Giovedì 4 settembre, alle ore 18:00 nella Sala della Minerva di Palazzo Ruspoli a Nemi, riprende la rassegna dedicata ai giganti della musica rinascimentale, promossa dal Consorzio Sistema Castelli Romani.
L’incontro, realizzato dal Consorzio SCR – nell’ambito della rassegna “Biblio e +” – in collaborazione con il Comune di Nemi, prevede la proiezione del docu-film dedicato alla storia personale e artistica del ”Padrone delle note: Josquin Desprez”, alla presenza del regista del lungometraggio – nonché curatore dell’intera rassegna – Marco Zarrelli, e del Maestro Walter Testolin, ospite speciale della serata, titolare della cattedra di Canto Rinascimentale e Barocco presso il Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento e Riva del Garda, e direttore del prestigioso Ensemble ‘’De Labyrintho’’.
Proprio il gruppo polifonico del Maestro Testolin ha un ruolo fondamentale nel film in quanto ha eseguito, in prima mondiale, il mottetto di Desprez “Tu solus qui facis mirabilia” dalla cantoria della Cappella Sistina, grazie ad un privilegio speciale mai concesso prima: ciò ha consentito non solo la ripresa visiva di questo meraviglioso ambiente da un’angolazione totalmente inedita, ma soprattutto ha permesso di ricreare l’acustica originale con la quale lo stesso Josquin cantava nel periodo in cui fu cantore papale a Roma, tra il 1489 e il 1495. Le altre esecuzioni dei brani di Desprez sono affidate, nel film, nel suggestivo scenario dell’Abbazia di Farfa, all’Ensemble di fama internazionale ‘’Odhecaton’’, diretto dal Maestro Paolo Da Col, bibliotecario del Conservatorio di Trieste, cantante, organista, direttore e musicologo. Tutte le esecuzioni sono state realizzate in presa diretta con la collaborazione di Matteo Costa, uno dei migliori ingegneri del suono presenti ad oggi sulla scena musicale mondiale.
Ambienti e soprattutto sonorità sono quindi gli elementi chiave di questo documentario dal respiro cinematografico. Tipici del documentario sono gli interventi esplicativi dei maestri Da Col e Testolin e le interviste a personalità eminenti quali Laurent Dubuisson, storico del Rinascimento e Professore all’Università di Bergamo, Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani, e monsignor Marcos Pavan, direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina. Ma le riprese, svolte tra Italia, Francia e Belgio, valorizzano soprattutto le ambientazioni e un apparato iconografico composto da dipinti, miniature, affreschi, che Zarrelli ha richiesto appositamente a «biblioteche, archivi e musei di tutto il mondo e con la massima risoluzione possibile» allo scopo di far immergere visivamente e completamente lo spettatore nell’epoca rinascimentale.
La scelta ad hoc degli ambienti e l’utilizzo cinematografico delle luci, insieme al ruolo centrale che la musica di Desprez ha in tutto il film, permette la creazione di una polifonia sensoriale e simbolica che coinvolge lo spettatore dal punto di vista sonoro, visivo ma anche spirituale, perché, come evidenzia il regista stesso: «La musica di Desprez parla a chiunque perché ha una dimensione, una potenza espressiva di tutte le passioni umane, e non soltanto della religiosità».
Il film documentario intende in definitiva colmare un vuoto nella cultura contemporanea, ancora ad oggi estranea ad una delle forme d’arte più sublimi, quale la musica rinascimentale, promuovendone la diffusione attraverso la conoscenza di uno dei suoi protagonisti più importanti.
L’evento, come anche tutti gli altri della rassegna, è gratuito e aperto a tutti.



















