Grottaferrata, Mantoni (FdI): “Andreotti come il Re Sole: si autoincensa e non ascolta…”

"È da poco trascorsa la data del 14 luglio, evocativa della Rivoluzione Francese e il nostro Sindaco, insieme alla sua Giunta, si riscopre nella versione moderna del Re Sole, iniziando a gettare brioches avvelenate da Palazzo Consoli" dichiara in un comunicato stampa Elisabetta Mantoni, delegata alla comunicazione di Fratelli d'Italia Grottaferrata.

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Fdi Grottaferrata

“È da poco trascorsa la data del 14 luglio, evocativa della Rivoluzione Francese e il nostro Sindaco, insieme alla sua Giunta, si riscopre nella versione moderna del Re Sole, iniziando a gettare brioches avvelenate da Palazzo Consoli” dichiara in un comunicato stampa Elisabetta Mantoni, delegata alla comunicazione di Fratelli d’Italia Grottaferrata.

“La cittadinanza, ignorata da tempo da cotanta Corte, continua a lamentarsi di questa gestione e lo fa soprattutto attraverso gruppi social, con commenti altrettanto ignorati. Improvvisamente, a circa 9 mesi dalla scadenza del suo mandato, il Monarca si accorge che esiste il dissenso e risponde con uno dei suoi ‘proclami'”.

“Il 16 luglio” spiega Elisabetta Mantoni “esce sulla stampa locale un ‘editto’ autocelebrativo con il quale interviene illustrando alla cittadinanza i suoi progetti di intervento riguardo alla destinazione dei beni confiscati alle mafie. Già si era risvegliata l’attenzione dei più sulla questione ex Bazzica, e il Sindaco decide di annunciare la creazione di un tavolo di confronto tra il Comune, gli enti del Terzo settore ed i cittadini stessi. Spunta così la tardiva idea di co-progettazione, ora rivolta al riuso del fabbricato incluso nel complesso residenziale ‘Colle delle Ginestre'”.

“Sottolineando ampollosamente, come si addice a un sovrano, il ‘plauso’ e le congratulazioni ricevute, il nostro Primo Cittadino ci rende edotti dell’apprezzamento ricevuto da non meglio specificati, illustri rappresentanti delle Istituzioni, da accademici, avvocati e magistrati. Torna così ad autocelebrarsi, come da abitudine da tempo consolidata, ma i cittadini iniziano a domandarsi il motivo per cui il nostro Sindaco e dette chiarissime personalità debbano ritenere così straordinario che un’operazione così rilevante per la comunità tutta sia concertata tra tutte le parti in causa”.

“Ricordiamo” va avanti Elisabetta Mantoni “al nostro ‘Luminoso’ e ‘Illuminato’ e alle opposizioni di sinistra che lo sostengono che la legge di Stato sui beni confiscati prevede che essi siano vincolati all’obbligo di destinazione per scopi sociali e le proposte debbano essere, molto semplicemente, individuate in base alle richieste e alle difficoltà delle categorie più fragili. Ci sembra molto strano, quindi, che un Sindaco, forte, tra l’altro, di una laurea in Architettura, ritenga necessario destinare fondi pubblici alla progettazione o co-progettazione, che dir si voglia, di opere a norma di legge inattuabili. A breve, su queste tematiche, Fratelli d’Italia presenterà un’interrogazione al Consiglio Regionale per far emergere eventuali discrepanze”.

“Si arriva alla commedia dell’assurdo quando il sopracitato ‘proclama’ bacchetta il dissenso e le opposizioni che avrebbero, a detta del Sindaco Andreotti, mancato una grande opportunità per lavorare al tavolo in oggetto: in buona sostanza, l’opposizione viene esclusa perché non è d’accordo!”.

“Negli ormai 4 anni del suo mandato, il nostro grazioso Sovrano non si è mai degnato di ascoltare, men che meno accogliere le istanze e le proposte che arrivavano da più parti, Fratelli d’Italia incluso. L’apoteosi si raggiunge dichiarando che coloro che dissentono dal suo operato agiscono soltanto per spirito ‘polemico’ o per cercare ‘visibilità ridondante'”.

“Da parte nostra” conclude Elisabetta Mantoni “siamo convinti che il SANO dibattito e il leale CONFRONTO politico creino la base di quella che si definisce DEMOCRAZIA. Le piaccia o no, caro Sire malcelato dai panni di Sindaco, noi continueremo a vigilare sul suo operato nell’interesse della cittadinanza, semplicemente perché è nostro preciso dovere, anche se dovesse capitare, com’è già accaduto, che qualche ‘accidente informatico’ colga il sito Istituzionale del Comune, impedendone il libero accesso. Autoincensarsi è forse l’ultima delle carte che le restano da giocare, oltre a quella di cercare appoggi e maggioranze ‘un tanto al chilo’?”. Lo rende noto Fdi Grottaferrata.

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