A poco più di vent’anni Jennifer Cavalletti ha già infranto molti pregiudizi. È stata la prima ragazza autistica a ricevere una fascia a Miss Italia: Miss Coraggio 2023. Nata a Spoleto, quando aveva appena due anni e mezzo i medici dissero ai suoi genitori che probabilmente non avrebbe mai parlato né camminato. Oggi Jennifer studia moda, sfila, nuota, danza ed è campionessa italiana di danza sportiva. La sua storia è un messaggio potente di inclusione e determinazione. Un esempio per tanti ragazzi e famiglie che non accettano una condizione che può non essere un limite invalicabile al raggiungimento di sogni e obiettivi.
Abbiamo chiacchierato con Jennifer e con la mamma Giovanna per farci raccontare questa storia straordinaria.
“I medici ci hanno detto che Jennifer non avrebbe potuto né parlare né camminare. Oggi non solo parla e cammina, ma è campionessa di danza sportiva, nuota e sfila in passerella” Ci dice la signora Giovanna. “Da bambina ama ballare, indossare abiti e camminare sui tacchi. Quando frequentava i centri per disabili abbiamo notato che la sua condizione regrediva. Seguire il suo sogno di sfilare è stata la sua ancora di salvezza, lo strumento attraverso il quale vivere una vita piena”.
Realizzata anche negli studi: diplomata con il massimo dei voti, oggi frequenta l’accademia di moda a Viterbo.

Cosa ha significato per te ricevere la fascia di Miss Coraggio a Miss Italia?

“E’ stata un’emozione enorme. Per me rappresenta tutte le battaglie che ho affrontato nella mia vita e dimostra che anche chi parte da una situazione difficile può arrivare lontano. Oltre ad essere un premio di bellezza, meritato, quella fascia ha rappresentato un riconoscimento al coraggio ed alla voglia di vivere di una ragazza che sognava come tante il mondo della moda”;
Come sei riuscita a superare i problemi che hai incontrato per affermarti nella vita?

“Non sono mai stata sola. I miei genitori hanno sempre creduto in me, così come gli specialisti e gli educatori che mi hanno seguita nel tempo. Con il loro supporto ho imparato a non arrendermi e a credere nelle mie possibilità, anche quando gli altri non lo facevano. Ci sono stati momenti difficili in cui anche dall’esterno non sono arrivati incoraggiamenti. In particolare sui social, nei commenti ad un video postato da Jennifer sui suoi profili, che ha raggiunto milioni di visualizzazioni, si sono scatenati gli odiatori”;
“Molti di quei commenti non li ho fatti leggere a Jennifer – ci dice mamma Giovanna – perché erano di una tale violenza e cattiveria da far piangere e scoraggiare anche me”.
Oggi studi moda all’Accademia di Viterbo. Da dove nasce questa passione?

“Da bambina mi piace sfilare e indossare bei vestiti. La moda è un modo per esprimere me stessa. Attraverso gli abiti, i colori e le forme riesco a comunicare ciò che sono. È un mondo che mi affascina perché unisce creatività, disciplina e sogni”;

Sei anche un’atleta: nuoto e danza sportiva fanno parte della tua vita. Cosa ti hanno insegnato?
“Lo sport mi ha insegnato la determinazione e la fiducia in me stessa. La danza in particolare è la mia passione da sempre, è una grande parte di me: da anni sono campionessa italiana e ogni gara è una sfida con me stessa prima ancora che con gli altri”;
Tu dici che gli autistici non sono diversi, semplicemente hanno un modo diverso di comunicare: cosa intendi?

“Voglio far capire che l’autismo non significa essere inferiori. Abbiamo solo tempi e modalità diverse. Non siamo stupidi e la storia lo dimostra: tante persone straordinarie erano autistiche. Molti dovrebbero smettere di giudicare e iniziare ad ascoltare”;
Oltre ai successi sportivi nella danza ed alla fascia di Miss Italia, il curriculum di Jennifer Cavalletti ormai parla di una modella affermata, con numerose apparizioni in passerella, in concorsi importanti anche a livello internazionale, interviste sulle più diffuse riviste di moda e dello spettacolo. Un percorso di rilievo che però non ha nascosto la natura di una ragazza appassionata e gioviale, amante della vita come tutti i suoi coetanei.

“Ho un ottimo rapporto con le mie amiche di sempre. Ricordo una meravigliosa festa a sorpresa che hanno organizzato in occasione di un mio compleanno. Ho tanti amici e da qualche mese sono anche fidanzata”.
Quando chiediamo a Giovanna quale sia il suo sogno e la sua paura non ha esitazioni nel dirci: “Il mio sogno è lei, vederla crescere e impegnarsi ogni giorno con lo spirito e la positività che mette in tutto ciò che fa, inclusi il suo carattere particolare, che la rende unica. La mia paura più grande è il “dopo di noi”, cosa accadrà una volta che noi genitori non ci saremo più”.
Jennifer che messaggio vuoi mandare ai ragazzi e alle ragazze che vivono una situazione simile alla tua?

“Direi loro di non arrendersi mai e di non permettere a nessuno di dire cosa non possono fare. Ognuno ha il diritto di sognare e di costruire il proprio futuro, inseguendo i propri desideri”.




















