
Abbiamo ascoltato le parole del Mister Cristiano Gagliarducci che alla guida della Lupa Castelli Romani sta dominando il campionato d’eccellenza al di là del pareggio interno di domenica 9 febbraio contro il Borgo Podgora. Un’annata di grandi soddisfazioni che ci è stata raccontata a quasi due terzi del suo cammino dall’allenatore che ha analizzato con noi i reparti della rosa e ci ha spiegato le prospettive presenti e future della squadra.
Come va l’annata. Al di là dei risultati sportivi?
“Il campo dice sempre altre cose rispetto alle attese, nel caso della Lupa Castelli Romani rispetto a quello che pensavo all’inizio della stagione siamo oltre le aspettative. Grazie a tutti ai ragazzi, ai dirigenti e a me le attese sono state più che rispettate, quando fai 17 vittorie e 4 pareggi. Non c’è tutta la semplicità che dicono i risultati e la classifica”.
Come si riesce a mantenere l’attenzione durante un periodo di vittorie consecutive, a motivare questi ragazzi?
“E’ la cosa più difficile, però bene o male riesco a dare loro le giuste motivazioni, facendo in modo che siano sempre concentrati. Forse è una mia dote, forse è una delle poche doti vere che ho”.
Quali sono le prospettive, al di là dell’obiettivo della serie D?
“Questo è un grande gruppo per l’eccellenza, per la serie D qualche rinforzo sarebbe necessario, anche se questa squadra potrebbe disputare un discreto campionato anche nella serie superiore. Ci sono ragazzi di valore, ma è un gruppo giovane con 7-8 grandi, e in un campionato di serie D servirebbero altri ragazzi di esperienza. Comunque prima pensiamo a conquistare sul campo la promozione e poi ci occuperemo con la società di rinforzare la rosa”.
Analizzando reparto per reparto, ci parla della rosa che allena?
“I portieri hanno fatto un miglioramento importante. Sono giovani e grazie al preparatore Roberto Mancinelli, un ex portiere professionista, sono molto migliorati guadagnandosi un bel sette in pagella, partendo da un cinque. La difesa è la meno battuta del torneo, è un reparto molto affidabile guidato da giocatori come Marco Paolacci e Francesco Colantoni, un lusso per la categoria. Con loro ci sono giovani di valore che si sono integrati molto bene. A centrocampo ci sono giocatori di qualità come Emanuele Mancini o Fabrizio Antonini, e insieme a loro sono cresciuti giovani come Loris Traditi e Valerio Copponi che sono migliorati tantissimo. Un reparto più che affidabile come l’attacco che ha fatto oltre sessanta goal, numeri che parlano da soli”.


















