Grottaferrata, la Lega su Vascarelle e Ater “la campagna elettorala fatta sulla pelle delle persone non ci piace”

"In questo periodo che ha prodotto danni incredibili a livello economico fare guerre a chi ha voglia di investire sinceramente non ci trova d’accordo: l’importante è che tutto avvenga secondo le regole normative (e non quelle umorali) ed è questo ciò a cui sarà chiamato a verificare il consiglio comunale" Lo rende noto il Coordinatore di Grottaferrata Rodolfo MARIOTTI

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SFRATTO ATER E CENTRO SPORTIVO VASCARELLE: la campagna elettorale fatta sulla pelle delle persone non ci piace.

Qualcuno forse non ha chiaro che manca un anno alle prossime elezioni comunali e nella politica moderna un anno è un’era geologica. Fioccano dichiarazioni da ogni parte e la cosa simpatica è che i molti  che hanno avuto possibilità di mostrare le proprie qualità e ora parlano, fallirono pesantemente quando messi alla prova nella stanza dei bottoni. E non sono pochi questi fenomeni. Due gli argomenti caldi in città negli ultimi giorni.

Partiamo dallo sfratto di una famiglia da parte dell’ATER, sfratto dovuto all’occupazione senza titolo, e quindi contro legge, dell’alloggio. Come Lega di Grottaferrata abbiamo ribadito a più riprese che non useremo mai il “Sociale” a fini politici e anzi prendiamo sempre più le distanze da chi invece su queste cose ci sguazza per vanagloria personale e non certo perché interessato al vero destino delle persone in difficoltà.  La delicatezza di questi temi dovrebbe suggerire di affrontare con estrema riservatezza certe situazioni anche per non precludere azioni di aiuto immediato, azioni che una volta portato sotto i riflettori il problema con questa veemenza non sono più possibili e restano attuabili solo quelle della fredda burocrazia.  Dopodiché la famiglia o il singolo in difficoltà rimane con i propri problemi mentre i frequentatori di salotti passano ad altro tema dimenticando il precedente.  Per quanto ci riguarda continueremo a fare come sempre fatto: laddove abbiamo recepito delle istanze di difficoltà (e non sono state poche) ci siamo rapportati con l’attuale assessora ai Servizi Sociali, e a volte con il Sindaco, al fine di trovare la soluzione che aiutasse chi ne aveva bisogno, senza fanfare, senza chiacchiere e senza pensare in termini utilitaristici. Dietro ogni problema che arriva ai servizi sociali ci sono lacrime di qualcuno e usarle per fini propagandistici ci fa piuttosto senso.

 

Veniamo invece al problema di Via delle Vascarelle, del progetto del Centro Sportivo che arriverà in Consiglio Comunale dopo circa 8 anni di carte e carteggi tra i vari Enti interessati. Sinceramente siamo convinti che è paradossale che solo alla fine dell’iter un consiglio comunale sia chiamato a decidere su un progetto di tale importanza e non all’inizio ma di fatto questo è, ed è probabilmente il risultato che deriva da situazioni di vessazioni della politica  sugli imprenditori che avevano voglia di investire e che ha portato al riordino della disciplina tramite Decreto del Presidente della Repubblica nel 2010.  Abbiamo letto frasi perentorie del tipo che c’è chi “combatterà con tutti gli strumenti messi a disposizione dalla legge per ostacolare” questo progetto oltre a chi santifica quell’area come pregio assoluto. Nella fotografia che mostriamo questo è il fantastico panorama che qualcuno ritiene fondamentale preservare e di assoluto pregio.  E’ stato bello in varie conversazioni rendersi conto che c’era chi non aveva nemmeno ben capito dove fosse posizionato lo stesso intervento mentre altri nemmeno erano riusciti a trovare le carte sul sito e parlavano di operazione residenziale. Ma ci sarà tempo di parlare anche di questi neo ambientalisti scopertisi tali dopo decenni di cementificazione.

Veniamo invece al punto e riguarda la certezza del diritto in Italia.  A prescindere da questo progetto, è normale che un imprenditore che investe tempo e soldi, che impegna anni a soddisfare tutti i requisiti richiesti dalle normative e a sciogliere ogni lacciuolo burocratico, ancora alla fine del percorso debba temere dei rigurgiti ostativi da parte di chi  o per puro spirito di contrarietà, o per interesse anche legittimo, o anche per invidia o perché anche qui deve recitare un ruolo politico sulla pelle degli altri. Crediamo che questo non sia giusto così come crediamo che un consiglio comunale debba avere nelle previsioni legislative un ruolo maggiormente decisionale e anche di essere messo in condizioni di poter programmare con l’imprenditore di turno il maggior numero di benefici ottenibili per la città e la cittadinanza.

Nello specifico, ricordiamo che in tutti i programmi elettorali degli ultimi due decenni almeno, si lamentasse ripetutamente una carenza di spazi dedicati allo sport (di piscine soprattutto) e non capiamo quindi perché debba disturbare un intervento che potrà dare sicuramente un incremento diretto di almeno 60-70 posti di lavoro e magari altri come indotto.  E’ altresì simpatico vedere come il PD locale si agiti tanto contro questo progetto quando è stata proprio la Regione Lazio a guida PD a dare tutti i pareri favorevoli nelle varie conferenze di servizi.

In questo periodo che ha prodotto danni incredibili a livello economico fare guerre a chi ha voglia di investire sinceramente non ci trova d’accordo: l’importante è che tutto avvenga secondo le regole normative (e non quelle umorali) ed è questo ciò a cui sarà chiamato a verificare il consiglio comunale” Lo rende noto il Coordinatore di Grottaferrata Rodolfo MARIOTTI

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