Concluso il Forum per i Castelli Romani 2015

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Parco dei Castelli Romani
Castelli Romani
Parco dei Castelli Romani

Si è conclusa Lunedi’ 28 Settembre la QUARTA edizione del FORUM PER I CASTELLI ROMANI, che è stata ospitata dal Comune di Nemi. Tre giorni di laboratori, proiezioni, concerti, convegni e tavoli di lavoro su diverse tematiche territoriali.
“La RETE DI ASSOCIAZIONI CASTELLI ROMANI ha organizzato – dichiarano gli organizzatori – e autofinanziato l’evento, dimostrando, se mai ce ne fosse ancora bisogno che l’unione permette di concretizzare azioni e progetti che singolarmente sarebbero impensabili”.

Un appello al territorio, un richiamo all’incontro, al confronto e alla costruzione di una forte rete castellana, per superare l’impasse (nel migliore dei casi) istituzionale e organizzare azioni di rilancio e valorizzazione delle risorse e delle espressioni locali.
I tavoli di lavoro hanno visto la partecipazione di più di 100 persone: rappresentanti di associazioni, imprese, professionisti, studiosi e liberi cittadini.
“Oltre al saluto inaugurale – sottolineano gli organizzatori – e alla calorosa ospitalità espressa dal Sindaco di Nemi Bertucci, l’assenza ormai conclamata di rappresentanti dei Comuni castellani”.

Turismo, beni culturali, artigianato, espressione culturale e artistica, ambiente e informazione locale sono stati I temi trattati ai tavoli.
In tutti I dibattiti è emersa evidente la necessità di attivare forme di aggregazione, dinamiche e costruttive nei vari campi.
Una rete dei beni culturali per sostenere proposte di adozione di siti chiusi o non facilmente accessibili, per creare opportunità economiche, per stimolare iniziative didattiche nelle scuole e rafforzare quindi la conoscenza e il senso di appartenenza a una identità culturale.
Una rete di imprese artigiane e un progetto di recupero dell’area dell’ex mattatoio di Albano Laziale per creare un polo-laboratorio dove coniugare tradizione e innovazione.
Una discussione tra alcuni giornalisti locali e il tentativo di sollecitare un salto della comunicazione territoriale verso la ricerca e il racconto, che garantisca più spazio alle buone idee, all’arte e alle tante iniziative che, di certo, “meriterebbero di avere molto più risalto” sempre a detta degli organizzatori. “Purtroppo, al momento, – aggiungono – l’attenzione è quasi totalmente focalizzata sulle istituzioni e sulle azioni di denuncia indotte da una diffusa cattiva amministrazione dei beni comuni”.
Intorno al turismo e all’ambiente: la necessità di formazione, le interazioni e le sinergie tra la rete di imprese DISCOVER CASTELLI ROMANI e la rete di associazioni (costituite da tempo e in via di consolidamento), una doverosa operazione di marketing territoriale pensata per enfatizzare l’identità e la storia di un luogo molto più antico di Roma ed esaltarne la ricchezza in termini di diversità ambientali e culturali. Un bene assoluto da tutelare e valorizzare attraverso progetti di adozione, cartellonistica e iniziative condivise di riappropriazione e rilancio delle nostre risorse naturalistiche.
Infine la cultura intesa come espressione: al tavolo si è seduta una nutrita schiera di musicisti, artisti, associazioni di teatro e cinematografia, altre realtà associative molto attive e prestigiose sul territorio che hanno deciso di autofinanziare una cabina di regia attiva tutto l’anno per lavorare sulla calendarizzazione degli eventi e sulla promozione degli stessi evitando così, per quanto possibile, concomitanze e sovrapposizioni.
Sarà inoltre creato un database delle imprese del settore e sui luoghi aperti e disponibili a iniziative e manifestazioni di intrattenimento culturale, al fine di facilitare il dialogo e lo sviluppo delle opportunità.

A chiudere la tre giorni un convegno poi sfociato in un dibattito su Rete d’imprese e sostenibilita’ che ha avuto come relatori Andrea Scalia responsabile Nazionale di Confartigianato e Carmelo D’Angelo membro dell’Organo di Gestione di DISCOVER CASTELLI ROMANI.

“Possiamo quindi tracciare un bilancio – concludono gli organizzatori del Forum – molto positivo, in termini qualitativi e quantitativi, che rappresenta il miglior viatico e il necessario auspicio di una maggiore consapevolezza e del continuo sviluppo di forme di partecipazione in rete. Riteniamo che queste siano le condizioni necessarie per rendere forte il nostro territorio e influire maggiormente su quei processi di trasformazione territoriale che, anche in questa occasione sono stati invocati come non piu’ derogabili.
Gli organizzatori dell’evento convocheranno a breve una riunione plenaria per fissare insieme le prossime azioni e concretizzare quanto prima il processo di costituzione di una vera e propria “rete di reti” dei Castelli Romani”.

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