, 73 residenti positivi. Ne consegue che 62 positivi, tra i 159 pazienti ed operatori sanitari del San Raffaele, sono residenti nel comune di Rocca di Papa.

Sempre dalle mappe pubblicate dal SERESMI emerge che il comune di Rocca di Papa presenta, nell’ambito dei Castelli Romani e del Lazio, la più alta incidenza di soggetti positivi rispetto alla popolazione residente. Se poi gli operatori sanitari positivi che non necessitano di ricovero saranno posti in isolamento presso le proprie abitazioni, si rischia di estendere il contagio anche ai loro familiari.

Per questi motivi, avevamo invitato le istituzioni competenti a chiudere la casa di cura San Raffaele e a dichiarare “zona rossa” tutto il Comune di Rocca di Papa.

Il comunicato del 21 aprile del comune di Rocca di Papa conferma le nostre preoccupazioni: il numero dei residenti positivi è salito a 19 (+8 rispetto a lunedì 20 aprile) e il numero dei positivi riferiti alla casa di cura San Raffaele è salito a 161 (+2 rispetto a ieri), di cui 121 pazienti e 40 operatori sanitari. Si sono purtroppo registrarti i primi 10 decessi.

Dopo le innumerevoli proteste dei cittadini, la maggior parte dei pazienti positivi ricoverati nella casa di cura San Raffaele sono stati spostati in altre strutture covid regionali.

La casa di cura San Raffaele ha dichiarato di essersi uniformata alle disposizioni della ASL RM6, dividendo su piani separati i pazienti infetti (9 di lungodegenza medica, 37 di RSA, 1 di Hospice) da quelli non infetti (8 di lungodegenza medica, 27 di RSA, 5 di Hospice).

Considerando l’altissimo livello di contagi raggiunto dalla struttura sia tra i dipendenti (40) sia tra i pazienti (121), il Partito Comunista dei Castelli Romani esige il trasferimento immediato di tutti i pazienti “covid” e “non covid” nelle strutture pubbliche e la chiusura della casa di cura San Raffaele di Rocca di Papa.

Sulla base delle nostre analisi, a seguito dell’esplosione dei nuovi contagi nelle case di riposo e nelle strutture sanitarie private, la curva dei nuovi contagi ha raggiunto un nuovo picco il 15 aprile. Rispetto al nuovo picco siamo scesi del 33% in 6 giorni.

Le altre ASL della Regione Lazio scendono molto più velocemente: la ASL di Rieti è scesa del 97%, la ASL di Latina è scesa del 78%, quella di Frosinone è scesa del 73%, quella di Viterbo del 72% e le altre cinque ASL di Roma sono scese complessivamente del 57%.

Le misure di distanziamento sociale, applicate diligentemente dai cittadini, che in queste settimane hanno fatto grossi sacrifici rimanendo nelle proprie abitazioni e riducendo al minimo gli spostamenti, hanno prodotto buoni risultati.
Infatti, come si evince dal grafico, l’andamento dei contagi reali (linea rossa nel grafico) rimane molto più lento rispetto ai contagi simulati con il modello matematico in assenza di misure restrittive (linea blu nel grafico): siamo scesi allo 0,40% e siamo tra i migliori in Italia.

Senza misure di contenimento sociale e senza questo impegno straordinario dei cittadini i contagi sarebbero oggi arrivati nei Castelli Romani e Litoranea a 243.705 casi, con un impatto devastante sulle deboli strutture sanitarie pubbliche.

Se da un lato le misure di distanziamento sociale hanno ben funzionato, è purtroppo mancata da parte delle istituzioni (Regione Lazio, ASL RM6, Comuni) un’azione di controllo preventiva sulle case di riposo, sulle RSA e sulle case di cura “private”, peraltro accreditate da sempre con il servizio sanitario regionale.

Di seguito la ripartizione dei contagi per singolo comune dei Castelli Romani e della Litoranea sulla base delle comunicazioni ufficiali delle autorità competenti: Rocca di Papa (180, di cui 161 nella casa di cura San Raffaele), Marino (111, di cui 80 nella casa di cura Villa Nina a Frattocchie), Grottaferrata (80 contagi), Nettuno (54), Pomezia (54), Frascati (49),Velletri (46), Albano (46), Montecompatri (29, di cui 22 nella casa di cura San Raffaele), Anzio (27), Lariano (27), Ariccia (26), Ciampino (23), Genzano (21), Ardea (19), Rocca Priora (19), Castel Gandolfo (13), Nemi (13, di cui 12 nella casa di cura Villa delle Querce), Monte Porzio Catone (10), Lanuvio (7), Colonna (4). Si precisa che i dati sono in continuo aggiornamento.

Per visualizzare la cartina per comune sulla diffusione del coronavirus nel Lazio, puoi fare click sul seguente link:
https://drive.google.com/open…

Un ringraziamento particolare a tutti i lavoratori (personale sanitario, lavoratori impegnati nella filiera alimentare e nella raccolta dei rifiuti, vigili urbani e forze dell’ordine, ecc.) che stanno garantendo i servizi essenziali, lavoratori cui devono essere sempre assicurati tutti i dispositivi di sicurezza (mascherine, guanti, disinfettante e altro)”. Lo dichiarano i comunisti Castelli Romani.

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