Gabbarini scrive al commissario prefettizio di Genzano

Flavio Gabbarini chiede più rapidità nella decisione annunciata dal Commissario per la sanificazione delle strade di Genzano

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Flavio Gabbarini

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Flavio Gabbarini al Commissario Prefettizio di Genzano sulla sanificazione delle strade e della pavimentazione pubblica in città

“Con questa breve nota mi rivolgo al Commissario Straordinario del Comune di Genzano di Roma affinchè ponga fine al più presto agli “approfondimenti” del dirigente e degli uffici a lui afferenti riguardo la pratica, già annunciata e poi sospesa, della disinfezione delle superfici stradali e della pavimentazione urbana con disinfettanti come l’ipoclorito di sodio.

Tre giorni mi sembrano eccessivi per interpretare delle direttive impartite dall’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) sull’utilizzo di prodotti chimici disinfettanti in questo momento di emergenza sanitaria dove tante persone sono in prima linea per combattere il covid-19 e la quasi totalità della popolazione diligentemente resta a casa nel rispetto delle regole impartite da Governo e Regione.

In questi giorni è necessario informare tempestivamente i cittadini e spiegare loro cosa si sta facendo, senza che la comunicazione compaia e scompaia lasciando i cittadini nell’incertezza a causa di un comunicato scarno e tardivo la cui lettura è lasciata alla libera interpretazione.

Ma venendo al caso in questione: sanificare o no le superfici stradali e la pavimentazione urbana?

Io rispondo si!

E sarebbe confortante che anche l’istituzione pubblica e i suoi apicali prendessero tale decisione senza ulteriori tentennamenti.

Infatti leggendo con attenzione le indicazioni e le line guida di vari istituti di prevenzione e controllo delle malattie e dell’ambiente non si evince il divieto di utilizzo di prodotti disinfettanti/igienizzanti come l’ipoclorito di sodio (contenuto nella candeggina per uso domestico) ma si deduce una chiara raccomandazione a non usarli ripetutamente e in quantità eccessive per la disinfezione delle strade poiché potrebbe causare inquinamento ambientale.

È vero anche che, ad oggi, non vi sono evidenze a supporto dell’efficacia del trattamento, ma è pur vero che è opportuno procedere alla pulizia ordinaria con detergenti convenzionali e alla disinfezione stradale e della pavimentazione della città con disinfettanti chimici (ipoclorito di sodio) una tantum in situazioni di emergenza sanitaria. Se tale trattamento non avrà efficacia contro il covid-19 lo vedremo in seguito ma comunque sarà servito a garantire uno stato di igiene più avanzato per il territorio cittadino.

In ultimo, a prova che l’ISPRA ha comunicato agli Enti locali delle indicazioni tecniche e non il divieto di utilizzo di ipoclorito di sodio le chiedo di soffermarsi su quando scritto nell’ultima parte delle raccomandazioni suggerite.

Pertanto, nel caso in cui le autorità locali ritengano necessario, per finalità di tutela della salute pubblica, l’utilizzo di ipoclorito di sodio nelle pratiche di pulizia delle superfici stradali e pavimentazione urbana, dovrebbe intendersi come integrativo e non sostitutivo delle modalità convenzionali di pulizia stradale e limitato ad interventi straordinari”.

Tutto ciò conferma che la decisione ultima spetta a Lei in quanto Commissario straordinario del nostro Comune e che come tanti di noi cittadini ritenga necessario questo intervento straordinario di disinfezione pur con tutte le accortezze sugerite nell’uso straordinario di ipoclorito di sodio.

A riprova di quanto affermato in precedenza vorrei ricordare tutte le raccomandazioni suggerite dall’Ispra per la “pulizia” delle strade per dare rassicurazioni ai cittadini che le disposizioni, che Lei impartirà ai dirigenti, saranno in linea con il sentimento comune della popolazione che esige azioni a tutela della salute e dell’ambiente.

I sistemi di aspersione devono operare in prossimità delle superfici minimizzando il trasporto a distanza di aerosol;

È consigliabile che il servizio di pulizia sia effettuato con macchine spazzatrici e solo ove non possibile con dispositivi manuali a getto d’acqua a pressione ridotta e sospendendo in ogni caso l’utilizzo di soffiatori meccanici;

È preferibile avviare le operazioni di aspersione esclusivamente in aree urbane pavimentate che siano drenate in pubblica fognatura mista o dedicata alle sole acque meteoriche;

L’applicazione delle soluzioni di ipoclorito di sodio deve avvenire bagnando le superfici, ma evitando ruscellamenti che trasportino la sostanza in significative quantità nel sistema fognario con possibili ripercussioni sui sistemi biologici dei depuratori; in tutti i casi risulta necessario informare il gestore del Servizio Idrico Integrato, per consentire l’attivazione, dove possibile di misure di mitigazione;

L’applicazione delle soluzioni di ipoclorito di sodio deve avvenire osservando adeguate distanze da fossi, fossati, corsi e specchi d’acqua, preferendo per queste situazioni, ove possibile, metodi di nebulizzazione rispetto a quelli di lavaggio e comunque, in modo da evitare ruscellamenti di soluzione nelle acque superficiali che possano comportare effetti nocivi diretti e indiretti su fauna e flora che le abitano;

Va mantenuta un’adeguata distanza dalle colture in modo che queste non siano interessate da aerosol;

Va evitata l’applicazione sul suolo non impermeabilizzato (limitarsi a irrorare le superfici urbanizzate strade, piazze, marciapiedi);

Per ottimizzare l’azione dell’ipoclorito di sodio l’impiego dello stesso è opportuno avvenga nelle ore di minore insolazione (ore notturne);

Va evitata l’applicazione in caso di presenza di vento” lo scrive Flavio Gabbarini in data 22 Marzo 2020 da Genzano di Roma.