Doppia nota di De Carolis tra 25 aprile e Tinello Borghese

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Marco De Carolis
Marco De Carolis
Marco De Carolis Sindaco Monte Compatri

25 aprile, De Carolis: “Il Pd trasforma la Liberazione in passerella ma non si fa vedere in Consiglio comunale”

“Anche un’opportunità di memoria collettiva, come quella dell’anniversario della Liberazione, viene trasformata in mera passerella dal Pd locale. Che coglie l’occasione per attaccare un’amministrazione che, oggi, era presente con due assessori della mia giunta. Ma dimentica la funzione cui è stata chiamato dai cittadini: ritirare gli atti e le delibere, studiarle per poi presentarsi in Consiglio comunale. Pronto per affrontare il dibattito di Tinello Borghese. Cosa che non ha purtroppo fatto lo scorso giovedì, quando è fuggito alle sue responsabilità. E sfrutta il 25 aprile solo per scattarsi una foto con palazzo Borghese di sfondo. Il loro posto sarebbe tra i banchi dell’opposizione, nell’aula consiliare: ruolo affidato dagli elettori”, lo scrive in una nota il sindaco di Monte Compatri, Marco De Carolis.

MONTE COMPATRI, DE CAROLIS-D’ACUTI: “IN CONSIGLIO COMUNALE NESSUN ATTENTATO, ANCHE LE PRESUNTE SENTINELLE SCAPPANO DAL CONFRONTO”
“Senza aver letto gli atti, senza avere prove: ma con la presunta verità in tasca. Fuori i nomi dei presunti palazzinari che avrebbero beneficio dalle linee di indirizzo, del Piano regolatore generale, approvate giovedì scorso dal Consiglio comunale di Monte Compatri. Chi ha l’elenco, lo faccia. Chi ai autoproclama sentinella abbia il coraggio di parlare. Il provvedimento approvato non prevede colate di cemento, ma ha l’obiettivo di riqualificare le aree compromesse”, lo dichiarano in una nota il sindaco Marco De Carolis e l’assessore all’Urbanistica Fabio D’Acuti.

“La stessa ‘perimetrazione’ – aggiungono – non si traduce con una sanatoria degli immobili abusivi: nessuna legittimità, quindi, a chi ha agito contro legge. Dunque, nessun attentato alla democrazia è avvenuto il 21 aprile, quando sono stati votati 13 punti all’ordine del giorno. I cui documenti erano stati depositati con largo anticipo, il 4 aprile scorso”.

“Chi in maggioranza ha deciso di dare il suo ‘sì’ a quelle delibere – concludono De Carolis e D’Acuti – non è un vassallo, ma un consigliere responsabile che assolve al dovere cui è chiamato dai cittadini: amministrare. Mentre altri fuggono al confronto in aula, ma usano le commemorazioni come passerella, e altri hanno la presunzione di controllare senza farsi vedere; noi siamo qui per governare. Infine, prima del dibattito a Tinello Borghese; il sindaco, l’assessore e il consigliere Gianluca Moscatelli hanno serenamente parlato degli provvedimenti all’ordine del giorno: nessun alterco, come erroneamente raccontato da altri”.

 

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