
Contano i fatti quando si governa, mentre le chiacchiere stanno a zero. A dimostrarlo è la stessa Giorgia Meloni e il suo governo, supportata dai dati, che nell’ultimo anno hanno dimostrano, alla faccia dei gufi, che l’impegno nel dare risposte concrete agli italiani, non è stato vano. Quelle stesse risposte di cui l’italia aveva bisogno e che sono mancate per quindici anni di amministrazione rossa. “Per molti anni l’Italia è stata fanalino di coda, ora la musica è cambiata : oggi l’Italia cresce più di Francia e Germania”, ha rivendicato Meloni, ospite a 4 di sera di Paolo del Debbio su Rete 4. Il percorso di crescita intrapreso dall’Italia, è infatti superiore a quello delle altre nazioni europee, e a confermarlo nuovamente sono stati gli ultimi dati riportati dall’Istat. Dati positivi anche sul lavoro, che smentiscono le inutili polemiche dell’opposizione : “Sono molto importanti i dati sull’occupazione, ha sottolineato la premier: c’è il tasso più basso di disoccupazione dal 2008 e il più alto tasso di occupazione da quando Garibaldi ha unificato l’Italia. Crescono i contratti a tempo indeterminato e diminuisce la precarietà. Sull’esportazione quest’anno siamo la quarta nazione al mondo, non era mai successo”.
Il Presidente del Consiglio si è poi concentrata su Manovra, sicurezza, migranti, pensioni, temi che sono priorità del governo per la stagione politica che si è appena aperta. L’attenzione della Premier è focalizzata prima di tutto sulla prossima legge di Bilancio, affinché continui a garantire il sostegno alle famiglie e a far crescere L’Italia. Un altro obiettivo del governo Meloni sono le pensioni minime, come ha ricordato Giorgia Meloni: ‘’in questi due anni noi abbiamo lavorato per una rivalutazione piena di tutte le pensioni che arrivavano fino a 2.270 euro, garantendo che fossero adeguate pienamente al costo della vita, ma abbiamo fatto una rivalutazione al 120% per le pensioni minime, che sono cresciute in modo significativo. L’abbiamo fatto facendo crescere di meno le pensioni che erano molto alte, un’opera secondo me equa, che continueremo a fare perché sicuramente queste persone sono quelle che hanno maggiore bisogno di aiuto da parte dello Stato”. Capitolo migranti. Il Presidente Meloni ha rivendicato il grande impegno del governo in questo senso, che ha portato all’abbattimento del 64% degli sbarchi e al cambio di paradigma anche in Europa, annunciando anche un prossimo provvedimento ribadendo quanto il tema si intrecci a doppio filo con la lotta alle mafie. Ricordando il suo esposto sulle possibili infiltrazioni nelle pieghe dei decreti flussi, Meloni ha sottolineato che “le procure ci hanno lavorato, ma anche noi ci dobbiamo lavorare sul piano normativo perché la mafia non farà i suoi interessi e i suoi traffici finché ci sto io al governo. E mi stupisce che nessuno se ne sia accorto prima di noi”. Sulle polemiche estive ha poi lanciato una stoccata alla sinistra: “All’opposizione non andava bene che dopo giorni in cui avevo avuto i fotografi appollaiati sugli alberi avevo cercato un posto nel quale poter avere un pò di privacy. Non mi risulta di essere un concorrente del Grande Fratello e neanche di avere il braccialetto elettronico: ho fatto semplicemente qualche giorno con mia figlia senza comunicare agli italiani cosa mangiavo ogni giorno, cosa che tra l’altro credo che non interessi minimamente”. Nonostante le polemiche dell’opposizione, smentite costantemente dai dati, le politiche messe in campo dal governo Meloni funzionano, è finita la stagione dell’inadeguatezza di sinistra che ha prodotto solo disastri a pioggia.



















