“Farmacie comunali: il PD riscrive la storia, ma le responsabilità hanno nomi e cognomi
Forza Italia Frascati – Io Amo Frascati, Frascati Futura, Udc, Prima i Giovani, Alternativa per Frascati e Libertas respingono con decisione il comunicato del Partito Democratico di Frascati sulle farmacie comunali, un testo che tenta maldestramente di riscrivere la storia e di scaricare su altri responsabilità che sono, invece, tutte politicamente riconducibili alla sinistra frascatana.
Il PD oggi parla di “grave deficit economico” e di “gestione inefficiente” delle farmacie comunali. Bene. Ma omette un dato fondamentale: la società municipalizzata STS, che per anni ha gestito le farmacie comunali, è sempre stata guidata da un management di diretta espressione della sinistra e, in particolare, del Partito Democratico.
Se le farmacie erano in perdita strutturale, se il servizio era inefficiente, se i cittadini si rivolgevano altrove, allora il PD dovrebbe avere l’onestà politica di ammettere che quelle criticità sono maturate sotto la propria gestione e responsabilità.
Ancora più grave è la palese contraddizione politica. Nella passata amministrazione il Partito Democratico si è apertamente opposto all’esternalizzazione della gestione delle farmacie comunali, difendendo la gestione pubblica e la municipalizzata STS. La stessa posizione era ed è stata sostenuta dall’attuale sindaco di Frascati, espressione del PD, che oggi invece tace o avalla scelte che fino a ieri il suo partito bollava come sbagliate.
Oggi il PD tenta di giustificare il trasferimento delle farmacie parlando di “sedi improduttive” e di “necessità di cambiare rapidamente”. Ma ciò che viene accuratamente evitato è il nodo politico centrale: lo spostamento di una farmacia comunale da un quartiere significa privare quel quartiere di un presidio sanitario di prossimità, senza alcuna garanzia alternativa per i cittadini più fragili, anziani o con difficoltà di mobilità.
La concessione doveva servire a migliorare il servizio, non a cancellarlo da intere zone della città. E soprattutto, non può essere gestita come una decisione tecnica subita passivamente dal Comune. Ricordiamo infatti che il Sindaco, quale autorità sanitaria locale, ha poteri di vigilanza e di espressione del parere sui trasferimenti delle sedi farmaceutiche, come chiarito anche dalla giurisprudenza amministrativa.
Definire “strumentale” ogni critica è il solito riflesso difensivo di chi governa senza voler rispondere nel merito. La vera strumentalizzazione è quella di chi oggi denuncia i fallimenti di ieri, fingendo di non averli causati.
Forza Italia Frascati – Io Amo Frascati, Frascati Futura, Udc, Prima i Giovani, Alternativa per Frascati e Libertas ribadiscono una posizione chiara:
– le responsabilità della gestione fallimentare delle farmacie comunali sono politiche e storicamente attribuibili alla sinistra;
– lo spostamento delle farmacie non può avvenire nel silenzio e senza tutela dei quartieri;
– il Sindaco e la Giunta hanno il dovere di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità, senza cambiare versione a seconda della convenienza politica del momento.
Chi si è aggiudicato la gara era consapevole della sede nel Quartiere di Villa Muti.
Ai cittadini non servono narrazioni autoassolutorie, ma trasparenza, coerenza e rispetto dei servizi essenziali”. Lo rendono noto Forza Italia Frascati – Io Amo Frascati, Frascati Futura, Udc – Alternativa per Frascati, Prima i Giovani e Libertas

















