A Genzano di Roma le celebrazioni per il 4 novembre
“Si ricorda alla cittadinanza il programma delle celebrazioni previste per il 4 novembre. Ogni variazione dovuta alle avverse condizioni meteo sarà tempestivamente comunicata attraverso i canali social dell’Ente”.
4 Novembre a Genzano di Roma
Anche da Marino news sulle celebrazioni di domenica:
IV Novembre MarinoAlbano Laziale, celebrazioni 4 novembre e nuovo monumento ai Caduti di tutte le guerre a Pavona
L’Amministrazione Comunale, in occasione della ricorrenza del 4 novembre, Festa dell’Unità Nazionale, delle Forze Armate e dei Caduti della Grande Guerra, ha reso omaggio alla memoria di coloro che combatterono e caddero durante la Prima Guerra Mondiale. Le commemorazioni hanno avuto quattro momenti: al Monumento ai Caduti di Cecchina, a Palazzo Savelli davanti alla lapide ai Caduti, a Parco della Rimembranza e a Piazza Berlinguer a Pavona, dov’è stata deposta una corona d’alloro al nuovo monumento in onore dei Caduti di tutte le guerre che, per l’occasione, è stato anche benedetto dal parroco Don Angelo Pennazza. Il Sindaco Nicola Marini ha commentato: «Oggi celebriamo l’unità nazionale, le forze armate e tutti coloro che caddero durante il primo conflitto mondiale, di cui quest’anno ricorre il centenario. Durante la Prima Guerra Mondiale morirono 1.250.000 fra militari e civili. Abbiamo quindi il dovere di preservare la memoria di ciò che è stato per ribadire con fermezza l’importanza della pace. Quest’ultima non è scontata. Non dobbiamo perdere di vista la realtà. Oggi non esistono più guerre di trincea, come quelle del secolo scorso, c’è piuttosto un conflitto diffuso e continuo che miete comunque numerose vittime, una guerra non dichiarata. Si pensi agli attentati alle Torri Gemelle di Manhattan, alla strage del Bataclan, ai morti di Nizza e de La Rambla di Barcellona. Per queste ragioni dobbiamo ricordare sempre il sacrificio di coloro che diedero la propria vita per una Patria fondata sulla pace, sulla giustizia, sull’uguaglianza, sulla libertà, sull’accoglienza, sulla solidarietà e sul rispetto della dignità umana. Principi che trovano forza e vigore all’interno dell’Unione Europea». Il primo cittadino ha poi parlato del nuovo monumento di Piazza Berlinguer: «Doniamo a Pavona un simbolo di cui era sprovvista. Albano centro e Cecchina hanno i loro monumenti ai Caduti, da oggi anche la comunità pavonense. Questo non può che essere un motivo di orgoglio e soddisfazione dell’Amministrazione Comunale che si è fatta promotrice di un gesto doveroso e dal profondo significato simbolico. Ringrazio gli uffici comunali che hanno lavorato alla realizzazione, il Vice Sindaco con delega ai Lavori Pubblici Maurizio Sementilli e il Professor Aldo Onorati che ha donato l’epigrafe che è riportata sulla lapide del monumento dedicato ai Caduti di tutte le guerre».
4 Novembre 2018 ad Albano Laziale
4 Novembre 2018 ad Albano Laziale
4 Novembre 2018 ad Albano Laziale
4 Novembre 2018 ad Albano Laziale
4 NOVEMBRE, GROTTAFERRATA CELEBRA IL CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA
“UN MONITO PER PRESERVARE LA COMUNIONE TRA I POPOLI EUROPEI UNITI PER LA PACE”
Il sindaco Andreotti ha raccontato la recente visita nella comunità amica di Pozzuolo del Friuli
È stato un 4 Novembre tra memoria e futuro quello celebrato dall’Amministrazione Comunale di Grottaferrata celebrato, come di consueto, nei due luoghi simbolo del ricordo e dell’omaggio ai Caduti di tutte le guerre: in piazza Cavour e al parco della Rimembranza a Squarciarelli.
Alla presenza di numerosi assessori e consiglieri comunali, il sindaco Luciano Andreotti ha deposto le tradizionali corone accompagnato dalle note del “Silenzio fuori ordinanza”, accompagnato dagli agenti della Polizia locale a sostegno dello stendardo con lo stemma cittadino grottaferratese.
Alle celebrazioni hanno preso parte in rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri, il maresciallo Nicola Ferrante della stazione di Grottaferrata e rappresentanti della Polizia di Stato.
La grande pioggia che ha battuto i Castelli Romani nella mattinata non ha fermato la solennità di un appuntamento particolarmente sentito, nel centesimo anniversario della vittoria italiana nella Grande Guerra, occasione nella quale il sindaco Andreotti ha voluto tracciare un punto tra il ricordo:”Oggi è 4 Novembre e giustamente celebriamo l’unità di un Paese, la nostra Italia, che non solo si è compiuta attraverso eventi bellici sanguinosi che hanno visto rimanere a terra, proprio nella Grande Guerra, oltre 650mila giovani soldati italiani e quasi 590mila civili in un conflitto pregno di dolore nelle trincee, combattuto coi gas, e diretto da generali che hanno mandato a morire tanti ragazzi con assalti alla baionetta contro mitragliatrici.
Sono stati 41 mesi al termine dei quali – come si legge sul definitivo bollettino di guerra emesso il 4 novembre 1918 dal generale Diaz dopo la battaglia vinta a Vittorio Veneto – uno dei più potenti eserciti del mondo è stato costretto a risalire in disordine e senza speranza le valli che avevano discese con orgogliosa sicurezza.
Grazie al valore di quelle nostre truppe e alla prima coraggiosa resistenza delle popolazioni civili nei territori, l’Italia per la prima volta davvero si è potuta definire nazione intera e realmente unita: dal Piemonte alle Puglie e da Trento e Trieste liberate fino alla Sicilia”.
Quindi il racconto della recente visita nella cittadina amica di Pozzuolo del Friuli dove il 30 ottobre scorso, il sindaco Andreotti ha preso parte “alla celebrazione della battaglia che ha fermato le truppe austro ungariche per permettere la ritirata dell’armata italiana”, momento in cui c’è stata anche l’occasione di “ricordare, a cent’anni di distanza, che Grottaferrata ospitò ed accolse i ragazzi della scuola di agraria della cittadina friulana sfollati dopo lo sfondamento di Caporetto. Questa memoria di liberazione ma anche di sofferenze e morti deve ricordare che occorre sempre e comunque ricercare la via della pace”.
Una strada, a giudizio del primo cittadino grottaferratese, oggi battuta proprio dalle Forse Armate “impegnate ancora sui fronti internazionali ma ormai in complesse e significative missioni di pace nelle quali l’Italia eccelle e si distingue” e dall’Unione Europea “da preservare come strumento di convivenza serena e pacifica in una deliberata e sana condivisione di destini sociali, economici e politici per i popoli d’Europa”.
4 Novembre Grottaferrata
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4 Novembre Grottaferrata
4 Novembre Grottaferrata
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4 Novembre Grottaferrata
4 Novembre Grottaferrata
4 Novembre Grottaferrata
4 Novembre Grottaferrata
4 Novembre Grottaferrata
4 Novembre Grottaferrata
4 Novembre Grottaferrata
4 Novembre Grottaferrata
“Questo – ha concluso il sindaco Andreotti – più di ogni altro fin troppo facile slancio retorico deve essere il monito e l’obiettivo per rendere realmente attuale e davvero vivo l’anniversario del 4 Novembre”.
MARINO HA CELEBRATO LA GIORNATA DELL’UNITA’ NAZIONALE E LA FESTA DELLE FORZE ARMATE.“MAI PIU’ PIAVE, GUARDIAMO AL PASSATO MA VIVIAMO PACIFICAMENTE NEL RISPETTO DEGLI ALTRI” LE PAROLE DEL SINDACO CARLO COLIZZA.
Si è svolta sabato 4 novembre la Cerimonia di commemorazione per i Caduti della prima Guerra mondiale nel Centenario della ricorrenza.
A causa del maltempo incessante la cerimonia di Commemorazione si è svolta all’interno di palazzo Colonna, nella Sala Consiliare alla presenza del Sindaco, di Assessori e Consiglieri Comunali, del Presidente dell’A.N.P.P.I.A. Leopoldo Martini, di una delegazione dell’A.N.P.I., di una rappresentanza dell’Associazione Carabinieri in congedo, delle Guardie Zoofile, del Centro Anziani di Marino. Per le Forze dell’Ordine sono intervenuti rappresentanti del Commissariato della Polizia di Stato di Marino.
Il concerto Filarmonico E. Ugolini ha aperto la Cerimonia con la commovente esecuzione del PIAVE.
Al termine della cerimonia, chiusa sulle note dell’Inno di Mameli, il Sindaco Carlo Colizza e la delegazione comunale si sono recati presso il Monumento ai Caduti in piazzale degli Eroi dove è stata deposta una corona di alloro in memoria di tutti i Caduti.
DISCORSO DEL SINDACO CARLO COLIZZACERIMONIA DI COMMEMORAZIONEIV NOVEMBRE 1918/2018
Ricordiamo oggi quella che è nei fatti l’unica vittoria che ha ottenuto il nostro popolo, un momento particolare perché festeggiamo anche le Forze Armate che hanno accompagnato la vita democratica di questo Paese.
Il ricordo non può non andare ai 700.000 caduti che sacrificarono la loro vita per riconquistare quei pezzi di territorio che mancavano alla patria.
La Memoria è fondamentale, dimenticare è un modo ottimo per riscivolare negli stessi errori del passato. Diceva Vico che la storia è ciclica e i comportamenti dell’uomo anche. Oggi i 100 anni sembrano lontani, sono tantissimi, parliamo oramai di qualcosa che non ha più testimoni oculari, ma quelli erano momenti particolari, parliamo del ’18 e anche prima, momenti in cui quegli aneliti di libertà, di soccorso per i popoli e di identità del proprio territorio era il motivo per cui molti lasciarono queste terre e andarono a combattere in posti lontani.
4 Novembre a Marino
E oggi un ricordo va ai marinesi che uscirono da questo paese, presero una nave, scesero in Albania e andarono in Iugoslavia, uno di questi era Cesare Colizza, gli altri tornarono feriti: uno era Olo Galbani. Il bello è che questi sono Eroi di guerra in Iugoslavia e spesso e volentieri ci scordiamo perche esistono i loro nomi sulle strade.
Pensiamo a questa partenza avvenuta all’inizio del Novecento: le difficoltà nei trasporti, i collegamenti non erano rapidi come oggi, per viaggiare occorreva tempo. La difesa dei comuni valori, al di là dei confini fisici degli stati, è uno dei sentimenti più nobili che raffiguriamo in tanti eroi combattenti fuori dal suolo patrio.
Questo ci insegna una cosa, fuori delle divisioni geografiche degli stati, esistono i popoli ed il loro diritto alla libertà ed all’autodeterminazione, nel rispetto di tali valori ogni popolo dovrebbe essere il “dominus” di se stesso.
Tornando ai nostri combattenti, ai sacrifici del nostro popolo, la prima linea ha visto insieme persone di estrazione sociale diverse che hanno svolto il loro dovere, nonostante generali impreparati, folli e senza alcun rispetto per la vita delle proprie truppe, in una guerra di assalti frontali sotto il fuoco delle mitragliatrici.
Allora il ricordo va a loro perché hanno fatto sì che popolo e territorio coincidessero con la loro amata Italia, l’augurio per noi è di non dimenticare che i sacrifici altrui costituiscono la strada che calpestiamo, per i più giovani – i quali vedono queste cose ancora più lontane –
Impariamo dalla storia e rispettiamo i sacrifici di chi ci ha preceduto.
Un popolo deve difendere il proprio Stato, deve difendere le proprie radici perché solo evolvendosi consapevolmente si è protagonisti e non oggetti della storia.
Grazie a Loro e un Grazie anche a noi che li ricordiamo, nella Casa Comunale, con la speranza che il futuro non abbia altri momenti da ricordare, che non esistano più Piave, che non esista più nulla di ciò.
Guardiamo indietro e viviamo in maniera pacifica nel rispetto degli altri.
Lariano 4 novembre 1918- 4 novembre 2018 il Centenario della Fine della Prima Guerra MondialeSolenne celebrazione a cura dell’amministrazione del 4 novembre- Giornata dell’Unità Nazionale e Festa delle Forze ArmateIl sindaco di Lariano Maurizio Caliciotti durante il suo discorso ha sottolineato l’importanza della ricorrenza e il ruolo fondamentale delle Forze Armate impegnate costantemente per la sicurezza interna e per la ricerca della pace a livello internazionaleCerimonia del 4 novembre a Lariano
Domenica 4 Novembre 2018 ricorreva il centenario della Fine della prima guerra mondiale, Festa delle Forze Armate e Giornata dell’Unità nazionale. A Lariano l’amministrazione comunale ha organizzato una solenne celebrazione che ha preso il via alle 11.20 con corteo che si è diretto presso la Parrocchia Santa Maria Intemerata dove il parroco padre Vincenzo Molinaro ha officiato la santa Messa. Presente alla cerimonia per l’amministrazione comunale il sindaco Maurizio Caliciotti, l’assessore Fabrizio Ferrante Carrante, l’assessore Maurizio Mattacchioni, l’assessore Maria Grazia Gabrielli e il presidente del consiglio comunale Leonardo Caliciotti, il consigliere del gruppo Movimento per Lariano Sabrina Verri. Presenti vasta rappresentanza di associazioni di Lariano, L’arma dei Carabineri, la locale stazione di Lariano, Arma dei Carabinieri Corpo Forestale dello Stato, La Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Comando Polizia Locale, associazione nazionale Carabinieri Sezione Lariano, Associazione Nazionale Guardia di finanza sezione di Velletri, il gruppo di Protezione Civile Santarsiero e il Gruppo Protezione Civile Comunale, associazione Paracadutisti sezione Velletri. Poi la parte fonica a cura di Simone Di Tullio. Padre Vincenzo Molinaro durante la messa ha messo in risalto l’importanza della solennità e del grande valore degli eroi della prima guerra mondiale. Date le avverse condizioni meteo il discorso del sindaco Maurizio Caliciotti si è tenuto nella Parrocchia a fine messa. “In questa domenica 4 novembre,- ha affermato il sindaco Caliciotti– ci ritroviamo nuovamente in questo luogo tanto caro alla memoria di noi larianesi, per il suo sostanziale significato; per rendere omaggio a tutti quegli italiani, uomini e donne, che hanno perduto la propria vita per la Patria, per la Libertà e per costruire un futuro di Pace. Un sacrificio estremo e nobile, per migliaia di nostri connazionali; tra i quali anche i nostri concittadini, i cui nomi sono riportati in maniera indelebile su queste lapidi e nei nostri cuori. Quest’anno ricorre il centenario della fine della prima guerra mondiale e per questo motivo, risulta ancora più importante organizzare dei momenti collettivi come questo, in cui la comunità possa ricordare e soprattutto riflettere su quegli anni drammatici vissuti da coloro che ci hanno preceduti. Oggi celebriamo l’Unità d’Italia e festeggiamo anche e soprattutto le Forze Armate, che nella nostra Repubblica sono dedicate alla sicurezza interna e alla ricerca della Pace a livello internazionale. Ed è in questa occasione che mi pregio di esprimere un pensiero ed un saluto a tutti i nostri militari impegnati nelle varie missioni di Pace, che ricoprono un ruolo importante nello scenario internazionale a garanzia della sicurezza e soprattutto nella tutela dei diritti umani”. Poi nel proseguo dell’intervento il primo cittadino ha evidenziato:” Il tema della Pace e del rifiuto della guerra è presente in maniera molto chiara nella nostra Costituzione, la nostra Legge più importante, che nacque da un Paese dilaniato dalla guerra. I Padri e le Madri Costituenti conoscevano la guerra, perché l’avevano vissuta sulla propria pelle e probabilmente proprio per questo ci hanno lasciato un testo che, seppur scritto nel lontano 1947, custodisce una profonda lungimiranza unita ad un alto senso dei valori”. Poi nella parte finale del discorso Maurizio Caliciotti ha messo in evidenza “Tutti, ognuno per la propria parte, dobbiamo impegnarci quotidianamente, affinché sia possibile riappropriarci del concetto del “prossimo mio”, acquisire nuovamente la capacità di ascoltare e accogliere chi ha bisogno, sentire l’orgoglio delle proprie radici e della propria storia senza farsi sovrastare da esso e costruire un’Italia che sappia amare la propria terra, rinnovandone i valori e i fondamentali ideali, sui quali è stata costituita. Questo impegno è affidato, in particolare, alle giovani generazioni. Siete voi ragazzi, presenti qui oggi, destinatari di un messaggio che parla al futuro, sarete voi i padri di una società da costruire e migliorare. Spesso siete messi in disparte o siete apparentemente disinteressati, spetta a noi adulti coinvolgervi e farvi capire che l’Italia ha bisogno del vostro determinante contributo. Auspico che in tutti voi sia sempre vivo l’amore per la nostra Patria, non come egoistico orgoglio nazionalista, ma come espressione di una comune fratellanza. Mi piace credere che il ricordo dei nostri concittadini e di tutti i Caduti morti combattendo per difendere la Pace, serva a stimolarci nell’impegno quotidiano all’interno delle nostre famiglie, della comunità larianese e della società intera, con la fiduciosa certezza che la giustizia e la Pace possano e debbano essere raggiunte per il bene di ogni persona e di ogni nazione. Questo è il modo migliore per commemorare, degnamente, oggi e sempre, i nostri Caduti”. Dopo il discorso un corteo con in testa il sindaco ha portato e deposto la corona di alloro al monumento ai caduti in Piazza Santa Eurosia dove è stato intonata anche la Leggenda del Piave. A fine cerimonia il sindaco ha ringraziato: il presidente del consiglio comunale, la giunta comunale e tutti i consiglieri, l’Arma dei Carabinieri e la nostra sezione di Lariano, L’arma dei Carabinieri Corpo Forestale, La Polizia di Stato, la Guardia di Finanza, il Comando di Polizia Locale, la dirigente della Casa Circondariale di Velletri, L’associazione Nazionale dei Carabinieri sezione Lariano, associazione Paracadutisti sezione Velletri, L’associazione Nazionale Guardia di Finanza sezione Velletri, il Gruppo di Protezione Civile Santarsiero e la Protezione Civile Comunale, la dirigente scolastica professoressa Patrizia Fiaschetti, tutte le associazioni e i Comitati, oggi presenti con i loro labari, i gruppi scout e tutti i ragazzi presenti, il Parroco, Padre Felix e Padre Vincenzo Molinaro, un ringraziamento al fonico Simone Di Tullio, un grazie alle onoranze funebri Di Giacomantonio per aver donato la corona d’alloro. Grazie ancora a tutti. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica, viva l’Italia”.