Conversando a cuore aperto con Liù Bosisio

Liu Bosisio presenta il suo libro Carbonium in Anima

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Ilaria Solazzo, giornalista pubblicista, scrittrice e blogger, ha intervistato per noi e per voi di “Meta Magazine” l’immensa Liù Bosisio.

Liù Bosisio: “Il coraggio io me lo sono inventato”.

Liù Bosisio è un volto e una voce molto cari al cinema italiano: dopo aver calcato il palcoscenico nei teatri più prestigiosi, ha lavorato con grandi registi come Dino Risi, Luciano Salce, Alberto Sordi, Bernardo Bertolucci. Liù ha prestato la propria voce a molti personaggi iconici del cinema e della tv, soprattutto nel campo dell’animazione. Da anni si dedica all’editoria ed all’arte della ceramica con tecnica Raku.

 

Paola Sanna ha detto: “Se qualcuno si dovesse apprestare a leggere questo libro armato solo della curiosità per la vita di una grande attrice di teatro come Liù Bosisio , è meglio che deponga le armi. Per entrare nella santa terra di queste righe bisogna togliersi le scarpe, mettere collirio agli occhi e lavarsi per bene le mani. L’ho letto con la sua voce in mente e ho lasciato che fosse lei a raccontarmi. Io ho ascoltato, in silenzio. Anche la mia nonna paterna era lombarda, di Como. Sentire descrivere quei luoghi e tempi mi ha fatto venire nostalgia, sentire voci amate, sfogliare ricordi. Ma Carbonium in anima è molto di più. Sono tanti nomi chiusi in uno solo. Tante donne in una sola unica Liù. È amore, passione, empatia, dolore, lacrime, battaglie e vittoriose conquiste. È vita. È eternità. Grazie Liù per il regalo di te stessa a noi lettori. Grazie per la tua anima bella. Grazie per tutto questo AURUM IN ANIMA”.

Oggi ho avuto l’immenso piacere di intervistare per questa testata giornalistica Liù Bosisio: attrice, doppiatrice, scrittrice… e non solo!

Sei attrice, doppiatrice, scrittrice, pittrice, ceramista… hai toccato con mano diverse discipline artistiche, ma non ami definirti un’artista a 360 gradi quanto piuttosto un’artigiana. San Francesco affermava che un lavoratore è colui che lavora con le proprie mani, un artigiano colui che lavora con le proprie mani e la propria testa e un artista colui che lavora con le proprie mani, la propria testa e il proprio cuore. Quando le persone ti definiscono un’“artista”, credo si riferiscano proprio a quest’ultima affermazione. Cosa pensi a riguardo?
“Mai fatto questa distinzione. Per me artigiana va bene”.

Come e quando è iniziata la vocazione per l’arte?
“Quando ero piccolissima. Ho un ricordo molto antico. Ero all’asilo. Stavo nel mezzo di un grande salone e recitavo una poesia. Tutt’intorno i miei piccoli compagni seduti, chi sulle seggioline e chi per terra. Il cuore mi batteva forte per l’emozione. Ricevetti tanti applausi”.

Nonostante la tua prestigiosa carriera, per il 70% del pubblico italiano, tu resti la moglie di Fantozzi e la moglie di Omer Simpson, questo cosa significa per te?
“Preferirei essere ricordata per gli anni e anni di faticoso teatro, nelle piazze, nelle scuole, nelle fabbriche e nei salotti buoni. Viviamo in una società assurda che elegge a ‘miti’ una Pina o una Marge, ma del resto questa è la nostra Italia. Per me Pisanello è ARTE, Mozart è ARTE, Michelangelo, Fellini e Visconti sono ARTE… non io”.

Le persone anziane ed i pensionati sono una fonte di “contatto” tra il passato e il presente dando significato al futuro. Sarebbe opportuno che ogni paese pensasse a programmi di interventi di recupero dell’anziano perché è una persona e come tale va rispettata, promossa, riconosciuta e fatta essere soggetto di vita. Avresti qualche idea in tal proposito?
“Sì. Certamente. Prenderei tutti quelli che hanno esercitato seriamente e nel migliore dei modi un lavoro o una professione, li onorerei ufficialmente del titolo di Maestro e li metterei ad insegnare nelle scuole, nelle aziende e negli uffici… facendo così sono certa che i ragazzi apprenderebbero assai di più, con più gioia e con la consapevolezza che la “vecchiezza” può diventare più facile da portare sulle spalle”.

Parlaci del tuo ultimo lavoro letterario.
“Carbonium in anima” è un libro con un’importante componente autobiografica. Il connubio tra passato, presente e futuro è palpabile, tanto quanto il cambiamento della protagonista Luisa, attraverso la sua vita e i suoi dolori. Rivivere il proprio vissuto non è semplice, ma Luisa, la mia protagonista, lo fa con estrema semplicità”.

Leggendo questo libro sono rimasta molto colpita dal coraggio di superare le difficoltà e raggiungere i propri obiettivi. Cosa diresti a tutti coloro che si trovano in una situazione simile alla tua e che non vedono “la luce alla fine del tunnel”?
“Si deve lottare, sempre. Non ci si deve lasciare andare, né allo scontento né alla disperazione. Non si può dire “Non ce la faccio!”. Il coraggio io me lo sono inventato, e me lo invento, ogni giorno”.

Nella tua vita ci sono stati momenti no alternati con altri positivi, cambieresti qualcosa se potessi tornare indietro?
“Ho sofferto molto, ma i momenti drammatici mi hanno resa ciò che sono oggi. Una cosa è certa, io amo la vita, ma se mi proponessero di tornare indietro negli anni non vi tornerei… troppe lacrime versate”.

Se dovessi descriverti con solo tre aggettivi per presentarti ai lettori di “Meta Magazine”, quali sceglieresti?
“Determinazione, coraggio e volontà”.

In questo libro tu parli della tua vita, raccontandoti; cosa ti ha portato a scrivere queste pagine??
“Solitudine, dolore e necessità di ascolto. Per tutta la vita ho tenuto diari, quaderni, annotazioni. Scrivevo persino sulla tovaglia di carta di qualche trattoria, che poi naturalmente strappavo facendola mia, prima di lasciare il locale. Quindi ad un certo punto della vita mi sono ritrovata con cumuli di carta, fogli, pagine, quaderni. Ho raccolto tutto il materiale e l’ho chiuso in 4 Diari che ho spedito all’Archivio dei Diari di Pieve di S.Stefano che in quel momento bandiva un Concorso. Con mia grande meraviglia mi sono ritrovata tra i dieci finalisti! Non ho vinto, ma conservo una bella targa d’argento di partecipazione. Questo evento mi ha portata a pensare che con un bel po’ di lavoro, tagli, ricuciture, cronologia, etc., forse poteva diventare un libro… ed eccolo qui”.

All’inizio del libro viene spiegato il significato del titolo, ma cosa ti ha spinto a scegliere proprio il Carbonio come elemento?
“Sono consapevole che il carbonium, è un elemento fondamentale nella chimica organica ed è alla base di ogni forma vivente. Quindi questo riguarda anche me e il mio corpo che è soggetto a trasformazioni continue e cicliche esattamente come il Carbonium, che con le sue mutazioni, può diventare diamante splendente o anche uccidere. “L’anima è il principio vitale dell’uomo, origine e centro del pensiero, del sentimento, della volontà, della stessa coscienza morale”. E l’Anima della Protagonista, come il suo corpo e come l’elemento chimico, il Carbonium appunto, subisce le stesse trasformazioni: si dilata, si assottiglia, si contrae. In questo libro si parla proprio di questo: delle trasformazioni che subiscono Anima e Corpo”.

Ho apprezzato molto la visione in terza persona della Luisa del passato, è stato più semplice narrare i fatti in terza persona?
“Non è tutto in terza persona. Il racconto si svolge su tre piani: Narratore, che è anche Coscienza, Personaggio, Luisa, e Memoria, Luisella. Sono tre voci differenti che si intersecano e che dialogano fra loro. Il Narratore parla in terza persona, il Personaggio Luisa parla in prima persona (difatti è virgolettato), e la Memoria, Luisella, viene vissuta al presente. È esattamente una parte di un diario tenuto a sedici anni, pari pari. Non ho fatto che copiarlo. Rileggendolo che impressioni ho? Mi pare impossibile di averlo scritto proprio io”.

Alla fine, tu affermi di aver finalmente trovato una casa e che non l’avresti mai lasciata; se dovessi descrivere in poche parole le sensazioni che ti hanno riempito il cuore leggendo la parola FINE, quali useresti?
“Svuotamento… una specie di stanchezza antica, ma anche liberazione: ero riuscita, passami il termine, a ‘vomitare’ tutto il mio malessere, il mio dolore, il senso di inadeguatezza, di ribellione… cose che nemmeno con una psicoterapeuta ero riuscita a fare. E orgoglio: c’ero riuscita, finalmente ero contenta di me, della mia forza di volontà. È stato un viaggio antropologico in me stessa, ed è stato duro, ma ce l’ho fatta”.

Credi in Dio?
“No. Forse a causa della mia infanzia difficile trascorsa con figure addentrate in chiesa che mi hanno inconsciamente generato un rifiuto verso la fede in fase adulta”.

Ringraziando Liù Bosisio per la gentilezza e la cortesia nei miei confronti, le auguro ogni bene per il suo futuro prossimo e invito tutti i lettori di “Meta Magazine” ad approfondire questa breve intervista acquistando i libri scritti dall’artista.

Dove poter acquistare il libro (anche) online

Carbonium in anima (bertonieditore.com)

Carbonium in anima – Bosisio Liù, Bertoni, Trama libro, 9788855351713 | Libreria Universitaria

Carbonium in anima – Liù Bosisio – Libro Bertoni 2020 | Libraccio.it

Carbonium in anima | Liù Bosisio | Bertoni (unilibro.it)

Carbonium In Anima – Bosisio Liù | Libro Bertoni 09/2020 – HOEPLI.it

DETTAGLI

“Carbonium in anima” di Liù Bosisio

  • Editore: Bertoni.
  • Titolo: “Carbonium in anima”.
  • Autrice: Liù Bosisio.
  • Data di Pubblicazione: settembre 2020.
  • EAN: 9788855351713.
  • ISBN: 8855351710.
  • Pagine: 298.
  • Formato: brossura.
  • Copertina: flessibile a colori.
  • Prezzo: 17 euro.

SINOSSI

Luisa, una donna matura che non ha perso la dimensione del gioco e la curiosità del futuro, si guarda indietro e ricorda la sua vita, partendo da quando bambina, soprannominata Cicci, visse un’infanzia lontana dagli affetti familiari, peregrinando di istituto in istituto, sullo sfondo di un devastante conflitto bellico, che la segnerà profondamente. Adolescente, Luisella, scopre l’amore, ma anche le precoci responsabilità di chi vuole essere indipendente dagli altri e poi più grande la vocazione per l’arte declinata in tutte le sue forme, dalla recitazione alla pittura. Giovanissima contrae un matrimonio sfortunato e diventa madre di un figlio amatissimo che cresce senza un vero padre. Con l’amica Didi affronta le prime prove nel mondo dello spettacolo, formandosi alla scuola dei filodrammatici, per arrivare a essere una vera e propria protagonista della scena teatrale, prendendo parte a spettacoli epocali, come Orlando furioso, dove viene diretta da Luca Ronconi. Nella maturità è una donna professionalmente appagata è apprezzata, che tuttavia non ha smesso di interrogarsi sulla propria presenza nel mondo, in ragione di un acuto spirito critico e di una lucidissima intelligenza.

INFO SULL’AUTRICE

Liù Bosisio è una delle più importanti e conosciute attrici italiane. In teatro è stata più volte diretta da Luca Ronconi, in spettacoli come Orlando Furioso, a tragedia del vendicatore, Il Candelaio. Sul grande schermo ha preso parte a film di registi come Dino Risi, Luciano Salce, Mauro Bolognini e Steno. Come doppiatrice ha dato, tra l’altro, la voce, a Margie Simpson, Doraemon, Charlie Brown, Angela Lansbury e al protagonista di Hello! Spank. Con Giuseppe Venetucci ha curato la riduzione teatrale di Povera gente di Dostoevsky, pièce che ha anche interpretato sulla scena. All’attività di autrice affianca quella di pittrice e di scrittrice: tra le sue ultime opere letterarie, Nina e le sue strade.

RECENSIONE a cura di Marco Patruno

“Leggere ‘Carbonium in Anima’ è stata un’emozione indescrivibile. Liù Bosisio, che non ha certo bisogno di presentazioni, già dal titolo ci informa della posta in gioco della protagonista del suo romanzo. Non solo, ma anche le trasformazioni che l’anima di Luisa dovrà affrontare nel suo intimo cammino. Sebbene si tratti di un’opera dove l’autobiografismo narrativo balza subito agli occhi, nella Luisa raccontata dalla Bosisio, a dispetto di quello che si può credere, troviamo caratteristiche che non appartengono soltanto ad un artista affermato che ha saputo conquistare i grandi schermi e i palcoscenici, bensì aspetti comuni, di gente comune. Luisa stessa non si considera un artista, ma soltanto una brava artigiana. Eppure è proprio dell’artista la capacità di fondere insieme tre voci – la coscienza, l’io narrante, la memoria – e farle parlare assieme come fosse un’unica voce. Sempre dell’artista, ma questa volta ‘artista di vita’, il saper affrontare con grande lucidità e coraggio un viaggio introspettivo alla ricerca di sé stessi, scandagliando gli anfratti più oscuri dell’animo umano, ripercorrendo ‘la maternità sofferta, la fatica del vivere, l’impegno e la cura’, e nondimeno il bene più prezioso che una donna/madre ha dovuto sacrificare per il suo lavoro. Lo stile della Bosisio, o meglio la sua prosa, è capace di evocare immagini-racconto al pari di immagini sensoriali, nonché emozionali. Sì, perché leggere ‘Carbonium in Animā’, ripeto, è stata un’emozione dalla prima all’ultima pagina. Luisa è una donna che penetra nel cuore di chi si cimenta in quest’opera di brucianti verità, di confessioni crude e sincere, che non possono lasciare indifferenti. In fondo non vi è redenzione per i cercatori della verità, quella più pura, quella più sacra. Tuttavia non è la verità in sé a essere sacra, e questo Luisa lo sa bene, ma la ricerca della propria personale verità. Ma Luisa è consapevole che ciò non basta. Vi è ancora un altro, fondamentale aspetto da considerare, il più importante di tutti: quello che finalmente dia un senso alla dura lotta di un’intera vita”.

L’editore ha detto: “Sono felice di aver pubblicato questo splendido libro di Liù Bosisio, è una delle più importanti e conosciute attrici italiane. In teatro è stata più volte diretta da Luca Ronconi, in spettacoli come Orlando Furioso, a tragedia del vendicatore, Il Candelaio. Sul grande schermo ha preso parte a film di registi come Dino Risi, Luciano Salce, Mauro Bolognini e Steno. Come doppiatrice ha dato, tra l’altro, la voce, a Margie Simpson, Doraemon, Charlie Brown, Angela Lansbury e al protagonista di Hello! Spank. Con Giuseppe Venetucci ha curato la riduzione teatrale di Povera gente di Dostoevsky, pièce che ha anche interpretato sulla scena. All’attività di attrice affianca quella di pittrice e di scrittrice: tra le sue ultime opere letterarie, Nina e le sue strade”.

Questa intervista è stata rilasciata telefonicamente, in esclusiva, da Liù Bosisio alla giornalista pubblicista Ilaria Solazzo, per “Meta Magazine” di Andrea Titti.