Consiglio Metropolitano sulla discarica di Albano, è scontro tra centrosinistra e Fratelli d’Italia

Marini: "Dal centrosinistra impulso per guardare avanti". Fratelli d'Italia: "La discarica di Albano va chiusa. Dal centrosinistra imbarazzante melina"

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Aula Palazzo Valentini

Svolto questa mattina il Consiglio della Città Metropolitana di Roma. Richiesto in seduta straordinaria dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, ha trattato esclusivamente il tema dei rifiuti, con particolare riferimento alla discarica di Albano Laziale, al centro di numerose controversie tra Roma Capitale, Regione Lazio ed i Comuni di un bacino che da anni subisce i disagi di un impianto altamente impattante ed inquinante per il territorio, come attestano i dati forniti dall?ARPA Lazio e scaturiti da ripetuti esami dei cosiddetti “pozzi sentinella”.

Queste le reazioni immediate dei gruppi politici e dei partiti, dopo il voto dell’aula che ha approvato l’ordine del giorno presentato dal centrosinistra, incluse Italia Viva ed Azione, con 15 voti favorevoli su 24:

MARINI (Città della Metropoli): “DAL CENTROSINISTRA IMPULSO PER GUARDARE AVANTI”

“La discussione – dichiara Nicola Marini, capogruppo Consiliare de Le Città della Metropoli – molto approfondita e con i necessari toni di serietà e pacatezza, pur nelle differenze di posizione, si è incentrata sulla necessità di guardare avanti.

Il nostro ordine del giorno è stato quindi volto a definire con nettezza gli impegni da prendere da oggi ai prossimi mesi. Su questo ha convenuto nel suo intervento il Sindaco Gualtieri, confermando la necessità di lavorare a soluzioni certe e definitive.

Abbiamo quindi ribadito che le principali azioni da mettere in campo sono l’apertura di un tavolo istituzionale, con la Regione ed i Sindaci del territorio per definire tempi e modi della chiusura del sito di Roncigliano.

Agire da subito per accelerare la caratterizzazione del sito e la sua conseguente bonifica e iniziare la discussione del Piano Metropolitano dei rifiuti, dove Roma dovrà trovare soluzioni al suo interno per la chiusura del ciclo dei rifiuti, così come i Comuni dell’area Metropolitana potranno trovare soluzioni in forma associata“. Ha concluso Nicola Marini.

FRATELLI D?ITALIA: “DAL CENTROSINISTRA SOLO UNA IMBARAZZANTE MELINA. LA DISCARICA DI ALBANO VA CHIUSA”

“Il centro sinistra al governo della Città metropolitana, del Comune di Roma e della Regione Lazio dimentica le proprie responsabilità e sui rifiuti mette in atto una melina imbarazzante.

La discarica di Albano va chiusa perché secondo l’Arpa Lazio è inquinata e perché sul tema della legalità non è chiaro se si sia agito bypassando una interdittiva antimafia.

Per questo chiediamo che il Sindaco Gualtieri revochi, urgentemente, l’ordinanza di proroga dell’11 gennaio 2022 e si impegni a chiuderla entro il prossimo luglio. Inoltre è necessario che le scelte future sulla gestione siano celeri e definite, poiché non è ancora chiaro quali siano le strategie dell’amministrazione sulla gestione dei rifiuti. Dove verranno portati i rifiuti di Roma? È prevista una nuova discarica cittadina o si continuerà a riversare i rifiuti della capitale nella provincia? La questione richiede un’attenzione particolare e uno sforzo da parte di tutti per arrivare alla soluzione migliore per Roma e per la provincia, attenzione e sforzo che, ahinoi, sono totalmente assenti da parte del gruppo del Movimento 5 Stelle che ha dimostrato, non occupandosi del tema,  di non avere alcun interesse per il nostro territorio”. Così, in una nota, il  Gruppo di Fratelli d’Italia in Città Metropolitana di Roma Capitale.

Giannini – Giammusso (Lega): Albano Laziale ennesima vergogna targata Pd, pronti a difendere il territorio

“Da Albano, passando per Civitavecchia, fino ad arrivare a Magliano Romano la situazione non cambia: Gualtieri e Zingaretti continuano a forzare la mano senza riuscire a trovare una soluzione condivisa coi territori, degna di una seria pianificazione cui sono tenuti.” É quanto dichiara in una nota il consigliere regionale della Lega Daniele Giannini a margine della convocazione del Consiglio metropolitano sulla proroga del conferimento dei rifiuti di Roma presso il sito di Albano Laziale. “Sono mesi – prosegue Giannini – che assistiamo a contraddizioni degli uffici regionali, dove un parere reso viene smentito il giorno dopo, come ad Albano Laziale, dove si riscontrano superamenti nelle soglie di contaminazione senza che la Regione intervenga e dove addirittura viene messa in discussione da ARPA Lazio la validità delle autorizzazioni allo scarico”. Sullo stesso piano le dichiarazioni di Antonio Giammusso, consigliere della Lega in Città Metropolitana: “E’ vergognoso l’atteggiamento del Pd, che questa estate protestava al fianco del territorio contro quella stessa discarica che adesso Gualtieri proroga per altri sei mesi, nonostante le chiare evidenze di pesante inquinamento per tutta l’area. I dem, come sempre, si dimostrano il partito delle prese in giro, ambientalisti solo a parole, ma allo stato dei fatti incuranti di danneggiare territori virtuosi dal punto di vista del ciclo dei rifiuti con il solo scopo di togliere le castagne dal fuoco all’amministrazione capitolina. “Chiediamo che l’ordinanza venga ritirata – aggiungono unitamente gli esponenti della Lega – e che venga assicurato uno stop certo a breve termine all’impianto di Albano Laziale, qualora ciò non avvenga siamo pronti alle barricate al fianco della popolazione dei Castelli Romani”. Così in una nota gli esponenti della Lega in Regione Lazio e Città Metropolitana.