Demolizioni di manufatti abusivi ad Ariccia

Le dichiarazioni dell'asssessore per le politiche del territorio del Comune di Ariccia Emilio Tomasi e del vicesindaco Elisa Refrigeri

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Piazza Ariccia

Le dichiarazioni dell’asssessore per le politiche del territorio del Comune di Ariccia Emilio Tomasi e del vicesindaco Elisa Refrigeri

“Avviata in queste ore dall’Amministrazione comunale di Ariccia la demolizione dei manufatti in cemento armato realizzati abusivamente alla soc. ACE a r.l. in fallimento presso la località Villafranca nel territorio del Comune di Ariccia. I cementi ammalorati giacciono da lungo tempo abbandonati poiché una lunga vicenda giudiziaria prima, e un complesso percorso amministrativo poi, hanno interrotto la realizzazione un corposo intervento edilizio. Nel 2011 un contenzioso amministrativo intercorso tra il Comune di Ariccia e la società ACE a r.l. a causa della revoca dei permessi a costruire, si è concluso favorevolmente e definitivamente a favore del primo con la legittimità delle ragioni che avevano giustificato l’esercizio del potere di autoannullamento. Nel 2014, in seguito all’accertamento dell’inottemperanza all’ordine di demolizione emesso nel 2012 dal comune di Ariccia, i manufatti e la relativa area sono entrati a far parte del patrimonio disponibile del Comune. Nel 2015, il Consiglio Comunale ha poi rigettato la proposta di dichiarazione di prevalenti interessi pubblici al mantenimento delle opere abusive, così decidendo definitivamente per la loro demolizione e la Giunta Comunale ha approvato una valutazione tecnica economica per l’esecuzione dei lavori di demolizione delle opere abusive realizzate dalla società ACE S.r.l. (oggi in fallimento) per un importo preventivato di € 1.739.184,01. Intanto la società ACE, già nel 2011, una volta definito il contenzioso amministrativo, avviava un contenzioso civile chiedendo il risarcimento del danno derivante dal preteso affidamento nella legittimità dei permessi a costruire poi annullati in autotutela. Un giudizio poi riassunto (continuato) dalla curatela del fallimento della società ACE dopo che la stessa è versata in uno stato di decozione. Il contenzioso milionario, ancora in corso, ha ad oggetto il risarcimento del danno per equivalente (valore del bene) e non in forma specifica (restituzione del bene), con la conseguenza che la demolizione non dovrebbe avere alcun rilievo nel giudizio civile. Di fatto, tutti gli atti amministrativi finalizzati alla demolizione delle dette opere abusive sono stati posti in essere dall’Amministrazione Comunale precedente a quella attuale la quale ha però confinato l’originario progetto di demolizione alle effettive opere di ripristino occorrenti per eseguire l’ordinanza di demolizione del 2012, stimando come base di gara un importo complessivo per lavori pari ad € 237.402,32. Somma evidentemente inferiore a quella originariamente prevista ed approvata di € 1.739.184,01. “L’attività compiuta dall’Amministrazione – sottolinea il Vicesindaco reggente Elisa Refrigeri- sono attuative di una volontà già espressa in precisi atti amministrativi e conclusive di un procedimento amministrativo iniziato da tempo, ma cionondimeno anche assolutamente doverose e rispondenti ad un obbligo giuridico. Ritengo sia un grande giorno per Ariccia e mi piace pensare che questa azione che ha preso le mosse quando il nostro compianto sindaco Roberto Di Felice era ancora in vita, lo avrebbe visto orgoglioso di una cosi forte azione a tutela della legalità. Prezioso per l’importante risultato raggiunto, il sostegno degli uffici preposti, del R.U.P. Arch. Luca Scarpolini e del Dirigente dell’Area Tecnica Dott. Claudio Fortini, ai quali vanno i ringraziamenti dell’Amministrazione. Quanto alle dinamiche dell’azione amministrativa – aggiunge l’assessore alle politiche per il territorio Emilio Tomasi –  “Dal confronto avuto con il prezioso responsabile dell’area edilizia ed urbanistica Arch. Luca Scarpolini – ci si è avveduti che alcune valutazioni di stime e di prezzi della vecchia relazione tecnica economica potevano essere frutto di un consistente abbaglio e che la demolizione poteva essere eseguita ad un costo notevolmente inferiore. Così è stato avviato il distinto procedimento che dalla redazione del progetto esecutivo è arrivato all’aggiudicazione dell’appalto. Il tutto, stante la delicatezza della procedura, con la supervisione degli autorevoli legali dell’Ente. Così facendo, pur nell’adempimento di un dovere giuridico, abbiamo liberato il bilancio comunale dal peso della somma a debito data dalla differenza tra quanto inizialmente preventivato e quanto effettivamente speso, circa un 1.500.000 di Euro, che per intenderci, è il valore dell’edificazione di una nuova scuola; abbiamo favorito l’economia circolare, poiché i materiali demoliti saranno utilizzati come inerti per i fondi stradali; ma ciò che conta è che stiamo per consegnare alla comunità un terreno di otto ettari privo di vincoli e da urbanizzare che da domani potrà ospitare, per esempio, progetti di housing sociale e magari un nuovo distaccamento del liceo Joyce. Ma non solo. In questa ampia area potrebbero trovare parziale ristoro quei diritti edificatori derivanti dal vecchio piano regolatore di fatto vanificati dall’introduzione del Ptpr, con la conseguenza che il Comune potrebbe ricevere in cambio ampissime aree boscate da preservare strategicamente”. Lo rende noto il Comune di Ariccia.