Genzano verso il ballottaggio tra l’incognita affluenza e la voglia di cambiamento

Rosatelli con Papalia, Rifondazione Comunmista chiede il voto antifascista, Gabbarini è per il cambiamento mentre Briziarelli lascia libertà di voto

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Comune Genzano

Si scalda il confronto a Genzano in vista del ballottaggio di domenica 7 e lunedì 8 giugno. In queste ore infatti gli schieramenti rimasti fuori dal secondo turno elettorale si stanno pronunciando, dando indicazioni e preferenze verso i loro elettori.

Il candidato Sindaco del centrodestra Fabio Papalia, risultato primo al primo turno, ha così incassato

“Riteniamo l’esperienza di Carlo Zoccolotti negativa per la Città, per quanto abbiamo diffusamente espresso durante tutta la campagna elettorale, così come negativi sono stati i rapporti che la Sua maggioranza e Lui hanno instaurato con l’opposizione per l’assoluta mancanza di rispetto verso chi svolgeva correttamente un ruolo che gli elettori gli avevano conferito e cioè quello “costituzionale” della opposizione.

Prendiamo atto della richiesta di sostegno da parte di Fabio Papalia e della Sua coalizione con l’impegno a inserire nel Suo programma di governo la progettazione di base e la richiesta di finanziamento per opere pubbliche che pensiamo siano fondamentali per la Città quali :

Ampliamento dei parcheggi nel Centro Storico con sosta gratuita e agevolata per i residenti; Allargamento di via Montegiove per un collegamento più  diretto verso l’Ospedale dei Castelli;

Realizzazione di una rotatoria tra via Pagliarozza e via San Carlino;

Realizzazione della rotatoria tra via Appia Nuova (SP95a) e via San Gennaro (SP99b).

Non abbiamo chiesto, direttamente o indirettamente, niente di personale ma solo interventi a favore della Città.

Per quanto sopra esposto, riteniamo necessario il rinnovamento e consideriamo che l’unica scelta possibile per Genzano sia quella di Fabio Papalia sindaco per il quale chiediamo il sostegno nel prossimo ballottaggio fornendo tutto il supporto del nostro movimento a ogni scelta che sarà valutata come positiva per Genzano.

In conclusione, a nome di tutta la coalizione, composta dalle liste Rosatelli con Genzano, Il Centro e Forza Civica Genzano, ritengo di fornire come indicazione per i nostri sostenitori quella di votare                 FABIO PAPALIA SINDACO nel ballottaggio che si terrà nei giorni 7 e 8 giugno prossimi”. Si legge nella nota ufficiale diramata da Rosatelli e dalle liste a lui collegate.

Sempre al cambiamento si appella Città Futura, il movimento civico che vede in Flavio Gabbarini il suo punto di riferimento, nonché candidato alla carica di Primo Cittadino lo scorso 24 e 25 maggio, alla testa di una coalizione di liste civiche, giunto quarto con oltre il 10% dei consensi. Questa la nota ufficiale diramata nelle scorse ore

 

“Il risultato del primo turno delle elezioni amministrative di Genzano di Roma consegna alla città un dato politico chiaro. Il centrodestra è arrivato primo con 3.818 voti (34,14%), seguito dal sindaco uscente con 3.243 voti (29,00%). La nostra coalizione civica ha ottenuto 1.655 voti (14,80%). Non è il risultato che speravamo. Avevamo l’ambizione di portare al ballottaggio un progetto civico, indipendente e alternativo ai due schieramenti tradizionali.

Il simbolo dei partiti sulla scheda elettorale continua ad offrire un vantaggio rispetto alle liste civiche che hanno puntato sulla fiducia, sul carisma e sull’esperienza del candidato sindaco, con una narrazione che ha coinvolto tanti cittadini e risvegliato sentimenti di impegno e partecipazione, creando una comunità al di là dell’appartenenza partitica. Abbiamo portato avanti le nostre idee nelle strade e nelle piazze e ringraziamo i candidati, i volontari e i tanti elettori che hanno creduto in questo progetto.

Flavio Gabbarini ha ottenuto un risultato personale significativo, raccogliendo un consenso che va ben oltre i confini delle liste collegate. I canditati che vanno al ballottaggio sono stati trainati dal voto sui simboli dei partiti. Allo stesso tempo, Città Futura si conferma una delle principali realtà politiche della città, superando numerosi partiti nazionali e consolidando un patrimonio politico e umano costruito in anni di presenza sul territorio.

Per la prima volta nella storia recente di Genzano, un sindaco uscente si ferma sotto il 30% dei consensi. È un risultato che va rispettato, ma che rappresenta anche un chiaro segnale politico: la maggioranza dei cittadini ha espresso una richiesta di cambiamento.

Oltre sette elettori su dieci hanno scelto una proposta diversa da quella dell’amministrazione uscente.

Questo è il dato più rilevante emerso dalle urne.

In questi ultimi giorni abbiamo discusso e valutato ogni ipotesi, nell’interesse della cittá, con senso di responsabilità e nel rispetto del mandato ricevuto dai nostri elettori.

All domanda su cosa faremo al ballottaggio, la risposta è semplice, la stessa che abbiamo mantenuto negli ultimi sei anni: la coerenza.

Per quasi sei anni abbiamo svolto un’opposizione a questa maggioranza in modo serio, rigoroso e responsabile. Abbiamo denunciato problemi, avanzato proposte, segnalato criticità e difeso gli interessi della città.

Troppo spesso le nostre osservazioni sono state ignorate, respinte o liquidate con sufficienza. In alcuni casi siamo stati persino coinvolti in controversie civili e denunce penali per aver esercitato il nostro ruolo di opposizione e controllo. Per questo motivo sorprende vedere nascere oggi appelli all’unità che per quasi sei anni non hanno trovato spazio nei comportamenti e nelle scelte dell’amministrazione uscente.

L’unità non si costruisce in una settimana. Si costruisce nel rispetto reciproco, nell’ascolto e nel confronto. E il confronto, in questi anni, è troppo spesso mancato.

Noi abbiamo il dovere di rispettare il mandato ricevuto dai nostri elettori e la storia politica che abbiamo costruito insieme. Il civismo esce da questa tornata elettorale più forte di quanto qualcuno immaginasse.

Migliaia di cittadini hanno scelto liste civiche, candidati civici e un modo diverso di fare politica. Hanno scelto vicinanza ai problemi reali, competenza amministrativa, ascolto e partecipazione. Questo patrimonio non appartiene a una singola elezione e non si esaurisce con un ballottaggio. Rappresenta una risorsa preziosa per il futuro della città.

Da oggi il compito del civismo sarà quello di continuare a rappresentare quella domanda di rinnovamento, partecipazione e buon governo emersa con forza dalle urne.

Città Futura continuerà ad esserci”. Conclude la nota.

Più articolate le vicende che interessano Carlo Zoccolotti e il campo largo genzanese. Lacerato da cinque anni in cui lo scontro interno al Pd e all’intero centrosinistra, ha determinato una serie complicazioni che, prima hanno diviso il fronte su due candidature alternative, quelle dello stesso Zoccolotti e dell’ex segretaria dem Giulia Briziarelli, e ora rendono molto difficile una vera ricomposizione del quadro politico.

Proprio Giulia Briziarelli, che con la lista Genzano Torna Bella si è classificata terza al primo turno, ha fatto la prima mossa, chiedendo un apparentamento ufficiale al Pd e a Zoccolotti. Il niet giunto dal Sindaco uscete ha fatto si che il movimento dell’ex segretaria dem si attestasse sulla libertà di voto per i suoi sostenitori.

Zoccolotti si consola con il sostegno del PCI che per bocca del suo segretario Virgilio Seu fa riferimento ad un “voto antifascista” che, senza annullare le differenze ed i giudizi diversi sull’operato dell’amministrazione uscente, faccia fronte contro l’avanzata del centrodestra e di Papalia.

L’affluenza alle urne e la voglia di cambiamento saranno i punti su cui si determinerà il destino di Genzano.