Duello tra Silvestrini, Boccia e il Pd di Rocca di Papa sul Comitato di Quartiere Campi di Annibale

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L'area cani ai Campi d'Annibale (foto tratta dal sito www.ilgrilloonline.it)
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L’area cani ai Campi d’Annibale (foto tratta dal sito www.ilgrilloonline.it)

A Rocca di Papa l’estate è stata squassata dalla polemica tra il presidente del Comitato di Quartiere Campi d’Annibale da una parte Gianfranco Silvestrini da una parte e il Pd cittadino con a fianco il sindaco Pasquale Bocca dall’altra.

Pubblichiamo di seguito le due lettere del Pd Rocca di Papa, la risposta del presidente del comitato Gianfranco Silvestrini e infine la replica a quest’ultima lettera aperta da parte del sindaco rocchiggiano Pasquale Boccia.

Iniziamo con la pubblicazione della “Lettera di cuore al comitato Campi d’Annibale”, la lettera aperta-manifesto del Pd Rocca di Papa sul tema della sede del Comitato di Quartiere Campi D’Annibale:

L’associazionismo è passione, condivisione è amore per il proprio paese. Una vocazione che dovrebbe prescindere da tali rivendicazioni. Riteniamo che la democrazia finisca quando si scambia un’opportunità per qualcosa di dovuto. In questo momento di crisi e difficoltà pretendere privilegi anacronistici, come acquistare una sede per un comitato, ci sembra del tutto ingiustificato e non in linea con il senso comune e soprattutto non fa onore alla storia dello stesso comitato Campi d’Annibale. Di fronte a tale vicenda esprimiamo solidarietà al sindaco, che seppur con dispiacere, ha agito nell’interesse di tutti i cittadini ed è proprio a quest’ultimi che chiediamo: “E’ giusto utilizzare soldi pubblici per comprare una sede ad un unico comitato, quando oltretutto gli è stata offerta una sede alternativa?” così la lettera aperta-manifesto del Pd Rocca di Papa .

 

 

 

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Lettera Boccia a Silvestrini_2

E ancora “in risposta al comitato Campi d’Annibale.” Il Pd di Rocca di Papa dichiara quanto segue:“Quando finisce un amore, si passa spesso alle ingiurie e fisiologicamente alle bugie. Il PD crede, non presuppone e né si atteggia a salvatore della patria, stiamo solo cercando di tracciare un percorso senza presunzione, ma con grande dignità. Ribadiamo la domanda: “E’ giusto spendere soldi pubblici in questo modo? Per noi la risposta è: semplicemente no! Non crediamo che sia coretto acquistare la sede a nessuno! Il comitato di quartiere Campi d’Annibale mente sapendo di mentire e queste foto ne sono la testimonianza: Riportiamo la data della raccomandata e testo della lettera del sindaco, con l’offerta di una sede alternativa (Via Campi d’Annibale 135) – rende nota il Pd Rocca di Papa la missiva che il sindaco Pasquale Boccia ha indirizzato al presidente del Comitato di Quartiere Campi D’Annibale Gianfranco Silvestrini. Il resto sono tutte chiacchiere, il distintivo è stato buttato!” così il Partito democratico di Rocca di Papa.

Vedi le foto della missiva di Boccia a Silvestrini):

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Lettera Boccia a Silvestrini_1

 

 

 

 

 

 

 

 

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Lettera Boccia a Silvestrini_3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La lettera di risposta del presidente del comitato di quartiere Campi d’Annibale Gianfranco Silvestrini

 

 

 

 

Di seguito riceviamo e pubblichiamo la “lettera aperta ai cittadini di Rocca di Papa in risposta allo scritto del PD” dell’ormai ex presidente del Comitato di Quartiere Campi D’Annibale Gianfranco Silvestrini (vedi anche foto sotto il testo):

“Si precisa subito, al PD, che il Comitato Campi D’ Annibale si è sciolto ufficialmente per colpa dei nostri amministratori di maggioranza che hanno perso ingenuamente un immobile della collettività che gli era stato dato dalla Laziale Appalti in compensazione degli oneri di urbanizzazione.

Il PD dice sul suo volantino il FALSO  e dimostra una totale incapacità conoscitiva quando domanda: ” è giusto in un momento di crisi e difficoltà pretendere privilegi anacronistici come utilizzare soldi pubblici per comprare una sede ad un comitato quando oltretutto gli è stata offerta una sede alternativa?”

È grave che il Pd non sappia che:

1- Nessuna sede alternativa è stata comunicata.  Il Comitato dopo aver subito varie minacce esecutive di sfratto nonché atti vandalici che hanno reso la sede inoperante tramite il taglio dei cavi telefonici ha chiesto al Sig. Sindaco con una lettera urgentissima di conoscere entro e non oltre 10 gg in quali locali poteva continuare a svolgere la sua attività. MAI AVUTA RISPOSTA !

2- Il Sig. Sindaco NON doveva acquistare ma DIFENDERE  una proprietà che era già del Comune e dei cittadini tutti, NON del Comitato, ma incredibilmente l’atto notarile non è stato mai registrato e ciò ha causato la perdita del locale per soli 19.500 euro a discapito del patrimonio dei cittadini tutti.

Perché il Pd non rimprovera gli amministratori della svendita degli immobili Comunali?

Cari Cittadini il Pd dovrebbe domandare a se stesso ciò che domanda agli altri:

“è giusto in un momento di crisi e difficoltà pretendere privilegi utilizzando soldi pubblici per pagare un premio di produzione ai capi area di 95.000 euro che per legge sarebbe potuto essere meno della metà?”

Infine si ricorda che chi porta il nome della Democrazia come il Pd è tenuto a rispondere agli scritti dei cittadini.

Il Comitato Campi ha scritto varie lettere in rappresentanza di 7000 abitanti:

Tassa Nettezza Urbana Troppo Cara “Recuperare Evasione”. MAI RISPOSTO

Segnaletica Stradale Fatiscente. MAI RISPOSTO

Stop e Attraversamenti Pedonali. MAI RISPOSTO

E molti altri scritti sui vari problemi riscontrati dagli abitanti.

In ultimo ci saremmo aspettati dal Partito Democratico non un sostegno su quanto da noi denunciato, ma almeno un richiamo agli amministratori per ricordare Loro che rispondere agli scritti dei cittadini è segno di educazione prima ancora che di Democrazia”.

Sicuri di quanto scritto si resta a disposizione per qualsiasi chiarimento e documento ufficiale che testimonia la trascuratezza dell’amministrazione sulla perdita dei locali e sulle mancate risposte alle problematiche riscontrate dai cittadini” così l’ex Presidente Comitato di Quartiere Campi D’Annibale Gianfranco Silvestrini.

 

 

 

 

Riportiamo infine “il documento del Sindaco, Pasquale Boccia, circa la vicenda della sede del Comitato di Quartiere Campi d’Annibale, per chiarire e approfondire la vicenda accaduta:

“Egregio sig. Gianfranco Silvestrini, in riferimento a sua dell’11 agosto u.s.acquisita al ns prot n.0019749 nella quale dimostra palesemente il suo forte disappunto per aver perso l’uso del garage di Piazza di Vittorio che Lei ha utilizzato in qualità di presidente de Comitato di Quartiere Campi d’Annibale, ritengo opportuno, pur non essendovi tenuto, riportarle, in sintesi i fatti cosi come si sono verificati. Il 3.6.2015 il Presidente della Sezione Fallimentare di Velletri Dott. Antonino P. La Malfa ha emesso il Decreto di Trasferimento n. 580/2015 attraverso il quale ha trasferito la piena proprietà dell’immobile sito in Rocca di Papa foglio11, particella 34 sub 36, categoria C/6, al sig. Roberto Fondi ingiungendo ad ogni possessore di rilasciare l’immobile nella piena e libera disponibilità dell’aggiudicatario. Al succitato Decreto sono seguite due diffide da parte del sig. Roberto Fondi, indirizzate al Comitato di Quartiere s solo per conoscenza al comune di Rocca di Papa in persona del Sindaco. Con la prima, avente ad oggetto “intimazione di rilascio all’immobile in Rocca di Papa, Piazza G. Di Vittorio 116/A”, assunta al ns protocollo numero 15653 del 23.6.2015, il sig. Roberto Fondi chiedeva al Comitato di Quartiere il rilascio spontaneo dell’immobile entro il 30 giugno 2015 in difetto del quale avrebbe dato mandato per agire esecutivamente. Con la seconda, avente ad oggetto “SIG. R .FONDI/COMITATO DI QUARTIERE CAMPI D’ANNIBALE- DIFFIDA” assunta al ns protocollo numero 16505 del 1.7.2015 l’avv. Giuseppe Mauro, in nome e per conto del sig. Roberto Fondi, rinnovava l’intimazione al Comitato significando al Comune di non aver titolo a ricevere consegna le chiavi. Seguiva una terza diffida dell’ avv. Giuseppe Mauro del 30.7.2015, assunta al prot. 18735 del Comune, attraverso la quale il sig. Roberto Fondi, come sopra rappresentato, contesta la ritardata consegna del locale alla luce del decreto di trasferimento giudiziario sopra emarginato palesando le eventuali ulteriori azioni che porrebbe in essere in caso di ulteriore ritardo nella consegna dell’immobile. Mi preme evidenziare che tutte le diffide erano indirizzate l Comitato in quanto era il Comitato ad averne avuto il possesso qualificato ed in buona fede per oltre un ventennio. Il 29.6.2015, prot, in ingresso 16262, Lei, in nome per conto del Comitato di Quartiere Campi, che possedeva l’immobile oggetto della presente nota, giunta deliberazione di Giunta Municipale numero 1115 del 31.12.1987, si affrettava a fare l’ultima cosa che ci si aspettava facesse, ovvero riconsegnare al Comune di Rocca di Papa, dal quale le aveva ricevute, alcune delle chiavi del locale e comunicava che erano iniziate le operazioni per liberare l’immobile da persone e cose. L’8 luglio u,s prot. In ingresso 17189, sempre Lei, in nome per conto del Quartiere Campi, disattendendo quanto aveva promesso a popolo e Comune ( ovvero che avrebbe mantenuto il possesso e la detenzione con tutti i mezzi e in tutti i modi…), riconsegnava ufficialmente al Comune di Rocca di Papa anche l’ultima chiave di accesso al locale nonché le chiavi dei contatoti Enel e acqua, alzando subito bandiera bianca e cosi attestando pubblicamente che il locale era stato liberato da persone o cose e tornato nella disponibilità del Comune di Rocca di Papa che lo aveva posseduto tramite il comitato Campi. In tale modo di agire volendo, almeno per ora, tralasciare i modi e i termini da Lei usati nei riguardi del sottoscritto Sindaco e della Giunta e della struttura, ha in poche righe annientato la possibilità per il comune di agire come paventato al Presidente della Sezione Fallimentare di Velletri ovvero proporre opposizione agli atti esecutivi paventati dal sig. Roberto Fondi che era stato abilitato in tale senso da un provvedimento della Magistratura. Nell’atto di Giunta Comunale numero 102 del 6.8.2015, per le ragioni di cui sopra, si è ritenuto corretto procedere alla consegna del locale in questione al sig. Roberto Fondi non certo a cuor leggero, come Lei sta cercando di propalare con tutti i mezzi screditando chiunque ha cercato, nel corso degli anni, di porre in essere tutte le azioni lecite e praticabili per risolvere una complicata questione. Per questi motivi le riporto a titolo esemplificativo tutti i tentativi fatti per evitare che accadesse quanto deciso dal Magistrato: Nell’ agosto 2005, il sindaco pro tempore, essendo venuto a conoscenza dell’inserimento dell’immobile nell’ inventario del Fallimento n.2474, inviava una missiva al Giudice Delegato e al Curatore del fallimento, prot. 20566 del 28.9.1995, spiegando le motivazioni ai sensi delle quali il Comune riteneva che l’immobile sarebbe dovuto rimanere estraneo al fallimento, il Giudice ignorava le richieste del Sindaco pro tempore che, in data 2.2.2006. approvava con la Giunta Comunale l’atto n.29, incaricando l’avv. Tiziana D’agostino affinché proponesse formale opposizione alla vendita e all’ inventario del Fallimento n. 2474 della EDIL COSTRUZIONI. Il 20.2.2006 l’avv D’Agostino, in esecuzione della suddetta deliberazione, proponeva opposizione con Istanza di sospensione di vendita, il 24.3.2006 il Giudice dell’Esecuzione rigettava la suddetta istanza e disponeva un nuovo esperimento d’asta. Il 9.8.2008 l’avv D’Agostino sottoponeva al Segretario Comunale, Dott.ssa Stefania Panzironi, un parere pro veritate dichiarando che l’Amministrazione Comunale “non vantava alcun diritto opponibile ai terzi, ovvero al Fallimento, con riferimento al bene distinto in NCEU al f.11, particella 34, sub 36, cat C/6 escludendo l’ipotesi dell’ usocapione”. Malgrado il parere di cui sopra il Sindaco ha tentato un data 27.1.2010 una nuova istanza presso la cancelleria fallimentare chiedendo di nuovo la sospensione di vendita e richiesta di integrazione della perizia estimativa riguardante l’immobile in parola; seguiva la sospensione delle procedure di vendita disposta dal G.E, ma non si trovava accordo ragionevole per formalizzare il trasferimento della proprietà, si susseguivano altre aste tutte deserte. Il 22.10.2014, in Sindaco reiterava istanza di sospensione e proponeva una trattativa al Giudice Delegato rimasta senza riscontro. Il 18.11.2014 il Comune si riuniva con il curatore del fallimento proponendo ulteriore proposta transattiva, disattesa anche quest’ultima dal Tribunale. Il 3.2.2015 il Comune di Rocca di Papa, prot. 3150, depositato in pari data presso la cancelleria del Giudice dell’Esecuzione, in quanto venuta a conoscenza, tramite costante consultazione del sito delle aste giudiziarie, della presentazione di un’offerta, invitava il Giudice dell’Esecuzione a riconsiderare le posizioni assunte soprassedendo dalla emissione del Decreto di assegnazione del locale in Piazza di Vittorio. Dall’ esposizione di fatti appare evidente che questa amministrazione ha fatto tutto in suo potere per mantenere il possesso del garage in oggetto. Di pari si evince che la SV non risulta del tutto esente da responsabilità nella perdita del bene non in ultimo attraverso le sue dichiarazioni pubbliche sulla pronta individuazione della sede del comitato. Rocca di Papa, 18 agosto 2015 il Sindaco (Pasquale Boccia).”

Una polemica durissima che non sappiamo se si sarà esaurita con questo scambio di missive. Meta Magazine è pronta a tornare su questa vicenda dando spazio a chi vorrà prendere posizione sulle vicende intorno al Comitato di Quartiere Campi d’Annibale di Rocca di Papa.

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