Il Pci sarà presente anche a Ciampino

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maurizio_aversa
Maurizio Aversa
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Maurizio Aversa

“Comunichiamo ai compagni, al popolo della sinistra e ai cittadini ciampinesi, che con l’umiltà del caso, e la metodologia del passo dopo passo, il Partito Comunista Italiano sarà presente, d’ora in avanti, anche a Ciampino in modo assiduo. Nelle ultime settimane, il PCI si è ricostituito nella regione Lazio, eleggendo segretario il compagno Virgilio Seu. Così come si è dotato di una nuova direzione politica sul territorio castellano: molti compagni affiancheranno Giovannino Sanna e nell’area ciampinese, ove attualmente non c’è una sezione costituita, la politica del PCI sarà coordinata dalla sezione PCI Ciampino/Marino. Al compagno Maurizio Aversa è affidato il compito di responsabile politico territoriale – inizia così la nota del Pci Ciampino.

Confidiamo che compagne e compagni che vorranno condividere la ricostruzione del Partito Comunista Italiano anche nella città di Ciampino, prendano contatto con noi e si mettano a disposizione per un lungo cammino da fare insieme. (tastorosso@gmail.com; 3473849031; o pag. FB Partito Comunista Italiano Marino). A Marino, con la costanza che abbiamo messo in campo, ora siamo giunti ad essere una buona forza organizzata ed a ricevere, elettoralmente, il 120% in più dei precedenti voti (quando i comunisti erano disorganizzati e divisi). Centinaia e centinaia di sostenitori. Come prima cosa, pur avendo di fronte a noi gli impegni prioritari generali del NO al Referendum per il quale ci stiamo spendendo; e tutte le battaglie per il lavoro, partecipando a tutti i momenti di lotta che vengono indetti; qui a Ciampino, ci vogliamo misurare immediatamente con l’attualità territoriale –  – continua così la nota.

Quella attualità che mette in mostra il “solito destro”, consigliere regionale di F.I. Adriano Palozzi, che, mischiando cosa differenti tra loro, cerca solo di cavalcare l’onda xenofoba che aleggia e manda fetore qui, in Italia e oltre oceano. L’uscita di queste ore di chiudere il campo nomadi, verso il quale magari andranno fatte ( come sappiamo sono incorso da tempo da parte di forze di progresso della città di Ciampino) considerazioni generali, non può essere indicata strumentalizzando un fatto di cronaca da microcriminalità! Palozzi sostiene che se da quel luogo di residenza esce qualcuno e ha comportamenti da reato allora va chiuso il campo! E’ pazzesco. Che forse, lo stesso Palozzi, quando hanno arrestato e condannato il “suo” Sindaco a Marino, ha chiesto di sgomberare il quartiere dove questi abitava? Allora non si mischino le cose. Non si faccia polverone e qualunquismo a buon mercato. Siano rispettati tutti, e quando si dice tutti si intende a cominciare da chi non ci piace, tutti i cittadini di questo nostro Paese che ha ben altri problemi da affrontare di natura economica e sociale per risollevarsi. La caccia al più debole genera valvole di sfogo, non la soluzione a problemi!

Ciò detto, ci mettiamo a disposizione di tutte quelle forze sane, attive e socialmente progressiste e democratiche affinchè il nostro piccolo apporto possa essere di utilità ai cittadini di Ciampino -si conclude così la nota”.